Emily Pigozzi

 

Rieccoci tornate, con le nostre interviste, con i NOSTRI E VOSTRI AUTORI.  Abbiamo già iniziato a parlare di LEI, di EMILY  PIGOZZI qualche giorno fa con la sua recensione. Un libro  dal  tema forte che lei non ha avuto puara di affrontare con la sua dolcezza e decisione. Noi l’abbiamo conosciuta, abbiamo avuto modo di chiacchierare con Lei e siamo rimaste affascinate.

Ci piace il suo modo di prendere la vita, ci piace il suo modo di sorridere alla vita. Vogliamo farvela conoscere, leggiamola…. e

 

Ciao Emily, prima di tutto benvenuta nelle nostre pagine…. dai, rompiamo il ghiaccio, Parlaci di te.Ciao ragazze e ciao lettori! Sono Emily, e il mio nome mi piace molto perché mi ricorda una grande scrittrice e una grande poetessa. Sono una ragazza (donna mi fa ancora impressione, chissà, mi sembra un parolone) innamorata della vita e delle piccole cose, ma come ogni donna sono un po’ isterica, logorroica, piena di paure e dubbi, che amo dissipare con l’ironia…insomma, un bel guazzabuglio!

Inutile dirti che adoro l’arte in ogni sua forma:

ho recitato a teatro per molti anni, ho fatto tournée in tutta Italia e ho partecipato a moltissime produzioni e a qualche film. Prendo anche parte a reading letterari, e mi capita di condurre qualche evento.

Poi, cosa principale, sono una mamma e una moglie un po’ pigra e molto innamorata!

 

 Di cosa parla il tuo libro? Il mio libro è una storia semplice. E’ un libro che parla di me, di un momento della mia vita, mediato, corretto e arricchito da tante storie diverse e da un tema che ho voluto affrontare ad ogni costo: la coppia, l’amore, la ricerca di un figlio che non arriva e che ti costringe a confrontarti con tante cose: la ricerca di un figlio molto spesso corrisponde ad un momento di crescita, è un passo avanti nella vita e nella maturazione della coppia, ma anche della donna.  Il mio libro racconta questa fase, ma è soprattutto una storia d’amore, un piccolo pezzo di vita di una ragazza come tante con la sua famiglia, i suoi amici, i suoi dubbi, le sue paure ma anche le sue passioni e la sua voglia di vivere. La storia è semplice, sì, ma preziosa come lo è ogni vita e ogni sentimento reale.

Emily, quanti ne hai scritti? Questo è il mio secondo romanzo,il primo edito, dopo la pubblicazione di un libro di poesie che si intitola “Amore e oro”, poesia che è mia grande passione fin da bambina. Il primo romanzo è stato più un esperimento, molto particolare in verità, e resterà una cosa mia. Un qualunque respiro è nato con molta spontaneità e naturalezza, come un bisogno, anzi, come un respiro, appunto. Il terzo sto finendo di correggerlo e rivederlo in questo periodo, è una storia d’amore un po’ singolare, con una forte figura femminile molto imperfetta, e le voglio già molto bene!

Da dove nasce l’idea di scrivere un libro così? Come dicevo, in parte dal mio vissuto, dall’aver attraversato sulla mia pelle tutto ciò che la ricerca di un figlio che non arriva subito come lo si desidera comporta. Questo mi ha spalancato un mondo, un mondo fatto di donne che celano questo dolore che spesso gli altri sottovalutano, e vivono portando maschere di indifferenza che nascondono notti di lacrime che per il mondo valgono poco, perché questa non è, in apparenza, una disgrazia degna di comprensione. E invece un figlio che non arriva, se non è una questione di vita o di morte, è comunque una questione di vita o non vita, in quanto l’essere madri o meno può fare tutta la differenza del mondo! Ho scoperto molta sorellanza, specie in rete, fra le donne che vivono questa tempesta e questo mi ha commosso. Mi è venuta voglia di raccontare, tramite una storia disarmante nella sua semplicità, qualcosa alla quale molti sembrano non pensare. Nel libro lo scandire del tempo va pari passo con la voglia di andare avanti, di affrontare la vita.

Ovviamente poi è stato anche un pretesto per parlare di sogni non realizzati e da realizzare, di fardelli familiari, di adolescenze e infanzie che non ci lasciano mai, di rapporto coi genitori…tutti temi che affronto nel mio romanzo.

Hai lavorato anche in Teatro, scrivi poesia, e scrivi romanzi, quali delle tre cose senti più vicina a te? Tutte! Diciamo che sono sempre tutte con me, anche se poi magari per varie ragioni, di ispirazione, volontà ma anche di carattere ahimè “pratico”, si danno il turno nella mia vita. Io sono tutte queste cose, mi completano e completano Emily, nel bene e nel male, tra soddisfazioni e perché no, qualche immancabile delusione.

Nel tuo libro dici che questo è dedicato alle donne ma affronti anche il punto di vista della coppia, perchè secondo te è rivolto principalmente ad un pubblico femminile? Forse per il linguaggio stesso: ho una scrittura molto diretta ma anche poetica, retaggio dell’altra mia passione, l’ho sempre sentita molto femminile. Il tema poi, la maternità, è quasi un istinto atavico di tutte le donne, che prima o poi inizia a farsi sentire, per lo meno per la maggioranza di noi.  Ma credo che il mondo femminile, per definizione così lontano dagli uomini, possa anche incuriosirli, perché no? Ecco, lettori uomini: in questo libro se volete vi spiego, senza presunzione, un pizzico di noi donne e delle nostre mille sfumature.

Il tuo libro preferito? Da dove comincio? Troppi! Sono una lettrice molto appassionata, come credo sia ovvio per chi scrive e ama farlo. E’ l’altro lato della medaglia, imprescindibile! Posso citarti alcuni titoli, molto diversi fra loro: “La marcia di Radetzky” di Joseph Roth, “La storia” di Elsa Morante, “La duchessa di Milano” di Michael Ennis, “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry e “Il mandolino del capitano Corelli” di Louis de Bernières.

 La tua canzone preferita? Anche qui, un papiro! Amo molto la musica, ci sono album che ascolto fin da bambina, sono la colonna sonora della mia vita. Anche nel libro ho messo molti richiami alla musica. I Queen per esempio sono il mio gruppo simbolo, rock e poesia, il massimo per me. Amo tanto anche il cantautorato italiano, Battisti, De Gregori, Fossati, e apprezzo moltissimo anche il melodramma e l’operetta. Ti cito sempre qualche titolo: “These are the days of our lives” dei Queen, “Con il nastro rosa” di Lucio Battisti, “Troppo vento” di Fabio Concato, “Summer rain” dei Whitesnake, “Don’t let the sun go down on me” di Elton John, “Heartbeat” di Sylvian & Sakamoto, “Vola” di Mia Martini, “Lover, should’ve come over” di Jeff Buckley: tutti brani simbolo di momenti per me molto particolari.

emilyQual è la fase più difficile nella stesura di un libro? Per me senza dubbio la parte centrale:di solito non ho problemi con gli incipit, né con i finali, ma giunta a metà spesso mi lascio spaventare dal lavoro che ancora manca (te lo dicevo che sono molto pigra?) ho paura di perdermi, non vedo la fine! Il trucco per me, ho scoperto, è andare avanti e avanti, senza fermarmi. Poi ritornerò in seguito ad arricchire e correggere, ma se mi fermo sono perduta!

 Il tuo editor chi è? L’editing del mio romanzo l’ha curato la Butterfly edizioni, questa splendida realtà nella quale mi sono trovata a lavorare. Per me è stato un piacere affidarmi a loro, mi sono sentita capita e supportata, anzi, Argeta Brozi ha creduto nel romanzo forse più fortemente di me facendomi capire che poteva davvero volare.

I tuoi libri: dove possiamo trovarli? In qualunque libreria online, anche nelle principali (Ibs, Amazon, Mondadori) ma anche in quelle vere e proprie: se non è disponibile basta ordinarlo.

Che LETTRICE sei tu? Onnivora e appassionata: amo molti generi, faccio eccezione solo per thriller e gialli: mi dispiace, ma non riescono proprio ad appassionarmi! Nella lettura cerco relax, evasione, la possibilità di vivere tante vite e di apprendere da ogni libro, anche quello in apparenza più “leggero”, qualcosa di diverso che non conoscevo.

Libro scritto, parti riviste, poi la penna mette l’ultimo punto, che sensazione provi? Di liberazione e di gioia, unite a un grande orgoglio e soddisfazione per averlo, innanzitutto, portato a termine. Poi quando magari lo spedisco, mi vengono mille dubbi su cose che avrei potuto aggiungere o scrivere diversamente…e parte un pizzico di inquietudine! Ma ci vuole anche quella, no? E’ un sentimento un po’ materno, in fondo.

Scrivi con la tastiera o carta e penna? Con la tastiera…comodissimo! Però prendo anche molti appunti a penna, sul mio libretto, specie durante la giornata: a volte abbozzo intere pagine con una grafia urgente e quasi incomprensibile.

I tuoi prossimi impegni?  Continuerò a promuovere il mio libro e a presentarlo dove me lo chiederanno, poi vedremo. La famiglia in  questo momento mi prende moltissimo, dipende da tante variabili ma sicuramente continuerà ad esserci grande spazio per la scrittura, e spero tanto anche per il nuovo romanzo. 

 Il tuo rapporto con i social ... Recente! Devo dire che non ho mai avuto grande simpatia per facebook, lo trovavo molto invasivo e modaiolo. Ma da quando è uscito il libro mi piace molto interagire con i lettori, e poi ho conosciuto moltissime realtà splendide legate alla scrittura, tanti amanti dei libri e ovviamente scrittori, per cui ora diciamo che mi è molto più simpatico. Credo che al giorno d’oggi ci siano dati grandi strumenti di apertura verso il mondo e condivisione che, se sfruttati nel modo giusto, possono davvero essere una grande risorsa per tutti.

Hai partecipato a qualche concorso? A quali ti piacerebbe partecipare? Per ora no, non conosco molto bene il mondo dei concorsi letterari se non per qualche lontana esperienza con la poesia. Non mi dispiacerebbe farlo, se trovassi un concorso serio e che è affine alle caratteristiche di ciò che scrivo.

Emily   intervistata  da Destinazione Libri…perchè questa scelta? E’ una delle realtà che mi ha molto colpito: fatta di tanta energia, passione, amore per i libri e per l’arte. Un vulcano di idee! Altro che scelta, di più: è un vero piacere per me.

La domanda che non ti abbiamo fatto e che ti aspettavi?  Forse riguardo al titolo del romanzo, che molti hanno trovato curioso: un titolo che è nato ancor prima della prima frase, e che racchiude in sé proprio il respiro, l’essenza stessa della vita, qualcosa che istintivamente è naturalezza, ma che sembra sospendersi quando un sogno vitale non si realizza.

 Cosa ti piacerebbe rimanga al lettore di questo libro? La forza dell’amore che ti travolge. L’energia, l’immediatezza e soprattutto…la sincerità disarmante con la quale l’ho scritto, con la pura voglia di raccontare.

Stai già pensando al prossimo libro? Certo che ci sto pensando, oramai ci ho preso gusto…diciamo che sto raccogliendo le idee. Dopo tanta poesia la narrativa era per me un grande desiderio, e Un qualunque respiro ha liberato le mie paure, è stato davvero catartico in questo senso. Spero di crescere sempre di più di romanzo in romanzo, come autrice e come individuo.

 

Emily ti ringraziamo davvero tanto per essere stata con Noi e per averci dato la possiblità di conoscere il tuo romanzo. Da parte nostra possiamo dirti che siamo entusiaste di questo romanzo, un argomento ostico da ogni punto di vista ma che tu con la tua semplicità sei riuscita ad avvicinare molti. Noi aggiungiamo una cosa: Un libro che qualunque  coppia dovrebbe leggere.

RICORDIAMO CHE OGGI ALLE 14.30 su http://www.deejayfoxradio.com  LA POTREMMO ASCOLTARE. NON PERDETELA.

si ringrazia Deejayfoxradio

 

Alessandra

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