Il teorema del Pappagallo

il teorema del pappagallo

 

l protagonista di questo libro è senz’altro la matematica.

Pierre Rouche è un libraio ultra-ottantenne proprietario della libreria “Mille e una pagina” gestita da Perrette Liard con i suoi figli Jonathan, Lea e Max (Lea e Jonathan due gemelli diciassettenni – Max undici anni, adottato).

Il prof. Rouche, riceve da Manaus la lettera da un vecchio compagno di università, Elgar Grosrouvre, che non vede e non sente da cinquant’anni, che annuncia l’arrivo di un’intera collezione di libri antichi, una biblioteca interamente dedicata alle scienze matematiche, che riassume il sapere matematico dell’umanità, la “Biblioteca della Foresta”.

Già allarmato da quella lettera, Pierre riceve poco dopo una seconda lettera in cui Grosrouvre spiega l’imminenza della sua morte che avverrà in circostanze misteriose e su cui Pierre indagherà attraverso gli indizi che Grosrouvre stesso gli fornisce in questa seconda missiva.

Elgar infatti sostiene di aver trovato la dimostrazione dell’ultimo teorema di Fermat e alla congettura di Goldbach e spiega a Pierre che un gruppo di persone vuole estorcergliele a tutti i costi. Ma egli non è disposto a trattare, e preferisce morire piuttosto che rivelare i suoi studi a gente poco per bene ma, per non farli sparire nel nulla, confida a Ruche di averli fatti imparare a un fedele compagno, dotato di eccezionale memoria.

Rouche per scoprire le strane circostanze della morte dell’amico deve rimettersi a studiare matematica, algebra, trigonometria logica, e le strade di Parigi si tingono di giallo, in cui i testimoni sono Talete, Pitagora, Fermat, nonché i matematici arabi segnalati dall’amico, che lo accompagnano in un viaggio attraverso questa disciplina, che lo porta dalla Grecia, all’Arabia sino ai matematici europei dell’età contemporanea.

Fondamentale la presenza del coloratissimo pappagallo Nofutur, che Max, sordo ma pieno di risorse inaspettate, ha salvato da due trafficanti di animali, che animerà le discussioni con alcune perle di saggezza, perchè oltre ad avere il dono della parola è custode di un segreto, tanto che quegli stessi individui cercano di rapirlo.

Dal rapimento di Nofutur e di Max in poi siamo tutti con il fiato sospeso, sia per la loro sorte che per il ritrovamento delle Dimostrazioni…

Tutti i personaggi e l’autista Habibi, che ha viaggiato per il mondo senza lasciare Parigi, saranno di grande aiuto all’indomito filosofo che vuole scoprire la verità.

E’ un libro divertente, ricco di suspance e scienza, che svela la trascinante vitalità della matematica e della sua storia, e riaccende la passione per la cultura.

 Scritto magistralmente da Denis Guedj (nato a Sètif in Algeria nel 1940 e morto a Parigi nel 2010), romanziere e matematico francese e, soprattutto, insegnante (è stato docente di Storia della Scienza ed Epistemologia all’Università di Paris VIII).

Matteo Sacchi, de ‘Il Giornale’, scriveva di lui il 27 aprile 2010:

È morto sabato a Parigi uno dei divulgatori culturali più amati del mondo.Riusciva a rendere avvincente e romanzesca, con la sua abilità narrativa, qualsiasi scoperta matematica. Compresa la nascita del sistema metrico decimale

 E-book disponibile.

Buona lettura.

Lucy.

 

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