LE AVVENTURE DI MACHENA E ALESSANDRO di Joel e Giulia 5° elementare

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CAPITOLO 1: LE PRESENTAZIONI

Machena era una ragazza bellissima perché aveva gli occhi verdi, i capelli biondi ed era alta e magra.

Tutto ebbe inizio in una divertente giornata di sole, era il primo giorno alla scuola secondaria. La nuova scuola era bellissima, aveva tre piani e su ogni piano c’erano tre classi. I professori erano quattro: Marco Bozzo, Luca Sotutto, Giuseppe Bassettoni, Veronica Castijo. Prima di entrare, la preside Torelli aveva fatto il solito lunghissimo e noiosissimo discorso. Poi, quando ebbe finito, disse che potevamo esplorare la scuola. Nel tardo pomeriggio incominciarono a giocare tutti a un gioco che si chiamava palla prigioniera poi fecero merenda con pane e cioccolato bevendo la coca cola, che bontà!. Successivamente Machena tornò a casa e raccontò tutto ai suoi genitori e loro le dissero che erano contenti che si fosse divertita.

CAPITOLO 2: I PROFESSORI

Machena si svegliò col pensiero che avrebbe conosciuto degli amici. E così fu perché a scuola aveva fatto amicizia con due ragazze, Giulia e Joel. Giulia aveva i capelli rossi e occhi marroni invece, Joel, aveva i capelli neri a caschetto e occhi neri.

Alla prima ora il professore Marzo Bozzo fece fare cinquanta addizioni e sessanta sottrazioni. Poi alla seconda ora Luca Sotutto, il prof di storia, fece fare tre ricerche sulla storia di New York. Alle 12:30 Machena, Giulia e Joel, ritornarono a casa per il pranzo. Alle 13:30 ritornarono a scuola con l’autobus. A scuola Giuseppe Bassettoni aveva già fatto le coppie per una ricerca su Mozart, il grande compositore. Machena dovette stare con un ragazzo molto originale. Il ragazzo si chiamava Pasqualino de Pasqualis e si vestiva alla boy giorg e cominciarono a lavorare.

CAPITOLO 3: IL BULLO ALESSANDRO

Il giorno dopo, durante la ricreazione per sbaglio Machena urtò un ragazzo. Machena chiese scusa ma egli la guardò male e le disse che gliela avrebbe fatta pagare. A quel punto Machena si prese paura e scappò. Machena correndo e piangendo per i corridoi scese giù in giardino. Giulia e Joel la videro e scesero a chiederle perché stesse piangendo. Machena rispose che un ragazzo nel corridoio l’aveva minacciata. A quel punto Joel disse: “Andiamo dalla preside Torelli di nome e di fatto” ma Machena si oppose. “No, non voglio perché se il ragazzo che ho urtato lo verrà a sapere me la farà pagare, quindi no!” Giulia però ammise che Machena aveva torto e allora Machena accettò. Machena, Giulia e Joel si avviarono per andare dalla preside Torelli. Mentre si dirigevano in presidenza le tre ragazze furono bloccate da un gruppo di ragazzi. Al centro si vedo lo stesso ragazzo che Machena urtò, Giulia gli chiese chi era e perché aveva trattato male Machena, lui rispose: “Io sono il bullo Alessandro!”

Era alto, molto robusto e i suoi capelli erano di un roso fuoco. A qul punto la preside sentii tutto e uscì improvvisamente e disse ad Alessandro: “Alessandro, stai ancora maltrattando le compagne e i compagni?”

Ma Alessandro ribattè: “ No, no!! Le stavo soltanto facendo uno scherzo!”.

CAPITOLO 4: L’ORA DI ALTERNATIVA

Durante l’ora di alternativa, l’insegnante Veronica Castijio chiese chi voleva essere interrogato e un ragazzo alzò la mano e indovinate chi era? Era proprio Pasqualino de Pasqualis. Quando Pasqualino iniziò a scrivere sulla lavagna fu bombardato da cicche, cartacce, legni e gessi rubati dalla lavagna. Quando l’insegnante Veronica Castijio se ne accorse, sgridò tutti i ragazzi e diede un compito di castigo: scrivere mille volte “non devo distrarre i compagni durante la lezione”. Successivamente fecero una specie di testo sulla razza umana. Dopo mezz’ora erano già per le scale per andare a casa dopo una giornata pesante. A furia di scrivere a Machena le faceva male la mano.

CAPITOLO 5: LA VIA PER CASA

Quandò suonò la campanella tutte le classi scesero per dirigersi sul pullman ma come al solito Alessandro e la sua banda di ragazzi spaventarono tutti! Il pullman era arrivato pronto per riportarli a casa. Come sempre si sedettero infondo negli ultimi sedili. Machena disse a Giulia e Joel che non voleva salire sul pullman: “ Non voglio salire su quel macinino, c’è Alessandro e la sua banda, non voglio che mi trattino di nuovo male, avete capito?” A quel punto Giulia disse a Machena: “Non preoccuparti inutilmente, non ti accadrà nulla, ci siamo noi con te!” Machena si convinse e salì sul pullman. Quando arrivarono a casa Machena, Giulia e Joel si augurarono una buona serata e comunque si sarebbero sentite prima di sera con un messaggio.

CAPITOLO 6: L’AMICIZIA

Il giorno dopo Machena raccontò a Giulia e Joel che aveva chiesto alla mamma di Alessandro perché fosse così prepotente e le disse che si sentiva molto solo e che non aveva amici. Machena le aveva risposto che lei forse poteva farlo tornare come una volta, cioè come un angioletto. Quando raccontò tutto quello che aveva intenzione di fare a Giulia e Joel, prese una decisione e disse: “ C’è una sola cosa da fare e ce la farò”.

In quel momento arrivò Alessandro che come al solito disse: “Che cosa fate qui mocciose?”.

Machena rispose: “Non devi avere paura di esprimere i tuoi sentimenti e so del tuo problema. Puoi affrontarlo, parlandone con degli amici come lo siamo noi”.

Da quel giorno Machena, Joel, Giulia, Alessandro e la sua banda diventarono ottimi amici.

Questo è il libro di Joel e Giulia che oltre a raccontare le avventure di un bullo, hanno descritto bene cosa sia l’amicizia e che con degli amici si può davvero cambiare! Bravissime!!!

Veronica

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