I miserabili

i miserabiliJaen Valjean, un povero contadino, spinto dalla miseria ruba un pezzo di pane e trascorre  19 anni in carcere.Quando torna libero dopo aver conosciuto in carcere ogni sorta di abbrutimento, viene emarginato da una società chiusa e ostile.  Il  perfido poliziotto Javert non gli da tregua,ma viene aiutato dal vescovo Myriel, che lo perdona di avergli rubato due candelabri e lo induce a cambiare vita. Si fa chiamare signor Madeleine e diventa presto un ricco e stimato cittadino di Montreuil-sur-Mer. Come sindaco della cittadina si adopera in favore dei miserabili. Protegge Javert Fantine sedotta e abbandonata da uno studente e diventata prostituta per nutrire la figlioletta Cosette. Il suo intervento conferma Javert nel sospetto che Madeleine e Valjean siano la stessa persona. Un giorno un pover’uomo di nome Champmathieu è arrestato per furto e accusato di essere l’ex galeotto Valjean. Al termine di una profonda crisi di coscienza, Valjean, incapace di tollerare che un innocente rischi il carcere a vita, decide di autodenunciarsi e viene arrestato. Riesce nuovamente a fuggire. Strappa Cosette ai malvagi Thénardier, presso cui era a servizio, e si reca a Parigi con lei, che adotta come propria figlia. Prende il nome di Fauchelevent e conosce Marius de Pontmercy, figlio di un generale dell’impero, sostenitore della causa del popolo. Con lui e il monello Gavroche partecipa all’insurrezione parigina del 1832, durante la quale ha l’occasione di salvare la vita all’inflessibile Javert e allo stesso Marius.  Il matrimonio tra Cosette e Marius e la serena morte di Valjean concludono la vicenda.

Lui è Victor Hugo 1802 1885. Partecipò intensamente come uomo, come scrittore e come politico a tutti gli avvenimenti più importanti della Francia del XIX secolo. Figlio di un generale di Napoleone.  Fu la madre  ad indirizzarlo verso la letteratura. Subito ebbe un immenso successo di critica e di pubblico e tuttora è considerato il più grande romanziere francese. 

Spesso questo libro lo si legge a scuola, l’ho riletto da poco e ancora una volta lo trovo fantastico. L’intreccio delle storie e la semplicità che riesce a mantenere. Il fascino di leggere un’opera scritta da uno dei più grandi Autori dell”800.

Buona lettura

Ale

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