Il Maestro magro

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Ho letto tante storie…ma mai, prima di questa, mi era capitato, tra le righe, di ridere divertita con le lacrime agli occhi per la tristezza e il dolore. Questo tipo di emozioni, regala “Il Maestro magro”. Perché la vita del protagonista è così semplice, così vicina alla nostra, che diventa subito familiare. Ti ci affezioni dopo poche pagine.

“Maestri magri”, così una vecchia legge del secondo dopoguerra, definiva quegli insegnanti a stipendio ridotto che riuscivano a riunire, in una classe, un certo numero di analfabeti. Dalla decisione di attuare questo progetto, nascono tutte le vicissitudini di Ariosto Aliquò, il protagonista. Il viaggio dalla Sicilia al Polesine, l’incontro con Ines, il loro amore tenero e profondo, “irregolare” solo di nome, per il momento storico, ma non di fatto. Sullo sfondo un’Italia affamata e da ricostruire.

Una lettura semplice che riempie il cuore…un po’ come fanno i vecchi film di Don Camillo, Marcellino pane e vino…e le serie tv tipo “La casa nella prateria”…

Gian Antonio Stella. Per il Corriere della sera, giornalista inviato ed editorialista…Negli ultimi anni ha scritto di politica, cronaca e costume ricevendo svariati premi e riconoscimenti. Insieme a Sergio Rizzo, “La casta”, un saggio che ha venduto 1.300.000 copie.

Luen

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