Oggi conosciamo MANUELA CHIAROTTINO

Buongiorni cari lettori, oggi vi presentiamo Manuela Chiarottino, abbiamo già parlato di lei ma nelle vesti di pittrice di quadri di sabbia ricordate? Oggi ci parlerà dell’altra sua grande passione: i libri!

Arriverannolefarfalle (1)

Manuela, benvenuta, raccontaci qualcosa di te.. fatti conoscere..

Vivo nella provincia di Torino, con mio figlio e un gatto nero. Sono un ex programmatrice, ora a casa. Mi è sempre piaciuto tutto ciò che è creativo, passando dal decoupage alla pittura su ceramica, alle composizioni di cernit alla pittura su legno, e naturalmente la scrittura.

“Arriveranno le farfalle” il tuo romanzo, di cosa parla?

Il mio libro vuole parlare d’amore in tutti i suoi aspetti, sono affrontati con delicatezza argomenti come il tradimento, la violenza sulle donne, l’omosessualità. Tutto si svolge intorno a una casa dove abitano tre donne completamente diverse da loro, Anna, sensibile verso gli altri, si sta riprendendo da un tradimento e non sa se credere ancora all’amore. Jessica, punk, tatuatrice, dall’apparenza spavalda, soffre in realtà per un amore violento e l’allontanamento dalla famiglia. Agnese “sugli ottant’anni, morbida come spuma di panna” che vive col gatto Napoleone e un amore idealizzato. In questa palazzina arriverà Gabriele, un ragazzo misterioso che cambierà le loro vite, perché ognuno di loro ha nel cuore qualcosa da risolvere. Forse anche Gabriele. Compariranno altri personaggi non meno importanti come Guido, Tiziano e Arthur.

Manuela, da dove nasce l’idea di scrivere un libro?

Quasi per caso. Ho partecipato a un corso di “scrittura creativa” dove ho avuto dei bei riscontri, sono arrivata finalista a dei concorsi e così alla fine, spinta proprio dal curatore del corso, ho deciso di sfidare me stessa  e provare questa avventura.

Qual è la fase più difficile nella stesura di un libro?

Sinceramente il libro è nato di getto, mi sono però documentata su alcune cose, perché volevo essere precisa. Credo che la difficoltà maggiore per me sia stata decidere di farlo leggere a qualcuno, esponendolo agli occhi degli altri. Primo per correggere eventuali errori, ma soprattutto per capire se poteva essere credibile. E poi aver fiducia in me stessa. Sono spesso insicura ma per fortuna sono anche molto testarda e quando mi convinco di una cosa vado avanti fino a realizzarla.

Il tuo editor chi è?

Per questo primo libro ho scelto il self publishing, guidata anche da una cara amica. Per la correzione mi sono avvalsa sempre dell’aiuto di amici, cercando di curare io tutti i dettagli, dall’impaginazione alla copertina. Questo proprio perché l’intento iniziale era un traguardo personale e non tanto una speranza di diffusione del romanzo. Devo dire che però, quando poi ho ricevuto delle ottime recensioni, ho iniziato a crederci di più e a cercare di farlo conoscere.

“Arriveranno le farfalle” dove possiamo trovarlo? 

In versione  EBOOK  a euro 0,99  e in versione cartacea su ordinazione a 10 euro.

Diversamente si può trovare anche in : Amazon Kindle Store – IBS.it – Apple Ibook Store – Ultima Books – Nokia Reading – LaFeltrinelli – Libreria Rizzoli – Net-ebook –  Cubolibri – Book Republic – Ebookizzati –  Libreria Universitaria – InMondadori, DeaStore – Webster – Unilibro Libreria Universitaria – MrEbook – Ebook.it – Librisalus.it – The First Club, Ebookvanilla – Omnia BUk – Il Giardino dei Libri – 9am – Excalibooks – Hoepli – Libreria Fai da Te – Libramente.

Ma tu Manuela che lettrice sei?

Leggo di tutto ma in modo intermittente. Posso leggere un libro di 400 pagine in un giorno e poi non leggere per qualche settimana. Una volta amavo molto il fantasy e la fantascienza, ora sono forse più orientata verso i romanzi, dal rosa al giallo, escludo solo l’horror. Tra i miei autori preferiti passo da Marion Zimmer Bradley a Isabel Allende, da Faletti a Fabio Volo.

Libro scritto, parti riviste, poi la penna mette l’ultimo punto, che sensazione provi?

Soddisfazione. Gioia. E timore. In fondo scrivere è sempre un modo per svelarsi. Credo che in qualsiasi cosa uno scriva c’è sempre una piccola parte di sé.

Scrivi con la tastiera o carta e penna?

Sempre rigorosamente al computer. Ahimè, sono pur sempre un ex programmatrice.

I tuoi prossimi impegni?

Sto continuando a far conoscere “Arriveranno le farfalle”. Sto scrivendo una raccolta di racconti d’amore con un altro autore, di gialli in realtà, che ho convertito al rosa sfidandolo per scherzo fino ad arrivare a questo bel progetto (potete seguirci nella pagina fb “Racconti del cuore di Manuela ed Eugenio”) .

Manuela, il tuo rapporto con i social com’è?

Ho una pagina fb https://www.facebook.com/arriverannolefarfalle?fref=ts                  E’ nata come promozione ma è diventata una pagina che raccoglie immagini legate alle farfalle, poesie, emozioni. Cerco di aggiornarla spesso e, se vi va, potete scrivere post o mandarmi messaggi. Ora sto ultimando anche il sito. Seguo il gruppo dei racconti e inoltre faccio parte del gruppo Scrittori Emergenti Uniti.

Hai partecipato a qualche concorso? se si a quali? se no a quali ti piacerebbe partecipare?

Sono arrivata seconda a due concorsi di racconti, tra cui Lettere d’amore 2014, e di recente finalista al concorso Amore e morte. Sono esperienze per mettersi alla prova, per confrontarsi. Mi piacerebbe partecipare a un concorso importante con un romanzo, dove ci sia la possibilità concreta di essere pubblicati.

Manuela intervistata da Destinazione Libri… perchè questa scelta?

Perché date spazio agli autori esordienti. Perché siete stati gentilissimi oltre che disponibili anche nell’ospitare i miei quadri.

La domanda che non ti abbiamo fatto e che ti aspettavi? falla e rispondi pure

Siete stati bravissimi non saprei che aggiungere. Forse… se nel mio romanzo ci fosse qualcosa di autobiografico. Non era proprio nelle mie intenzioni scrivere qualche cosa di autobiografico,anche se ho condiviso il dolore di Anna come esperienza personale, comunque chi mi conosce leggendolo ha detto che mi ritrovava spesso tra quelle pagine. E probabilmente è inevitabile.

Cosa ti piacerebbe rimanga al lettore di questo libro?

Le emozioni dei personaggi, cercando di farle proprie. E soprattutto un messaggio di speranza, la speranza che l’amore può aiutare contro qualsiasi difficoltà e abbattere qualsiasi barriera. Una lettrice mi ha detto che si è commossa, ha pianto per mezz’ora, ma le è rimasta una sensazione di calore nel cuore, ritrovando emozioni dimenticate. Bello, no?

Stai già pensando al prossimo libro?

In realtà ho da poco ultimato un nuovo romanzo, sempre sui sentimenti ma molto diverso dal primo e decisamente più corposo, in fase di revisione, credo lunga revisione conoscendomi, e già ho nuove idee. Forse vi conviene fermarmi! A parte gli scherzi, amo scrivere e continuerò a farlo, anche se ho scoperto che, al di là dello scrivere in sé, quello che gira intorno come offerte di pubblicazione, promozione, è parte di un mondo affascinante ma a volte difficile e ingannevole. L’unica è continuare per amore e soddisfazione personale, senza aspettarsi nulla, ma con la speranza nel cuore di avere prima o poi una vera chance, magari proprio attraverso l’approvazione dei lettori, anche se rimane la difficoltà nel diffondersi. Scrivere, in ogni caso, per me è davvero terapeutico. Vi farò sapere se e quando il nuovo romanzo uscirà dal cassetto e inizierà la sua avventura.

Tu crei anche quadri con la sabbia e noi ne abbiamo già visti alcuni qui sul nostro blog…

Ho scoperto questa tecnica per caso e me ne sono innamorata. Non è facile perché si tratta di sabbia colorata versata a mano, sopra tela preincollata o intagliando una carta che ricopre una base sempre preincollata,  rendendo ahimè vietato sbagliare. Più facile da mostrare che da spiegare. Poi io spesso rifinisco con colori acrilici e alcuni quadri hanno anche interventi materici. La cover del mio libro è proprio un mio quadro di sabbia colorata, uno dei primi in realtà, così come l’immagine del gruppo Racconti del cuore. Ora eseguo anche ritratti molto più elaborati, voi stessi avete ospitato delle mie creazioni, ma ultimamente ho tralasciato proprio per lo scrivere. Sono però disponibile nel caso qualcuno sia interessato. L’importante per me è comunque esprimere le proprie emozioni, sia con una matita disegnando sia digitando sulla tastiera per un nuovo racconto. L’importante è fare, emozionarsi, vivere.

Grazie Manuela per questa intervista, sei sempre capace di far emozionare “L’importante è fare, emozionarsi, vivere” e come darti torto!

Presto leggerete la recensione del suo romanzo che consigliamo di leggere assolutamente.

Un abbraccio a tutti

Veronica

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