LA SCUOLA PIU’ PAZZA DEL MONDO di Stefania e Gaia

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CAPITOLO 1

FEDERICO

C’era in passato e c’è ancora, una scuola ma non una scuola qualunque, una scuola… pazza! Lì c’erano bulli, bambini maleducati, scorbutici, litigiosi, strambi. Federico Perbene era un bambino bello e molto educato e lo trovavi sempre a giocare da solo con la palla perchè non amava la confusione. Tutte le ragazze lo amavano e lo si capiva perchè indossavano sempre una maglietta con scritto I LOVE FEDERICO.

Federico era conteno di stare in questa scuola ma non più una settimana dopo perchè…

CAPITOLO 2

IL CAMBIAMENTO DI FEDERICO

Purtroppo nella scuola era arrivato un nuovo alunno che si chiamava Loris e le ragazze come spesso succedeva abbandonarono Federico e assediarono Loris. Per Federico fu un affronto difficile da dimenticare così, dopo tre giorni, diventò uno dei bulli peggiori insultando e offendendo i compagni, anche quelli più deboli. I professori lo punirono e lui arrabbiato se ne andò dalla scuola.

Dopo alcuni km di cammino era stanco, si sedette spossato dal caldo e fu grato alla pepsi che si era portato da casa. Dopo aver bevuto, si rimise in marcia però senza meta. Dopo un lungo percorso per il bosco…

CAPITOLO 3

HOLLIWOOD

Arrivò in una cittadina: Holliwood. Federico chiedese ospitalità ad una ragazza e le disse se poteva ospitarlo e la ragazza rispose di si e così Federico dormì a casa di Desirè, così si chiamava la ragazza.

Desirè gli chiese da dove arrivava e Federico rispose che veniva dalla scuola più pazza del mondo, dove lui era diventato bullo. Desirè era una maga molto potente e Federico chiese il suo aiuto per ritornare ad essere quello di prima.

“Non ho questo potere ma posso rimandarti nella tua scuola per riparare i torti fatti”.

CAPITOLO 4

IL RITORNO DI FEDERICO

Detto fatto! La maga catapultò Federico nella scuola più pazza del mondo e tutti stranamente lo accolsero con molto entusiasmo, con baci e abbracci e lo fecero addirittura saltare in aria. Tutto quell’entusiasmo gli fece ricordare le elementari e si mise a piangere tra i singhiozzi.

Da quel giorno tutto cambiò: i bulli smisero di comportarsi male e i ragazzi per bene diventarono molto più per bene. Federico contento ritornò il ragazzino di prima ma più sicuro di sè e più socievole perchè aveva capito che l’amicizia era importante per questo Federico trascorse la prima media in gran serenità con gli amici.

CAPITOLO 5

LE VACANZE ESTIVE

Il giorno dopo erano cominciate le vacanze e quindi quasi tutti i ragazzi prepararono le valigie per tornare a casa ma Federico ed altri pochi ragazzi no perchè restarono a scuola. Federico era così felice di trascorrere le vacanze che cominciò a fantasticare, alzò gli occhi al cielo e pensò ad una meravigliosa piscina e come d’incanto apparì lì proprio davanti ai suoi occhi. Un po’ intimidito si spogliò e si tuffò nell’acqua cristallina. Mentre era sott’acqua sentì il suono ovattato della campanella: “è già ora di pranzo, che fame!!! Mi piacerebbe mangiare cotolette al prosciutto e formaggio e le patatine fritte con ketchup e maionese” E ancora come d’incanto ecco apparire davanti ai suoi occhi una grande tavola apparecchiata. Federico chiamò tutti i compagni rimasti con lui per mangiare ma notò che Marco era molto triste perchè gli mancavano la mamma e papà e voleva tornare a casa. Piangeva e si disperava e urlava che aveva paura di stare da solo in quella strana ma grande scuola. Federico cercò di convincerlo che era meglio stare li che a casa con i genitori che litigano tutte le sere e si rifiutavano di farlo uscire. Ed ecco che piano piano uscì fuori il Federico cattivo. Mandò tutti a letto dicendo che mancava poco alla fine delle vacanze e all’inizio della seconda media.

CAPITOLO 6

LA SECONDA MEDIA

Per Federico la seconda media non fù un grande cambiamento: si sentiva sempre grande e continuava a maltrattare i ragazzini di prima media picchiandoli e rubando le loro merende. I professori lo mettevano spesso in punizione ma senza alcun risultato. Era diventato un mega iper super bullo, il grado di bullo più alto del mondo. Gli amici cercarono di farlo ragionare ma lui continuava e diceva le parolacce, quelle più brutte.

Gli amici, stufi di essere picchiati, lo lasciarono da solo e la sua ira di giorno in giorno cresceva e diventava sempre più forte fino a che, un giorno, Desirè, la ragazza maga, gli si avvicinò e chiese il motivo del suo comportamento. Federico rispose on modo sgarbato dicendo di levarsi di torno altrimenti gliele avrebbe suonate di santa ragione ma lei non si spostò di un millimetro. “Picchiami pure quanto vuoi però io sono qui per aiutarti a superare questa fase di bullismo acuto”.

Federico la guardò con occhi stralunati e con un cenno della testa. La ragazza si fece seguire da Federico nell’aula di stregoneria assoluta per fare alcuni test di bontà e gli chiese di rispondere con sincerità.

“Prima domanda: cosa faresti se vedessi un bambino in difficoltà?”

“Riderei davanti a lui” rispose Federico.

“Via con la seconda domanda: cosa faresti se un bullo stesse rubando qualcosa dallo zaino di un compagno?”

“Aiuterei il bullo” rispose Federico.

Il test continuò per due ore di seguito. I risultati della provaerano però deludenti, Federico era un bullo di grado massimo!

Desirè provò con la magia ma nulla di fatto.

“Dobbiamo lavorare insieme per farti capire quanto sia bello stare con i compagni ed essere amici” disse Desirè a Federico e con grazia uscì dall’aula di stregoneria assoluta lasciando Federico a bocca aperta senza parole.

Per mesi e mesi i risultati cominciarono a vedersi perchè Federico dava i primi segni di miglioramento. Era ancora bullo certo, ma cominciava a sentire dentro di sè una forma nuova, era una vocina che gli diceva di continuare, di sforzarsi. Mancava giusto una buona azione per far cambiare Federico. Desirè non poteva certo aiutarlo perchè non è con la magia che si diventa buoni, tutto deve venire dal cuore. Con questo dubbio Federico andò a dormire.

La mattina seguente era il giorno del diploma, Federico si preparò per andare a scuola. Camminava a passo svelto e saltellava di qua e di là. Girando l’angolo, sul marciapiede di fronte, vide Marco in balia di alcuni bulli (che lui conosceva bene). Marco gridava, spingeva e si disperava mente veniva strattonato. Federico sentì sempre più forte la forza dentro di lui che voleva uscire e senza pensarci su due volte si buttò nella mischia e le prendeva e le dava di santa ragione ma alla fine riuscì a salvare Marco e insieme, si incamminarono verso la scuola.

Cinque minuti dopo Federico era già nella sala delle conferenze dove il preside chiamava gli alunni per consegnare loro il diploma. Federico venne chiamato per primo e i suoi voti erano eccezionali e passò alle superiori senza problemi ma lui non sapeva spiegare il perchè. Ci riflettè un po’ su e dopo sorrise. Scoprì il perchè, Marco aveva mandato alla scuola il filmino di Federico che lo salvava. Federico sorrise ancora di più felice di aver ritrovato gli amici.

Grazie a Stefania e Gaia per questa bellissima storia.

Veronica

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