La somma dei giorni

la somma dei giorniSono gli anni che seguono la morte della figlia Paula. Isabel Allende adotta la forma “diario” per fare la cronaca della famiglia, faticosamente riunita in California dal 1992 al 2006. I ricordi si intrecciano alle riflessioni sulla vita, sulla sua opera e sul mondo contemporaneo. Due leitmotiv danno coesione all’insieme: la relazione amorosa con il secondo marito Willie e l’ansia di costituire e difendere una grande tribù familiare. Con intelligenza e autoironia Isabel ci mostra le difficoltà di tenere insieme un clan variegatissimo e di dominarlo; in una sorta di messa a nudo delle proprie inclinazioni, ci dice che un’innata generosità può facilmente travalicare in esercizio di potere e controllo nelle altrui vite per modificarne il corso. Gli episodi teneri, burleschi si intrecciano a quelli tragicomici o drammatici e la narratrice esibisce una tolleranza imperturbabile per le passioni e un’intolleranza viscerale nei confronti dell’ingiustizia. Non mancano le acute riflessioni sull’incombere della terza età, sulle proprie debolezze, sulla fatica di sbagliare. Si esce dalla lettura con la sensazione di aver attraversato una grande galleria di ritratti familiari, di aver vissuto una cronaca di affetti che ci riguarda da vicino.

Lei è Isabel Allende Llona  2 agosto 1942 è una scrittrice cilena.Nel 1991 improvvisamente la figlia Paula, a ventotto anni, si ammala di una malattia rara e gravissima, la porfiria, che la trascina in un lungo coma. La madre Isabel non abbandona la figlia per tutto il tempo e rimane al suo capezzale; durante tutto questo tempo comincia a scrivere, raccontando i ricordi della loro vita insieme in una commovente autobiografia.

Nel 1992 perde la figlia Paula,   nel 1997, raccoglie alcune delle lettere di solidarietà e affetto ricevute da tutto il mondo nel libro Per Paula.  Il 10 febbraio 2006 ha partecipato alla Cerimonia di apertura dei XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006 portando, insieme ad altre sette donne famose, la bandiera olimpica. Nel maggio 2007 è stata insignita a Trento della laurea honoris causa in lingue e letterature moderne euroamericane. È cugina della deputata cilena Isabel Allende Bussi. Nel 2009 pubblica L’isola sotto il mare. L’ultimo suo libro è intitolato Il quaderno di Maya ed è uscito nelle librerie nel 2011. Nel settembre 2010 è stata insignita con il Premio Nazionale Cileno per la Letteratura. ( fonte http://www.wikipedia.org)

Sicuramente un gran bel libro, lei una grande scrittrice, forse a tratti troppo triste, ma dopo la perdita della figlia il suo modo di scrivere cambia nettamente, rimane una grande professionista….

Buona lettura

Ale

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5 pensieri riguardo “La somma dei giorni

  1. HO amato ogni singolo libro dell’ Allende. Sa trsmettere ogni singola emozione, plasmando le parole, così che il lettore diventi parte integrante della narrazione.
    Consiglio sempre di leggere Paula.
    La prima volta che lo apii avevo da poco perduto mia madre, e mi aiutò.
    MI aiutò a capire che il dolore non si supera mai, ma ci si impara a convivere giorno dopo giorno.
    E non dobbiamo lasciarci andare per ciò che abbiamo perso, bensì essere grati di ciò che abbiamo avuto.

    Mi piace

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