DONATELLO IACULLO

donatelloOggi vi parleremo di Donatello Iacullo.

Sarà presente con noi presso il Teatro Testori all’interno del palazzo della Regione di Milano per la manifestazione BIMBOFESTIVALsabato 7 giugno alle 16.30

Donatello salirà sul palco per leggere una fiaba scritta da Erika Corvo.

Ci siamo conosciuti durante la finale di Sanremo Writers, non abbiamo avuto modo di parlare in quella chermesse,  lui presentava il salotto dedicato agli scrittori, noi come ben sapete eravamo li per uno dei finalisti..

Cosa mi è piaciuto di lui? Il modo in cui apriva i libri e si rivolgeva agli Scrittori quando le telecamere erano spente. Un vero interesse per quello che leggeva, un vero interesse e stima per quelle persone che hanno scritto qualche cosa.

L’ho ricontattato qualche tempo dopo, forse con quella sfacciataggine che mi serviva per osare, e ci ha risposto. Ci siamo incontrati, una piacevole serata parlando di  progetti, di scrittura, di ideali… di Poesia…   Mi guarda e mi dice:  – Alessandra ogni forma d’arte va amata e rispettata…

Da questa frase capite bene che Artista lui stesso è. Non ha giri di parole, è schietto con il suo sguardo, sono schiette le sue parole, è schietto il suo pensiero.

Qui la sua INTERVISTA…  e di seguito la sua biografia….   perchè ho fatto questa scelta? Perchè Donatello si racconta..

Donatello Iacullo chi è?  Wow, è già finita l’intervista? Ok, facciamo così, la definizione che spesso utilizzo è  “un aspirante ambizioso venditore di caramelle” ma dalle prossime risposte provo
a condurvi alla risposta esatta

Che cos’è per te la poesia? Il maestro Giuseppe Ungaretti alla domanda “che cos’è la poesia” risponderebbe  con un semplice “mah..”. Sarebbe come spiegare che cosa c’è dopo la morte.
La poesia è un elemento fondamentale nella mia vita: ad oggi, da quando l’ho  riconosciuta, ha sempre avuto il suo momento, e quel momento accade senza  costruirlo o giustificarlo, accade e basta. La incontro ovunque: in un caffè nell’ora  di punta a Milano o in un bar vuoto di un paesino nel pieno meridione, su un tram e  a piedi, a casa ascoltando la radio o leggendo un libro o semplicemente ascoltando  il mondo fuori dalla mia finestra; nel suono di un aereo che vola sulla mia testa  mentre sorseggio un calice di vino bianco fruttato all’ombra di un albero fiorito, in uno sguardo di una sconosciuta che ti sorride o nel ricordo di un amore lontano,
nell’abbraccio tra due fratelli o nelle comuni felicitazioni tra amici.  La incontro nella semplice contemplazione del mondo e quando accade, accresce la  realtà.

Spettacolo Teatrale “Il sole tramonta dopo le 22” tratto dal romanzo “ Le notti  bianche “ di F. Dostoevskij… ti va di parlarcene? Partiamo dal principio: io vengo dal teatro, faccio anche l’attore però non mi  definisco un attore. Un paradosso? nient’affatto. Il sole tramonta dopo le 22 non è  solo teatro, i dogmi del teatro sono presenti: dalla drammaturgia alla messinscena  ma l’originalità risiede nella spettacolarizzazione della pieces teatrale. L’ho fatto a modo mio. Avevo notato che la maggior parte delle messeinscena di questo  romanzo hanno una latenza negativa, pessimista sull’amore. Certo il romanzo non ha un finale poi così felice ma io ho guardato il lato positivo della storia, ho lasciato affiorare l’amore nella sua breve bellezza. Ah, nella mia ricetta c’è un ingrediente segreto: Avete mai visto Dostoevskij che balla tip tap? Ecco tralasciando la prima
immagine che si forma nella vostra mente di un signore russo con la barba lunga che balla a Broadway, ho affiancato alla recitazione teatrale degli attori una performance interpretata da un corpo di ballo tip tap, il tutto inscenato con l’ausilio di una squadra di tecnici, coreografi e costumisti che hanno collaborato con il mix giusto di entusiasmo e professionalità. Il mio “fare” teatro non significa accontentarsi delle tre unità aristoteliche ma mescolarle alla mia vera forma di espressione: l’arte dello spettacolo

Sul tavolo hai tre libri… un romanzo, un noir ed una antologia di Poesie.. quale prendi per primo? Prendo il noir e lo metto sotto un braccio, il romanzo lo metto nello zaino e il libro di poesie in mano.

E’ più facile avvicinare il pubblico alla Poesia o alla lettura in genere? Penso sia la poesia ad avvicinarsi all’uomo; molte volte bisogna essere predisposti a riceverla. Se non lo sei, basta cominciare a vedere il mondo in modo diverso.

Parlando con te mi hai detto: Io scrivo poesie ma non sono un Poeta… allora ti chiedo… chi è Poeta? Ci provo: Poeta è colui che trova le parole giuste e le sappia mettere in un modo
unico e quando lo fa ha completato il suo compito di vita.

Tra 5 anni… ci sono le Locandine per un tuo Spettacolo… il tutto esaurito lo si nomina da parecchio tempo… quel è il titolo di questo Spettacolo e in quale Teatro sei? Siete generosi voi di Destinazione Libri ma… solo fra 5 anni? Cavolo, devo sbrigarmi!

Donatello, un ragazzo giovane, un curriculum di tutto vanto.. e Destinazione  Libri… cosa li accomuna? Gli elementi sulla strada per un’unica destinazione: verità, poesia, speranza.
Nessun incontro è un caso.

I tuoi prossimi impegni? Trovare il nome al mio spettacolo!

La domanda che non ti abbiamo fatto ma che vorresti? In me troverete sempre spazio per una nuova domanda, meno l’esigenza dell’ attenzione.  Mi chiedo spesso, trovo la risposta, mi riconosco.
Donatello

 

 LA SUA BIOGRAFIA

Nasce nel 1986 in provincia di Salerno dove trascorre la sua gioventù tra studi, lavoro e organizzazioni artistiche sino all’età di 19 anni; si trasferisce a Ferrara per studi laureandosi in “Comunicazioni Audiovisive e Multimediali”, ramo universitario di Lettere e Filosofia.

Comincia a sperimentarsi con la musica, la scrittura e finalmente con il palco e la radio. Nel 2009 scrive e realizza il suo primo progetto “Ti presento il Rock” inscenando in un anfiteatro per la prima volta la sua visione di fare spettacolo: musica, arte, cultura e show in un’unica formula, la sua.

Frequentando il Centro Teatro Universitario riconosce il suo prossimo percorso dapprima introspettivo poi rivolto verso la sua passione, il teatro. Prepara le valigie e definisce la rotta; saranno Il sogno, l’audacia e la vocazione verso il mondo dello spettacolo a farlo salpare per Milano e frequentare per 2 anni la scuola di teatro “Centro Teatro Attivo” diplomandosi come attore.

Studia drammaturgia, recitazione e movimento scenico, dizione, voce e canto, conduzione televisiva, scrittura creativa e tip tap.

Nel 2014 scrive e inscena lo spettacolo teatrale “Il sole tramonta dopo le 22” tratto dal romanzo “Le notti bianche” di F. Dostoevskij; nel 2011 conduce il suo progetto radiofonico “Essenza” una fusione tra musica, poesia, teatro, danza e tante altre espressioni dell’anima che nel 2013 diventa live.
Nel corso del tempo colleziona quotate esperienze: conduce il salotto “Writers” di Casasanremo (2014), è attore protagonista del “Don Giovanni” di A. Puškin (2013), presenta il “Valsele film festival” (2012-2013), co-idea il progetto “Ferrarabynight” nel quale diventa vicedirettore dal 2009 al 2011.

Ad oggi Sta scrivendo “Jhon Vissuto“, incontri notturni (in file audio) tra musica, noir e poesia.

Grazie Donatello,  ci vediamo sabato 7 giugno… il primo di tanti appuntamenti…

 

Ale

 

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