Destinazione EstroVersi presenta: Declamiamoci a Mezzogiorno di Cuoco

 

Stand, tavolini, bambini che si divertono, gente che osserva… dove siamo oggi? Ma siamo a T-Able la Fiera del Design sulla cucina in quei pressi di Milano… Ma non riesco a vedere le nostre due amiche Poetesse, si parlo di Stella & Luen ma dove sono? Ehi mi vedete? Si è vero non mi presento mai… vi introduco sempre le puntate del Blog di Poesia descrivendo l’arrivo degli ospiti nel salotto di Casa Destinazione EstroVersi, in via Destinazione Libri e nel quartiere di Casa Fox ma mi rendo conto di non essermi mai presentata… sono sempre in bella mostra nel salotto… certo ora, appoggiata sul bancone della consolle di DeejayFox Radio Station, non spicco come dovrei mi rendo conto… ma ve lo svelo dopo chi sono… come dice Luen mantengo la suspance! A proposito di Stella & Luen eccole… ma tu guarda tanto da fare e loro che si sono infiltrate in uno degli stand dei cuochi e si stanno preparando il tè… ma come devo fare io con loro? Sentiamo cosa dicono…

 

Luen: Ehhhh ci voleva proprio il nostro tè. Certo che qui in Fiera trovare un angolino per farsi il tè è un impresa eh?

Stella: Eh sì! Hai proprio ragione! Il tuo stratagemma per allontanare Pierre è stato fenomenale! Utilizzare la scusa dei muffin afflosciati! Ahahaha! Poverino me lo immagino con la siringa da pasticcere a fare una manovra di rianimazione! Respira! Respira! Ahahahaha! Sei terribile Socia!

Luen: Io è? Tu non ne sai niente? Hai disseminato la siringa chissà dove! Prima che riesce a ritrovarla i muffin saranno spacciati! Ahahahaha!

Stella: Poeti oggi non ne abbiamo. Non siamo nel nostro salotto che dici vogliamo fare un pezzo tecnico?

Luen: E perché no? Di cosa vogliamo parlare?

Stella: Una cosa di cui non abbiamo parlato mai è la “Declamazione Poetica”.

Luen: Vero! Dai allora buttiamo giù qualcosa… ma la tua penna dove l’hai messa? Vabbè dai ti presto la mia. Iniziamo a buttare una scaletta.

Stella: Ok grazie! Dai facciamo un botta e risposta! Tu chiedi e io rispondo! Ok?

Luen: Perfetto! Prima domanda… Declamare vuol dire recitare?

Stella: No. Declamare, contrariamente a quel che si crede, non è assolutamente collegata alla recitazione di un attore perché anche chi legge dentro di sé senza emettere voce, in realtà sta declamando ossia sta dando espressione emotiva ai segni della parola, sta leggendo “con sentimento”. Declamare una Poesia è quel modo di esprimere nel tempo (cioè nella durata di periodi, parole e sillabe) e nel suono (cioè nell’elevazione e intensità della voce) un rilievo superiore alla necessità dell’espressione o recitazione. Declamare non è improvvisazione ma è immergersi nell’intimo della Poesia, capirne il significato, il senso, saper dosare voce e ritmo, più che recitare la paragonerei al cantare o al suonare.

Luen: Quindi Poesia Sonora e Poeta Sonoro?

Stella: Di più socia di più. La poesia sonora è una forma di espressione artistica, dove la vocalità svolge un ruolo di primo piano, insieme alle forme espressive visive, gestuali e musicali. Il Poeta Sonoro agendo nello spazio acustico e figurale attua un progetto poetico articolato e complesso, aperto alle intersezioni linguistiche, alle contaminazioni, alla percezione multisensoriale, alla dimensione articolata della performance. In questo senso si può parlare anche di Poesia Totale.

Luen: Cosa influisce nella declamazione di una Poesia Totale?

Stella: Essenzialmente ritmo e sintassi. Quando si ha un ritmo zoppicante o addirittura manchevole, anche la declamazione si trova con disappunto inceppata. La Poesia rispetto alla Prosa come peculiarità ha la musicalità (declamabilità) che non è assolutamente un fatto secondario o superfluo… o peggio frivolo, come vorrebbero le mode artificiose che chiamiamo in gergo “dell’Anti-Poesia”. La declamabilità è la condizione da cui dipende la trasmissione di emozioni e quindi l’efficacia della comunicazione verbale. In Poesia, dove il messaggio è molto più “condensato” che nella Prosa e spesso affidato a un semplice accostamento di parole, queste devono essere incastonate con molta più esattezza per raggiungere determinati effetti espressivi; si comprende allora come un ritmo sbagliato, una sospensione di capoverso poco indovinata, o un accento che si appoggi su di una parola anzichè su di un’altra, possano cambiare radicalmente il risultato. Altro problema terribile, oggi purtroppo diffusissimo, è quello di ignorare totalmente la punteggiatura e la sintassi. Anche questo contribuisce a gettare nel caos la declamabilità della poesia; se il lettore infatti si deve fermare ogni momento per fare l’analisi del periodo, addio scorrevolezza!

Luen: Ma quindi, secondo te, declamare è per eletti?

Stella: Se mi stai chiedendo se declamare è facile… ti dico subito di no. Molti Poeti neanche lo fanno, per loro scriverla è la massima forma espressiva. Trascurano il fatto che esistono le altre forme espressive, di cui ti ho parlato prima, che rendono la Poesia Totale. Ormai si afferma con l’era futuristica il virtuale, si iniziano a sperimentare le Audio Poesie (vedi la nostra Poetessa Silvia Pattarini), le Video Poesie (vedi il nostro Poeta Notturno). La declamazione unisce le due forme…  figurativa e uditiva. La Poesia Totale è il futuro Socia!

Luen: Secondo te Stella un cantante, un presentatore, uno speaker sarebbero avvantaggiati?

Stella: Perché mi stai chiedendo questo? Hai un’espressione beffarda socia… mmm mi convinci poco…

Luen: Tu rispondi!

Stella: Diciamo che un cantante deve essere necessariamente espressivo in termini figurativi e uditivi… e si sarebbe avvantaggiato. Un presentatore… dipende magari è più bravo nell’improvvisazione e quindi renderebbe meno costretto da un testo impostato. Uno speaker invece in termini uditivi certamente rende di più in termini figurativi… è da vedere.

Luen: Lo vogliamo dimostrare quello che hai detto?

Stella: Luen… io ti conosco… che hai in mente?

Luen: Tu lascia fare a me… in una Fiera come T-Able in cui si fanno esperimenti culinari… Noi faremo degli esperimenti alla “Mezzogiorno di Cuoco”!

Stella: Ma che stai dicendo? Luen io mica ti capisco! Esperimenti? Mezzogiorno di cuoco?

Luen: Stai tranquilla socia è un esperimento ad alti livelli. Ti spiego! Qui in Fiera fanno tutti esperimenti culinari… e noi faremo un esperimento di Poesia Culinaria … Mezzogiorno di Cuoco!!

Stella: Mmmm… con che è fatto sto tè?

Luen: E’ un tè normalissimo! Hai detto cantante, presentatore e speaker no? Voglio testare la tua ipotesi. Vedrai vedrai!!

Pierre: Screanzate! Tre ore per cercare la siringa da pasticcere e non era vero che i muffin erano afflosciati! Nooooo! Avete usato la mia teiera! Arghhhhh!

Luen: Scappa Stella! Scappa!!!

Stella: Via!!!

 

Sempre nei guai si mettono queste due. Ahahaha! Cari amici questa volta vi saluto io… sono troppo prese a scappare da Pierre… stavolta l’hanno combinata grossa! Come dicono sempre ? Ah si… Roger passo e chiudo ma stavolta dalla consolle di DeeJayFox Radio Station della Fiera T’Able in quei pressi di Milano! Son curiosa di sapere cosa combineranno! Cosa? Ah si avete ragione non vi ho ancora svelato chi sono… ve lo lascio scoprire in questa Poesia.

 

SENZA INFAMIA E SENZA LODE: SOLO IO.

Ormai son vecchia
e anche un po’stanca.
Non cerco credito
ma neanche debito.
Mi limito solo a parlare di me
Senza superbia e senza un perché.
Ho scritto delle storie sin dall’inizio,
conosco tutte le lingue del mondo.
Ho concluso contratti importanti,
conoscete con me musica e canti.
Conosco uomini illustri, scienziati,
dottori, avvocati, scrittori, poeti e musicanti,
ma anche meno comuni individui o sconosciuti
e della strada anche i delinquenti.
Son stata ambita, ceduta, venerata.
come una regalo a volte collezionata.
Senza amore o senza riguardo da alcuni son stata abbandonata,
e da altre mani più gentili accarezzata,
oppur da altri son stata calpestata, rubata, odiata e anche spezzata.
Sono eterna, unica, rara e rimango immortale,
a volte mi scarico ma mi posso ricaricare.
Mi sento accarezzata nelle mani di un poeta
a volte utilizzata nell’era moderna da una strega.
No, per favore, non adesso fammi finire,
non lasciarmi qui, stammi a sentire.

Lei venne lasciata li, senza un perché e da sola,
Le sue mani l’avevano abbandonata ancora.
Lei zittisce e non avendo finito si rassegna
Vabbè era solamente il delirio di una penna.

(di M.L. alias Stella Splendente – The Witch)

 

Ricordiamo a tutti gli amici Poeti e Poetesse che vogliono essere intervistati sul Blog di Destinazione EstroVersi e in Radio di inviare un email con oggetto “Destinazione EstroVersi Stella & Luen” a destinazionelibri@virgilio.it

 

 

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