Maurizio Gramolini

  • maurizio gramoliniCiao Maurizio, iniziamo con la domanda più scomoda ma ovvia, raccontati 

Sono nato a Milano, ho 57 anni, lavoro in una azienda televisiva per la quale mi occupo di tecnologia. Mi è sempre piaciuto scrivere e ho sempre avuto ottimi voti in italiano, i miei temi venivano regolarmente pubblicati sul giornalino scolastico. Fino al 2007/2008 non avevo mai pensato di provare a pubblicare qualcosa. Poi mi sono divertito a descrivere l’allucinante giornata “normale” di una donna con famiglia a carico, (mia moglie), e la protagonista, sempre lei, mia moglie, mi ha convinto a partecipare a un concorso nazionale, nel quale i racconti selezionati sarebbero stati pubblicati in un antologia. E così quel racconto, che è poi diventato il prologo del mio romanzo Fotografie di una vita tranquilla, fu pubblicato. E anche il romanzo che ne seguì, appunto Fotografie, partecipò a un concorso nazionale e vinse il premio speciale della giuria. E così ci ho preso il vizio e ho continuato a scrivere. Altro mio hobby fondamentale è la  musica. Suono la chitarra elettrica in una band di hard rock anni 70 con mio figlio alla batteria. Suoniamo in giro nei locali e abbiamo appena prodotto un disco di brani originali composti da noi. Per il resto sono un banale ometto che ha superato la mezza età (sigh…).

  • di cosa parlano i tuoi libri?

FOTOGRAFIE DI UNA VITA TRANQUILLA è un romanzo autobiografico, ma indirizzato anche raccontare un po’ la mia generazione attraverso gli anni 70 e fino ai giorni nostri, ponendo anche l’accento sulle generazioni che ci hanno preceduto e sulle loro peculiarità. In tutto ciò sono stato facilitato dall’appartenenza a una famiglia piuttosto originale, un incrocio tra Piemonte e Toscana, con personaggi davvero memorabili e divertenti. Mi pareva giusto rendere loro merito con le istantanee che ho cercato di mostrare nel libro.

io te il karmaIO, TE E IL KARMA invece è un romanzo umoristico ma che tratta un tema che mi sta a cuore che è quello della reincarnazione e del Karma. Descrive una coppia che attraverso infiniti cicli di reincarnazione non impara mai a tenere la bocca chiusa e a mediare le discussioni con il “Capo” cioè Dio, il quale li sbatte ogni volta irosamente a reincarnarsi per espiare, senza soluzione di continuità. Ma i due sventurati sono almeno supportati dall’amore profondo che li unisce e che consente loro di guardare avanti con speranza, o quantomeno con la consapevolezza che ci saranno sempre l’uno per l’altra. Il romanzo lascia anche trasparire la mia profonda idiosincrasia per le autorità costituite in genere…tipo appunto…il “Capo”. Mi accomuna al protagonista del romanzo anche la frequente incapacità di tenere la bocca chiusa quando invece sarebbe molto meglio tacere.

  • quanti ne hai scritti?

Tre. I primi due di cui sopra più IL GRANDE LIBRO DELLA JANCA, anche questo pubblicato, scritto a quattro mani con il mio grande amico Greg, sotto gli pseudonimi di Front & Spizio, Un romanzo totalmente demenziale ed umoristico.

  • Hai scritto generi diversi, dove nasce l’ispirazione?

Spesso l’ispirazione arriva dal vissuto personale e familiare, altre volte dalla mia visione della realtà e dai miei interessi.

  • Quanto sono importanti le copertine nei tuoi libri?

Credo siano importanti anche se forse, trattandosi di Ebook, la valenza è inferiore alla copertina di un libro stampato. Il giorno che convincerò la mia attuale casa editrice, Sesat Edizioni, ad utilizzare una mia proposta grafica per la copertina di un mio libro farò un festa.  Ovviamente scherzo, ma ho provato a proporre delle copertine, e hanno sempre optato, con la mia approvazione, per il lavoro dei propri grafici. Sicuramente sanno quel che fanno, ma mi piacerebbe vedere un mio libro con una copertina auto concepita e prodotta.

  • Un buon libro.. qual è l’ingrediente per esserlo?

Per me deve innanzitutto avere uno stile letterario fluido e credibile, per credibile intendo professionale, senza errori e refusi, e inoltre l’autore deve convincermi che crede profondamente in ciò che sta scrivendo, lo stile deve essere naturale e non risultare artificioso o costruito per agire in uno stereotipo, in una infrastruttura letteraria troppo collaudata.

  • Scriveresti mai un genere che non ti appartiene?

No. Così come non suonerei musica che non mi piace.

  • qual è la fase più difficile nella stesura di un libro?

Lo sviluppo di una trama coerente a partire da un’idea che scaturisce solo da una scena che mi attraversa il cervello, da un atmosfera, da un immagine, da un profumo o da una canzone

Il nuovo romanzo che sto scrivendo nasce da un immagine che mi si è presentata una sera osservando il retro del giardino di casa mia illuminato dalla luna.

  • i tuoi libri: dove possiamo trovarli

Si tratta di ebook pubblicati in tutti i formati scaricabili da Sesat Edizioni, e presenti in tutti i principali internet book stores, come Amazon, Kobo, Mondadori etc.

  • Che LETTORE è Maurizio?

Vorace e veloce. Leggo soprattutto libri in inglese di autori americani o inglesi, a tema thriller, horror e trattati scientifici inerenti il mondo paranormale. Adoro anche i libri umoristi i e satirici, Amurri, Brunella Gasperini, Stefano Benni, Woody Allen.

  • Il tuo libro preferito?

Pet Sematary di Stephen King. Di King ho letto tutto in italiano e in inglese.

  • Libro scritto, parti riviste, poi la penna mette l’ultimo punto, che sensazione provi’.

E’ una sensazione che quasi non si prova…nel senso che ti sembra di non avere mai finito e di avere sempre ancora qualcosa da ritoccare, da aggiungere o da eliminare. La stessa cosa succede quando registri una canzone. Per l’autore il considerare definitivamente conclusa la propria opera artistica, di qualunque tipo, è una pura convenzione. Si desidererebbe sempre rimetterci mano.

  • Scrivi con la tastiera o carta e penna?

Per carità. Solo con il computer.

  • I tuoi prossimi impegni?

Mettere il famoso “punto finale” (seppur virtuale e convenzionale) al mio nuovo romanzo, titolo provvisorio “La grande casa bianca”. E naturalmente partecipare agli eventi di presentazione libri e autori di Destinazione Libri

  • il tuo rapporto con i social …

Argomento complesso. Non avevo profili facebook, ma la mia casa editrice mi ha suggerito di farlo, e mi sono prestato a creare il mio profilo e una pagina specifica e dedicata per ogni romanzo.

Lo scopo è ovviamente promozionale. Mi diverto a produrre immagini e promo grafici per i miei libri, oltre a book trailers in formato video, e a farli circolare tramite gruppi tematici su facebook.

Questa attività mi diverte davvero parecchio. Trovo fantastico creare un immagine con il presidente degli Stati Uniti che chiacchiera con Papa Francesco, che tiene in mano una copia del mio romanzo.

E quindi finche mi divertirò andrò avanti a farlo. Dal punto di vista dell’effettiva efficacia promozionale nutro seri dubbi, la mia impressione è che in tutti questi gruppi tematici su FB e più in generale in Italia, ci siano più “scrittori” che lettori. E infatti in Italia si legge pochissimo, figuriamoci poi opere di scrittori sconosciuti o esordienti. E non saranno certo i social network a migliorare questa situazione. In effetti non so proprio quanto mi giovi promuovere i miei libri in ambiti frequentati quasi unicamente da altri scrittori che fanno esattamente lo stesso. Ma finche mi diverto, andrò avanti.

  • Hai partecipato a qualche concorso? se si a quali? se no a quali ti piacerebbe partecipare?

Come ho spiegato sopra, ho partecipato a qualche concorso e mi è anche stato utile. Ora però vedo che la maggior parte dei concorsi riguardano opere inedite e quindi o mando il romanzo in giro agli editori alla ricerca della pubblicazione o partecipo a concorsi per opere inedite.

Quindi opto per la ricerca di un editore. Se poi la mia casa editrice mi proponesse di partecipare a un concorso…perché no?

  • maurizio gramoliniMaurizio    intervistato  da Destinazione Libri…perché questa scelta?

Mi avete fatto l’impressione di essere genuinamente interessati agli autori. Inoltre ho molto apprezzato alcune iniziative del blog, tipo la pubblicazione di racconti dei bambini delle elementari, per i quali ho scritto volentieri il mio commento.

  • La domanda che non ti abbiamo fatto e che ti aspettavi? falla e rispondi pure

La mia colonna sonora ideale:

– al mattino Burt Bacharach e Santana degli anni ‘70

– al pomeriggio prog rock con Focus e PFM

– alla sera di un giorno feriale Led Zeppelin e Deep Purple

– alla sera di un giorno festivo dance anni 70

  • Cosa ti piacerebbe rimanga al lettore di questo libro?

Per IO TE E IL KARMA una bella risata, uno sberleffo per le autorità costituite e l’augurarsi di vivere un amore profondo come quello dei due protagonisti

Per FOTOGRAFIE DI UNA VITA TRANQUILLA una visione di come eravamo e di come stiamo cambiando attraverso gli anni. E l’idea di sviluppare e mantenere ben oliate l’attitudine e la capacità di cambiare e adattarsi a ciò che la vita ci presenta. Essere pronti a cambiare è il dogma

  • Stai già pensando al prossimo libro?

Attualmente sto scrivendo un nuovo romanzo questa volta drammatico, un horror basato sul paranormale, ambientato prevalentemente in Toscana, che tratta ancora una volta il tema della vita dopo la morte. E’ un libro complesso e molto articolato che ho iniziato poco più di un anno fa, e che ora volge al termine, credo di riuscire a concluderlo in altri 4 o 5 mesi circa.

Grazie per essere stato con noi Maurizio e per averci dato la possibilità di conoscerti.

Di lui ne riparleremo prestissimo, con i suoi libri e magari anche di musica…

Alla prossima cari lettori.

Alessandra

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