Cecità

saramago_Cecità

Siamo al supermercato, in coda alla cassa, oppure comodamente sdraiati sul divano di casa nostra mentre ci gustiamo un film. Tutto è nella norma. Siamo convinti che, una volta pagata la spesa, faremo tutte quelle cose che abbiamo programmato di fare. E siamo certi che…  dopo il film… un caldo letto ci accoglierà per regalarci il meritato riposo. Ma se non fosse così?

Se, all’improvviso, in un qualsiasi momento della  nostra programmata giornata tutto dovesse stravolgerci? Se noi, e tutte le persone che ci circondano… familiari, amici, vicini di casa, sconosciuti… diventassero improvvisamente    ciechi? Cosa accadrebbe a quest’umanità standardizzata?

Prova a rispondere Josè Saramago, con un romanzo che, a mio parere, ha poco di irreale… se non il contesto. Perché lui ci rivela l’uomo così com’è nella sua Vera Natura e ciò che descrive è uno scenario scioccante. Che stravolge la nostra idea di quotidianità. E lo fa perché ci costringe a riflettere… a scavare dentro noi stessi, a porci la fatidica domanda: “Io cosa farei?”. E “Come si comporterebbe Tizio o Caio?”

Io non sono stata in grado di darmi una risposta. Ma una cosa è certa: ancora adesso, nei luoghi affollati.. me lo chiedo.

Direi che Saramago merita pienamente il premio Nobel per la Letteratura assegnatogli nel 1998. Nato da una famiglia di agricoltori del Portogallo, non può terminare gli studi a causa delle difficoltà economiche. Ma questo non gli impedisce di farsi strada nell’editoria prima e nella produzione letteraria poi. Ci ha lasciato romanzi e poesie che, alla lettura, arricchiscono l’anima. A breve leggerò “L’anno della morte di Ricardo Reis” e “Il vangelo secondo Gesù Cristo”. Sarò sempre grata all’amico Franco che mi ha “presentato” questo autore.

e-book disponibile

Buona lettura

Luen

3 pensieri riguardo “Cecità

  1. Quando lessi il libro anche io mi domandai cosa avrei fatto se fossi stata uno dei personaggi.
    La trama mi convolse, ma lo stile di Saramago no.
    Probabilmente un racconto simile perderebbe, se, descritto in altra maniera.
    Non voglio giudicarlo, sia chiaro, non ne sono all’ altezza nè ho una simile presunzione.
    Sono, probabilmente, troppo legata agli autori classici e al loro stile, e quindi pretendo, inconsciamente, di ritrovare quello stesso intreccio di parole in ogni trama che mi viene ad essere cara.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...