Destinazione EstroVersi presenta: Plagio, netiquette e diritti dei Social Network, come difendersi?

 

Giovedì mattina in Casa Destinazione EstroVersi … certo che lasciato qui, con le tazze della colazione davanti! Ma che trattamento che mi riservano… ma si fa così? Si tratta così un gioiellino di cultura come me? E no è? Cosi proprio non si fa! Che poi, vorrei proprio sapere di cosa discutono cosi animosamente quelle due. Sembra un argomento spinoso… fammi ascoltare va!

  Stella: Guarda solo a parlarne mi saltano i nervi! Luen: Non dirlo a me ma ti pare possibile? Tu scrivi una Poesia…ci metti l’anima…desideri condividerla con il mondo intero…e poi arriva qualcuno…se ne appropria…e la divulga come fosse sua… Stella: Il problema è che spesso quando lo fai non pensi che esista il rischio di plagio! Luen: Già il plagio! Ne sono vittime molti Poeti da social network. Ma dico io… ok apprezzi quello che scrivo e mi fa piacere. Lo vuoi condividere? Mi può fare piacere anche questo, ma se lo spacci per tuo no! Stella: Ma nooo! Come sei perfida socia è stata “dimenticanza” No? Luen: Ma dico io e i codici etici? Stella: Beh guarda di codici etici ce ne sono a bizzeffe e parlo del netiquette, del blogtiquette e di quello che potremmo definire “Groupquette”! Luen: Ehi mi stai facendo venire un mal di testa! Scusa ma il netiquette forse non mi sembra appropriato in questo caso, neanche il Blogtiquette e poi sto “Groupquette” non esiste!! Stiamo Quiet! Stella: Ahahahahaha! Ma no, in realtà entrano tutti e tre, anche se l’ultimo termine l’ho inventato ora! Tu sai benissimo che il Net ( da network ossia rete, termine anglosassone) ed Etiquette (buona educazione, termine francese) è un insieme di regole che disciplinano il comportamento di un utente di Internet nel rapportarsi agli altri utenti attraverso risorse quali newsgroupmailing listforumblogreti sociali o email in genere. Anche se non devi dimenticare che il rispetto del netiquette non è imposto da alcuna legge. A volte intervengono gli “abuse desk” in caso di “mailbombing” ma son casi isolati. Il Blogtiquette disciplina invece il comportamento e le dinamiche di relazione tra coloro che curano un blog (i  bloggers). Il “Grouptiquette” invece l’ho inventato per rivolgermi allo scenario dei gruppi dei social network. Tutti e tre vanno bene, cambiano dizione a seconda del contesto ma nel plagio della Poesia rientrano tutti e tre. Se qualcuno ti apprezza a tal punto di decidere di copiare i tuoi versi ed utilizzarli senza citare il vero autore o la fonte (come prevede la normativa sul diritto d’autore) … vedrai apparire il tuo componimento su siti blog, su gruppi, o peggio anche in libri o e-book a firma del plagiatore. Luen: Ma come difendersi dal plagio allora? Se ci sono regole non sanzionate allora come si fa? Stella: Nel caso più semplice, se hai fortuna di accorgerti del plagio potresti inviare una e-mail di avvertimento con richiesta di cancellazione. Luen: Si alle calende greche! Stella: Se il plagiatore non è intenzionale potresti risolvere. Il fatto è che spesso chi plagia lo fa intenzionalmente e a volte vi sono interessi lucrosi sotto. Fa gola a molti un bel racconto online, un romanzo a puntate, una serie di poesie, un articolo scientifico o altro… non solo per “Ri-pubblicarlo” on line ma magari per confezionare un vero prodotto cartaceo o e-book destinato alle vendite! Luen: E in questi casi cosa si deve fare? Stella: Sicuramente in questi casi un e-mail non basta e occorre una vera e propria citazione in tribunale qui però entra il problema di dimostrare la paternità o maternità dell’opera. Luen: Perché scusa non basta dimostrare che hai scritto la Poesia in quella data? Stella: Se il plagiatore è più bravo di te a procurarsi altre prove no! Luen: Mi stai terrorizzando! Però scusa io ho il mio blog di Poesie no? “Luce da Est” e li ci sono le prove che le ho composte io e poi le condivido su Facebook, Linkedin e Twitter e c’è la precisa cronologia di quando le ho pubblicate. Non basta? Stella: Esistono alcuni metodi alcuni più rudimentali come auto-spedirti il testo in busta chiusa (complicato se hai tante pagine) oppure più evoluti come usare un Servizio di “Opera Protetta” che permette agli utenti di registrati e avere la prova certa che un testo è stato pubblicato in una specifica data, assumendo valore legale. Luen: Come il mio!! Completamente gratuito. Stella: Alcuni non lo sono… richiedono una modica spesa e permettono il servizio come il tuo, ma anche un ulteriore servizio come quello del “Testo depositato” in cui l’opera può essere visualizzata solo dall’autore che l’ha depositata, ma ha comunque una data certa e legale di pubblicazione. Utile per chi desidera proteggere un testo senza però pubblicarlo visibile a tutti, come ad esempio un manoscritto da inviare agli editori per valutazione oppure a un concorso letterario. Luen: Interessante! Invece per quanto riguarda i diritti d’autore su Facebook? Cosa ne sai? Stella: Qualcosina … ma ti vedo la luce negli occhi socia! Erudiscimi va! Luen: Bene risolviamo il dubbio amletico citando le condizioni generali di adesione, pubblicate sulla piattaforma di Zuckerberg! Per i contenuti coperti da diritti di proprietà intellettuale l’utente concede a Facebook una licenza non esclusiva, trasferibile, libera da royalty e valida in tutto il mondo, che consente l’utilizzo di qualsiasi Contenuto IP pubblicato su Facebook o in connessione con Facebook. Stella: Hmmmm …  Royalty parli della Regina di Inghilterra? Luen: Lo sai benissimo di che parlo! Royalty è il diritto del titolare di una proprietà intellettuale, ad ottenere il versamento di una somma di danaro da parte di chiunque la utilizzi. Vuol dire che Facebook può utilizzare senza dovere somme all’autore. Stella: Giusto e bisogna aggiungere che se si posta con l’opzione “Pubblica” l’utente facebokkiano concede a tutti, anche alle persone che non sono iscritte a Facebook, di accedere e usare tali informazioni e di associarle al suo profilo (ovvero al suo nome e alla sua immagine). Quindi occhio alla privacy dei post! Luen: In sintesi Facebook non si riserva la proprietà sui nostri contenuti, ma ne può disporre liberamente come “licenza di sfruttamento“ ma non come proprietà (o paternità delle opere). La proprietà è dell’utente, ma Il portale blu permette di “trasferire“ con la funzione “condividi sul tuo profilo“. Se Facebook non si riservasse la possibilità di concedere a terzi la licenza, l’utente condiviso potrebbe azionare una tutela giudiziaria nei confronti del condivisore e ciò limiterebbe una delle funzioni più utilizzate del sito blu. La licenza, inoltre, è valida in tutto il mondo (multiterritorialità di internet) anche non è esclusiva. Ciò comporta che l’utente/proprietario potrà continuare a disporre liberamente dei propri contenuti, a pubblicarli su altri siti e a dichiararsi legittimamente, davanti ai terzi, autore e proprietario. La licenza, infine, è perpetua, ma dura finché le immagini non vengono cancellate. Stella: Si ma attenzione, se si cancella la propria utenza dal social network non è garantita l’eliminazione dei contenuti già caricati sia perché Facebook si riserva il diritto di tenere copie di backup (anche per finalità di controllo e sicurezza) e soprattutto perché il contenuto potrebbe essere stato già condiviso da altri utenti ancora iscritti al network. Luen: Si però d’altra parte chi carica i propri contenuti su internet non è obbligato a farlo e, se sceglie una tale strada, sa benissimo di mettersi in vetrina. Pertanto bisogna stare attenti a quello che facciamo. Giusto Socia? Stella: Giustissimo chissà se qualcuno dei nostri lettori avrà qualche domanda in merito? Io credo sia un tema che avevamo troppo a lungo rimandato ed era stato sollevato da più di uno dei nostri amici Poeti vero Luen? Luen: Esatto. Stella ma dove è finito il mio libro di Poesie? Io lo avevo lasciato sul divano! Stella: Ma possibile che ti perdi sempre tutto? Forza rovistiamo per casa su sbadatona!!

Ecco finisce sempre così … ora prima che Stella & Luen mi trovino si farà l’ora di pranzo. Ahahahaha non sarà la fame di lettura a condurle da me ma la vera e propria fame! Me tapino! Amici vi saluto io che sono impegnate nella mia ricerca… ben gli sta mi cercassero pure ehehehehe. Vi saluto io e vi do appuntamento al prossima Rubrica di Destinazione EstroVersi.

Ricordiamo che per chi volesse essere intervistato come Poeta o Poetessa, invii un’email a destinazionelibri@virgilio.it con oggetto “Destinazione EstroVersi Stella&Luen”.

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