Tutti i doni del buio

tutti i doni del buio

La pelle brunita, gli occhi nerissimi, il suo viso sembrava un alternarsi di luci ed ombre, di sprazzi di sole e di silenzi oscuri e misteriosi”.

Akenion si perde a guardare Mitria tutte le volte che gli passa davanti e lei non disdegna il suo interesse, anzi lo condivide.

Mitria abita a Vallescura con il padre Arideth e la madre Meilèdine; la valle è circondata da boschi popolati dagli Shakars, i predatori notturni semi umani, alti due metri che vedono al buio, con una criniera bianco argento, feroci carnivori.

Akenion piano piano si innamora di Mitria ed un giorno, dopo una lite, va a Vallescura a cercarla; la casa ha le finestre sbarrate, circondata da un alone di mistero che non spiega come Arideth e la sua famiglia siano sopravvissuti per così tanto tempo sotto gli attacchi degli Shakars.

Ma la storia di Arideth è davvero sorprendente e se lui vuole davvero sposare Mitria deve sapere che gli Shakars non sono quelli descrittili da Hostas il capo falegname.

Queste creature mangiano carne cruda, vivono di notte e comunicano con una frequenza inudibile, sondano il territorio con gli ultrasuoni e accendono il buio.

Questo libero ha soddisfatto tutti i miei desideri di avventure straordinarie in un mondo supra-naturale.

La visione della distribuzione dei DONI dopo una guerra nucleare fa riflettere su quanto sia colpevole la razza umana che non paga mai abbastanza per i propri errori e tende sempre a scaricare le colpe delle proprie atrocità su tutti le altre razze, soprattutto sui prodotti delle proprie follie.

Fantasia? Premonizione?

Erika Corvo è stata una degli scrittori finalisti di Casa Sanremo Writers; l’abbiamo intervistata sul nostro blog il 18 febbraio e lei si è descritta benissimo (leggi l’intervista https://destinazionelibri.com/2014/02/18/erika-corvo/) e la sua atuobiografia (https://destinazionelibri.com/2014/03/02/erica-corvo/)

E’ stato così bello da leggere, scorrevole e ben scritto, che non ho rimpianto neanche un secondo i miei autori di fantasy preferiti, tanto che penso proprio che La leggerò ancora… molto volentieri.

Buona lettura

Lucy

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