TENNIS 2

Secondo appuntamento per il Tennis, e con questo chiuderemo questo argomento… ma se volete altre informazioni o curiosità… contattatemi.. destinazionelibri@virgilio.it…   Luigi

 

tornei tennisTornei principali e associazioni sportive del tennis

Attualmente i tornei dei circuiti professionisti sono prevalentemente gestiti dalle associazioni dei giocatori professionisti ossia Association of Tennis Professionals (ATP) e delle colleghe ossia Women’s Tennis Association (WTA) e dalla federazione internazionale di tennis, International Tennis Federation (ITF), che gestisce direttamente la Coppa Davis, la Fed Cup, il Torneo Olimpico di tennis, i tornei del cosiddetto Grande Slam e le competizioni giovanili internazionali.

Per i tennisti l’importanza dei tornei corrisponde, dopo i tornei del Grande Slam (Wimbledon, Roland Garros, Australian Open, US Open) e le Olimpiadi, a categorie definite come di seguito:

ATP World Tour Finals, ATP World Tour Masters 1000, ATP World Tour 500 series, ATP World Tour 250 series, ATP Challenger Tour, ITF Men’s Circuit.

Per le tenniste le categorie, dopo i tornei del Grande Slam, sono così definite:

Tornei WTA International, Tornei WTA Premier

 

tennis donnaMigliori interpreti donne del tennis

Martina Navratilova, indubbiamente la tennista più forte di sempre, “la regina”della racchetta. Billie Jean King, tennista sostenitrice della lotta contro il sessismo nello sport e nella società. Indimenticabile la “Battaglia dei sessi” del 1973, nella quale sconfisse Bobby Riggs, vincitore del singolare a Wimbledon, numero 1 al mondo negli anni 1941, 1946 e 1947. Chris Evert, la pioniera del rovescio a due mani indiscussa rivale della Navratilova.

Margaret Court, tennista secondo l’International Tennis Hall of Fame, “Per la forza assoluta di prestazioni e conseguimenti non è mai esistita una tennista sua pari”. Pam Shiver, probabilmente la migliore doppista di sempre.

Steffi Graf, la numero uno del vecchio continente dotata del miglior dritto in assoluto tanto da essere soprannominata Fräulein Forehand (miss dritto). Jana Novotna, la migliore nel serve & volley stile di gioco rarissimo nelle donne.

Arantxa Sánchez Vicario, una delle migliori interpreti della terra battuta, tenace e combattiva, epiche le sfide con la Sabatini e la Seles. Tra le altre meritano una citazione la Devenport, la Zvereva, la Hingis e la Cawley.

 

uomini tennisMigliori interpreti uomini del tennis

Jimmy Connors, mancino, era famoso per il rovescio a due mani, e per la straordinaria risposta al servizio. Il suo stile era basato su un gioco tutto di anticipo, con colpi piatti pesantissimi e senza rotazione, e discese a rete per chiudere i punti già praticamente vinti da fondo. Tale stile di gioco tipicamente femminile, è dovuto al fatto che Connors ebbe come insegnanti la nonna e la madre, inoltre il gioco d’anticipo, che sfrutta l’energia impressa alla palla dall’avversario, gli ha permesso di giocare ad alti livelli fino a 40 anni.

Ivan Lendl, era in grado di colpire il dritto con inedita potenza. Più penetrante di quello carico di “top spin”, più solido del dritto piatto, il colpo di Ivan ibridava lo stile classico degli attaccanti con quello moderno dei regolaristi, producendo un palleggio pressante anche da posizioni molto arretrate sul campo.

John McEnroe, nessuno ha creato tanto interesse attorno al tennis quanto lui. In parte grazie al suo carattere irascibile e alle celebri sfuriate contro arbitri, avversari, e giudici di linea. Ma soprattutto grazie al suo gioco personalissimo e micidiale fatto di serve & volley servizi vincenti e tocchi magistrali, tra i primi a passare alla racchetta in grafite abbandonando quelle in legno.

Pete Sampras, è stato un campione che ha dovuto il suo successo al gioco aggressivo, potente, e al grande talento nel tocco della palla. E’ stato l’ultimo grande interprete dello stile serve & volley puro, batteva con grande potenza e scendeva subito a rete per chiudere il colpo con una volée. Il suo servizio viaggiava spesso oltre i 215 km orari, tanto che fu soprannominato “Pistol Pete” e il suo diritto piatto aveva pochi eguali, per potenza e precisione.

Bjorn Borg, impose standard tecnico-atletici ancora sconosciuti ai suoi avversari del tempo. In una stagione del tennis in cui, tranne pochissime eccezioni, i tennisti utilizzavano ancora racchette dal telaio di legno, Borg incluso, lo svedese fu il primo a colpire la palla con il colpo diritto costantemente dal basso verso l’alto, conferendole il cosiddetto effetto in top-spin mediante rotazione del polso.

Guillermo Vilas, L’argentino amava giocare da fondo campo scendendo molto raramente a rete e privilegiava i colpi di rimbalzo. Giocatore mancino, abilissimo sulla terra rossa, si differenziava tuttavia dalla maggior parte dei regolaristi per il suo uso del rovescio ad una sola mano, contrariamente alla maggior parte dei giocatori di fondo campo.

Andre Agassi, mostrava l’attitudine a seguire la palla soltanto con gli occhi, senza muovere il capo, segno di eccezionali riflessi e fondamento per la sua arma più devastante, la risposta d’anticipo, ossia nel colpire la palla in fase ascendente, sfruttando una maggiore energia cinetica del rimbalzo e un minor utilizzo di tempo nel ribattere la palla, il risultato è un colpo di velocità e imprevedibilità impressionanti che, la maggior parte delle volte lascia fermo il giocatore togliendogli il tempo. Memorabili i suoi passanti in un’epoca fatta di giocatori dallo stile serve & volley.

Ilie Nastase, giocatore destro dotato di forza fisica, venne definito giocatore a tutto campo. Si caratterizzò per lo straordinario talento tecnico e per la grande fantasia di gioco.

Boris Becker, il suo stile di gioco era caratterizzato da una notevole potenza fisica in particolare, la velocità del servizio gli valse il soprannome di “Boom Boom Becker”. Alla forza muscolare univa un tipo di gioco estremamente dinamico e spettacolare, con frequenti cambi di ritmo e discese sotto rete, senza dimenticare le spiccate doti acrobatiche, famosi i suoi “tuffi”.

Stefan Edberg, si distaccò dai canoni dominanti e divenne l’ultimo rappresentante in ordine di tempo del puro ed elegante gioco d’attacco. Dal punto di vista tecnico, Edberg beneficiò della decisiva intuizione del suo primo maestro, Percy Rosberg, che lo indusse a lasciare il tradizionale rovescio bimane per un classico colpo a una mano, che Edberg sapeva indistintamente portare con un leggero top-spin, piatto o in back, e che assecondava assai meglio la sua indole di attaccante. Il rovescio diventò il suo marchio di fabbrica sviluppandosi forse nella più perfetta volée rovescia della storia del tennis e nella più efficace volée bassa, ma ciò che risaltava era la semplicità e la bellezza del gesto. Direi che si nota in questo profilo la mia predilezione per il giocatore svedese.

 

Ecco cosa leggere…..

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