La Papessa

la papessaOggi voglio riproporvi questo libro, ne abbiamo già parlato tempo fa, ma oggi lo trovo perfetto per il significato di  questa domenica, per la forza che trasmette.

Che poi sia al limite tra leggenda e realtà, che poi sia al limite tra storia, religione e vita vera questo sta a ciascuno di noi intuirlo, sta a ciascuno di noi dare il proprio significato.

Certo è che una Donna riesce a diventare Papa, nonostante un amore forte, nonostrante una educazione rigida e restrittiva.

Io vi lascio a questa questo libro..

Giovanna nasce nell’anno del Signore 814, in un’epoca in cui le donne sono considerate empie, inferiori e indegne di essere istruite. Lei ha invece un forte desiderio di sapere, che cerca di soddisfare di nascosto con l’aiuto del maestro Esculapio. Divisa tra l’amore impossibile per un uomo e quello altrettanto impossibile per i libri, Giovanna sceglierà questa seconda via. Donna coraggiosa che cerca a tutti i costi di superare i limiti che il suo tempo le impone, è costretta a fuggire. Assume l’identità di suo fratello Giovanni, morto durante un’incursione vichinga, e si nasconde per dodici anni in un monastero benedettino, finalmente libera di leggere, studiare e carpire i segreti delle arti e della scienza. Guadagnandosi grazie a questo inganno e alla devozione la fama di grande e saggio erudito, e avanzando a grandi, incredibili passi nella gerarchia religiosa, Giovanna giungerà a Roma e infine diverrà papa, rinunciando in quel momento e per sempre al suo amore ritrovato, Gerardo. La papessa verrà poi, suo malgrado, smascherata pubblicamente e tragicamente durante la solenne processione di Pasqua. I suoi successori faranno di tutto per cancellarla dai registri pontifici e la Storia la dimenticherà. In bilico tra verità e leggenda, Giovanna resta tra i personaggi più controversi e affascinanti di tutti i tempi.

Buona lettura e se riuscite oggi fermatevi un attimo, ci sono ancora troppe vittime nel 2015, ci sono ancora troppe donne sottomesse. Il diritto di espressione, di cultura, il diritto di essere  è un diritto indissolubile.

Buona lettura

Alessandra

 

 

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