LINDA BERTASI

Lei è Linda Bertasi, ha un blog che  a parere nostro è meraviglioso. Un caso strano il nostro, che lo racconterà lei stessa nelle righe a seguire.

Un’alchimia tra di noi… una collaborazione reciproca… e siamo davvero felici di ospitarla qui.. tra le nostre pagine.

Linda è una Autrice.. ed il suo modo di scrivere è romantico, ricercato, riesce a far staccare tutti dalla quotidianità quando si leggono i suoi libri.

Eccola qui, mentre si racconta…

 

lindaLinda, parlaci di te. Ciao ragazze e grazie per avermi invitata nel vostro bellissimo blog.

Sono moglie e mamma di una bellissima bambina di due anni, sono appassionata di storia e letteratura inglese, in particolare il periodo che va dal sedicesimo al diciannovesimo secolo. Amo viaggiare, dilettarmi nel video-maker, amo i film d’autore possibilmente datati e gestisco un’attività commerciale nella provincia di Ferrara.

Dal 2013, mi occupo anche del mio blog (http://lindabertasi.blogspot.it/) dove do spazio agli emergenti con interviste gratuite e recensioni. Scrivo anche sul web-magazine ‘Io come Autore’ dove gestisco personalmente  la rubrica ‘Il romanzo classico’ e collaboro anche con il blog letterario ‘La gazzetta dello scrittore’ che consiglio a tutti gli emergenti.

Di cosa parlano i tuoi libri?Il mio romanzo d’esordio è “Destino di un amore”, un romance contemporaneo. Racconta una storia d’amore d’amore che si sviluppa nell’arco di cinquant’anni. Philippe e Francesca sono due adolescenti quando si innamorano, durante una vacanza a Parigi, ritrovarsi a Ferrara profuma di magia, ma i sogni molto spesso sono destinati a scontrarsi con la realtà e il futuro non è sempre come ce lo aspettiamo. Una storia che, come un ponte sulle distanze dell’impossibile, parla di amore, di fato, di colpe e di espiazione e di due famiglie legate dal vincolo del sangue.

“Il rifugio” è un paranormal-romance che racconta la storia di Anna, una giovane diciassettenne che, durante una vacanza nella tenuta londinese del padre, si ritroverà a vivere un’avventura sul filo del paranormale. Un diario del passato, scovato in una soffitta abbandonata, sarà il mezzo per compiere particolari viaggi astrali, assistere a misteriose apparizioni e conoscere una storia d’amore e di sangue che affonda le sue radici nel diciottesimo secolo.

“Il profumo del sud” è un romance storico e racconta la storia di Anita, una giovane donna che venuta a conoscenza di uno scomodo passato, decide di partire per il Nuovo Mondo e tentare di ricostruirsi una vita. Qui, sarà conquistata dai nivei campi di cotone e si ritroverà inserita in una società dilaniata dalla lotta intestina tra nordisti e sudisti, toccherà con mano il problema della schiavitù e conoscerà l’orrore della guerra di secessione. E’ una storia d’amore e di guerra, una storia di ideali e di uomini d’onore.

Quanti ne hai scritti? Ne ho scritti tre finora, “Destino di un amore” nel 2010, “Il rifugio” nel 2011 e “Il profumo del sud” nel 2013.

Da dove nasce l’idea di scrivere un libro? L’idea, o meglio, il sogno di scrivere un libro è sempre stata insita in me. Io vivo di libri e ho sempre desiderato scriverne uno. Il primo esperimento lo conservo ancora, è un romanzo di 400 pagine dal titolo “La collina incantata”. Ricordo che, dopo la visione di “Emma”, un film tratto dal famoso romanzo della Austen che porta l’omonimo titolo, mi sedetti davanti alla macchina da scrivere e diedi vita al mio primo romanzo storico. Avevo quindici anni.

Qual è la fase più difficile nella stesura di un libro? Per quanto mi riguarda sono le scene d’azione, sono più portata per l’introspezione, per i   dialoghi e le descrizioni dell’ambiente. Descrivere un’azione e riuscire a rendere i lettori partecipi richiede molta concentrazione e attenzione, almeno nel mio caso.

Il tuo editor chi è? Non ho un editor, tutti i miei romanzi sono frutto solo delle mie fatiche. Sono io l’editor di me stessa. In fase di revisione sono capace di trascorrere ore su un solo capitolo pur di renderlo al meglio.

I tuoi libri: dove possiamo trovarli? I miei romanzi sono reperibili in tutte le librerie previa prenotazione.A Copparo, paese in cui vivo, sono reperibili nella libreria Parole. Per quanto concerne i miei primi scritti, sul sito della casa editrice  (www.lacaravellaeditrice.it) e () alla sezione LIBRERIE sono elencati tutti i punti vendita dove reperire fisicamente il romanzo. I romanzi sono in vendita anche in tutti i maggiori Bookstore online, oltre che sui siti delle case editrici e, per quanto riguarda i miei primi romanzi sono reperibili anche in eBook a soli € 0,89. http://www.blomming.com/mm/ShopButterflyEdizioni/items/il-profumo-del-sud?page=1&view_type=thumbnail

Che LETTORE o LETTRICE sei tu? Sono una lettrice instancabile. Leggo da che ne ho memoria. Sono appassionata soprattutto di romanzi storici e di rosa, ma non disdegno un buon fantasy e naturalmente le biografie storiche sono la mia passione, in particolare quelle dei grandi monarca del regno Tudor ed Elisabettiano.

Libro scritto, parti riviste, poi la penna mette l’ultimo punto, che sensazione provi’? Una sensazione nostalgica, come un viaggio che si conclude e arriva la malinconia a condire i ricordi. E’ sempre difficile per me separarmi dai personaggi che hanno animato le mie pagine e, a volte, anche i miei sogni. Me li sento attaccati alla pelle. Per questo, lascio sempre trascorrere un po’ di tempo tra un libro e l’altro, non riuscirei a svolgere il progetto al meglio.

Scrivi con la tastiera o carta e penna? Scrivo esclusivamente con la tastiera. Ho provato a costruire una scaletta, un abbozzo di dialoghi o scene, ma tutto veniva sistematicamente trasformato davanti al computer o alla macchina da scrivere.

I tuoi prossimi impegni? Prossimamente mi dedicherò alla stesura di un altro romanzo storico, è il mio genere letterario preferito. Scrivere “Il profumo del sud” e ricercare mi ha arricchito e non vedo l’ora di cimentarmi in un’altra impresa. Mi porterà via parecchio tempo, già lo so, forse un anno, forse di più, ma non ho fretta. Posso solo anticipare che dovrò fare un salto temporale di ben 600 ann.

Il tuo rapporto con i social ...Buono, molto buono direi. Fu proprio grazie a Facebook che trovai la mia prima casa editrice e, con il tempo, strinsi delle amicizie che tuttora persistono, alcune sono diventate veri e propri rapporti, non solo virtuali. Grazie a questo social mi sono fatta conoscere e sono uscita dal mio paese, ho conosciuto tanti emergenti come me, imparato molto su come gestire il percorso di autrice. E non disdegno nemmeno altri social, anche se quello su cui sono più attiva resta Facebook.

Hai partecipato a qualche concorso? se si a quali? se no a quali ti piacerebbe partecipare? Ho partecipato al XXIII Premio letterario ‘Valle Senio’ nel 2012, un premio che consiglio a tutti gli emergenti, completamente gratuito e gestito da persone molto serie. Vinsi il secondo premio con il mio secondo romanzo “Il rifugio”. E, nel settembre 2013, partecipai al VII Premio Letterario Europeo ‘Massa città fiabesca di mare e marmo’ in cui mi aggiudicai l’attestato di merito in qualità di autore commendevole per il mio terzo romanzo “Il profumo del sud”.

Linda Bertasi….intervistata da Destinazione Libri…perchè questa scelta? Scoprii  il vostro blog grazie a un’amica comune, Emanuela Rocca, per la quale tra l’altro ho curato alcune prefazioni. Il nostro incontro è stato contornato da uno strano alone, ricordate? Io notai il blog e vi contattai e la stessa sera mi diceste di aver notato il mio blog in rete, proprio lo stesso giorno. Quando si dice ‘il caso’! Trovo che il vostro blog sia una buona risorsa per un emergente ed eccomi qua.

La domanda che non ti abbiamo fatto e che ti aspettavi? Di solito sono abituata a rispondere alla domanda: che libro c’è ora sul tuo comodino? E la mia risposta è non uno bensì tre. Leggo sempre in simultanea per tenermi al passo. Ve li elenco: “Vecchi amici, nuovi amore”, “Nora e il bacio di Giuda” e “E’ te che aspettavo”.

Cosa ti aspetti da questo libro? Riferendomi al mio ultimo edito, “Il profumo del sud”, devo ammettere che mi ha dato tanto. Ormai è un anno che è uscito e mi ha regalato tante soddisfazioni. Il piacere più grande che provo è il contatto con i lettori. Mi aspetto che la mia storia riesca a far sognare e faccia conoscere una pagina di storia che, forse, un po’ abbiamo dimenticato o ignorato essendo inerente all’America. Alcuni sentono parlare di “Guerra di secessione” e vedono solo schiavi, campi di cotone e l’intramontabile “Via col vento”, ma c’è molto altro dietro a questa guerra: c’è la presunzione di un popolo che ha sacrificato metà della popolazione per orgoglio, c’è il sangue e il sudore di eroi che hanno fatto la storia, nomi come Sherman, Lee e Grant che meritano di essere ricordati.

Cosa ti piacerebbe rimanga al lettore di questo libro? Vorrei che restasse il ricordo dei campi assolati, il profumo delle camelie e del gelsomino, il ricordo di Justin Henderson che ha popolato i miei sogni e soprattutto il concetto delle radici cui apparteniamo che non mutano con il trascorrere delle stagioni, ma sono sempre lì, a ricordarci da dove veniamo e chi siamo.

Stai già pensando al prossimo libro? In realtà il mio quarto romanzo è già finito e in attesa di giudizio. Si tratta di un fantasy, il mio primo, anche se non un fantasy convenzionale. Naturalmente l’amore non mancherà, come in tutti i miei scritti, ma è sostanzialmente un’avventura, la storia di un’impresa e di una profezia che affonda le sue radici nell’antico Egitto.

 

Vi è piaciuta?

Vi aspettiamo per la prossima intervista

Ale

 

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