Claire Piece illustratrice favola Sofia e Krilly

Si è concluso il contest grafico organizzato dal gruppo C1V Edizioni  e ZeroSisimico.

claire 1Claire ha vinto il contest e sarà lei l’illustratrice di questa favola.

Un contest che ha visto la partecipazione di molti concorrenti con la favola di Gianluigi Russo,  Sofia e Krilly, libro che, come di dice  il Gruppo c’era una volta Edizione sarà in uscita per settembre/ottobre. Collegandovi al sito della Casa Editrice potrete vedere in anteprima la copertina del libro e privileggiare di un’ iniziativa che stanno condividendo.

http://www.c1vedizioni.com/#!sofia-e-krilly/cvfx

Un libro che l’autore ha realizzato grazie ad un fatto accaduto con la sua bimba, in una giornata qualsiasi andando al supermercato. Prestissimo sarà con noi anche l’Autore Gianluigi Russo, per parlarci della storia.

Oggi è tra le nostre pagine la vincitrice  e siamo pronte a conoscerla.

Quando ho letto la sua intervista mi sono emozionata ed ho capito perchè i suoi disegni emozionano.

 

Benvenuta Claire, tra le nostre pagine, inizierei subito col ho chiederti di parlarci di te…Onorata di essere vostra ospite.

Dunque, non sono molto abituata a parlare di me,  per natura sono molto timida, specialmente in queste occasioni, e spesso presa dall’emozione non riesco a trovare i termini giusti. Ad ogni modo inizierò nella maniera più semplice, conosciuta e più colloquiale possibile. È il modo migliore per mettermi a mio agio.

Mi chiamo Chiara e artisticamente mi firmo Claire Piece, una trasposizione in lingua inglese del mio nome originale, e sono un’illustratrice, ma non sono solo quello che si definisce – o come mi hanno chiamata in molti- un’artista. Adoro dedicarmi anche alla cura di altri ambiti e aspetti nella mia vita. Amo leggere, scrivere, fotografare, ho una passione smodata per la moda, il make up e gli sport.

Adoro la musica, che dall’adolescenza mi ha accompagnato nel mio disegnare ispirandomi e stimolandomi creativamente sempre molto. Tendono a dirmi che sono poliedrica, perché non mi fermo ad una sola esperienza o materia. Abbraccio tutto spinta dalla curiosità di conoscere altro, altri posti e punti di vista. Mi piace vedere, sentire tutto e questo si riflette moltissimo sul mio lavoro di disegnatrice/illustratrice.

 

claire 2Da quando disegni? Il mio primo ricordo risale a quando ero bambina, avrò avuto tra i quattro o cinque anni, quindi il periodo della scuola materna. Ho un ricordo vividissimo di un disegno che feci allora: una enorme farfalla con ali coloratissime. Ricordo che già da quel momento le miei maestre iniziavano a far notare quel che facevo ai miei genitori e mi accorgevo che c’era meraviglia in questa cosa. Per cui posso affermare con certezza che disegno fin da piccolissima e non mi sono mai più fermata.

 

Dare dei volti ad una fiaba, a dei pensieri che qualcun’altro ha scritto non è facile, eppure tu ci sei riuscita molto bene, cosa ti ha messo in sintonia con l’autore? Direi soprattutto la grande capacità di incantare, come solo le fiabe di una volta sapevano fare, e che Gianluigi Russo ha reso benissimo nello scrivere questa tenerissima e graziosa storia. Inoltre mentre leggevo sono riemerse in me le sensazioni serene e familiari che si ricreavano quando ero una bambina. Ha risvegliato la mia capacità di vedere nell’ottica dell’infanzia. Soprattutto è stato rilevante per me essere colpita dalla morale e dal contenuto didattico insito nelle righe di questa storia. Avendo svolto studi psico-pedagogici sono stata colpita subito nel trovare lo scopo per il quale è stato concepito il racconto e le motivazioni nascoste dietro le azioni dei personaggi adulti, della bambina protagonista e dei piccoli animali che l’accompagnano nella narrazione. Per cui tutto questo, unito alla mia immaginazione, ha fatto scaturire scene, situazioni nella mia testa quasi naturalmente e che ho trasposto immediatamente in figure cercando di renderle il più possibile attinenti, non solo a quel che veniva richiesto, ma perché era importante uscissero fuori i valori di cui sarebbe stato impregnato il libro. Inoltre è stata da sempre la mia passione trasporre ciò che leggevo in immagini. Ho passato la maggior parte della mia adolescenza e post adolescenza, a riprodurre ed estrapolare passaggi e scene di quello che leggevo nei miei libri preferiti. È un procedimento creativo che mi trascina molto da sempre, per cui ho fatto molto allenamento prima di decidere di renderlo professione.

 

claire 1Cosa ti emoziona quando disegni? Sarà una risposta banale, ma quello che mi emoziona ed esalta è la riuscita del prodotto finale. La sfida continua con me stessa nel vedere se riuscirò a rendere ciò che ho nella mia testa esattamente sul quel foglio bianco. Inoltre il processo del disegnare è un fiume di pensieri e sensazioni mentre lo si attua. Puoi ritrovarti a pensare molto solo facendo un profilo, un volto o un paesaggio, qualsiasi sentimento, riflessione, ricordo e vissuto riemerge. Tant’è vero che tutto questo somiglia ad una specie di processo meditativo e spesso proprio per questo disegnare o dipingere ha delle proprietà quietanti per l’animo umano. Quando si disegna si traspone quello che si ha dentro, come tutte le forme d’arte,tira fuori il nostro mondo inconscio e interiore.

È una delle tante esternazioni dell’espressività di noi stessi.

 

È la prima volta che partecipi ad un contest? No, non è il primo contest che faccio.

Nei primi anni in cui decisi di buttarmi definitivamente nel campo dell’illustrazione come lavoro, decisi di farne alcuni. I primi erano molto modesti, diciamo dei test o gavetta, che a volte sembra non finire mai, inoltre sono stati utili per capire come funzionano le cose e com’è il loro svolgimento. Poi ho cominciato a prendere un po’ più di fiducia in me stessa e decisi di farne di più complessi spronata dai miei affetti e familiari – che vi assicuro sono dei fan davvero dediti alla mia riuscita professionale – e un po’ per una forma di orientamento definitivo di vita. Ma i più importanti contest sono stati due: il primo nel 2012, in collaborazione con una mia amica scrittrice, al Contest Bakuman organizzato dalla Panini Comics in occasione del Lucca Comics and Games e che quell’anno avrebbe ospitato Takeshi Obata, un mangaka – termine usato in giapponese per definire il fumettista, disegnatore di manga, il fumetto giapponese – e coautore del famossissimo ‘Death Note’ e che in quell’anno sarebbe stato anche giudice del contest. Ricordo che feci le quattro tavole richieste dal contest facendo le ore piccole e lo completai in tre giorni dato che seppi dell’esistenza del concorso abbastanza tardi. I partecipanti furono moltissimi, considerando la portata dell’ospite parliamo di tutta Italia, per cui era difficilissimo essere scelti.

Il mio più importante secondo contest, con un inaspettato successo, è stato quello dell’anno scorso, il ‘Reinterpreta lo Studio Ghibli’ indetto dall’associazione culturale locale Dimensione Fumetto. Partecipai a quest’ultimo quasi per gioco e non mi aspettavo di vincerlo, ma quando al fatidico annuncio dei vincitori venne detto il mio nome ebbi un tuffo al cuore ed in seguito un immenso pianto di gioia. È stato il mio primo contest vinto e che ha dato il via all’inizio della concretizzazione di quel che faccio, finendo anche a fare la disegnatrice in uno studio di tatuaggi.

 

claire 2Ti arriva  una comunicazione, dove il contest è stato vinto da te… come ti sei sentita? Descrivo la scena della comunicazione per rendere meglio l’idea.

Faccia in fiamme, occhi sgranati, incredulità e – sì, è abbastanza fuori di testa per una “ragazza” della mia età – saltelli di gioia. Il cuore a mille e conseguenti messaggi ai miei affetti sostenitori.

Oltre tutto nell’ultimo periodo sono stata molto incoraggiata, per cui la soddisfazione non era solo mia, è stata proprio condivisa a pieno.

Pensare che tanti bambini coloreranno le illustrazioni che ho fatto immaginandoli mentre lo fanno e si divertono nel farlo, è ancora più soddisfacente. La vincita di questo contest è stata la cosa più importante che mi sia capitata professionalmente parlando e che mi da ancora più motivazione a continuare su questa strada. Per questo non finirò mai di ringraziare abbastanza l’organizzazione e giuria che è stata squisita in tutto e che mi sta dando questa splendida opportunità.

 

Claire disegna perché? Claire disegna perché… è parte di lei.

A volte mi immagino in una situazione o dimensione parallela, domandandomi se sarei stata la stessa persona anche senza il disegno. Il risultato è che solo al pensiero il disegnare mi manca, per me è come respirare. Nonostante i blocchi artistici, che spesso affliggono i creativi, in un modo o in un altro non si riesce ad abbandonare o lasciarsi andare agli eventi; quella matita in mano ci finisce sempre. È una dote preponderante che mi è stata affidata, donata, l’ho coltivata col pensiero di farlo nella  migliore maniera possibile e con quel che mi è stato dato dal contesto in cui vivo. E non è affatto facile essere un’artista di qualsiasi genere o illustratore in questo momento, soprattutto ora che le arti nel complesso vengono molto sottovalutate e a cui stanno togliendo il ruolo di prestigio che hanno sempre avuto nella vita dell’uomo. Forse proprio anche per questo non mi arrendo e continuo a disegnare.

Perché credo che esistano ancora persone che possano apprezzare qualcosa creato dalla mano dell’uomo e non da un processo economico, meccanico ed omologato. Disegnando voglio rendere l’idea che nulla è replicabile, che ognuno è unico nel fare ciò che fa e che proprio per questo ha un suo valore e come tale va rispettato.

 

Se i nostri lettori volessero seguirti dove possono trovarti?  Possono seguirmi sulla mia  pagina facebook Claire Piece Art, sulla mia galleria on-line ClairePiece.carbonmade.com ed anche sul mio blog Tea Biscuits Blog, dove oltre alla mia attività artistica, mi diletto a discorrere molto di ogni argomento con toni serio-ironici.

Per cui vi aspetto con gioia su questi canali.

 

claire 2Grazie per essere stata con noi, ti seguiremo  a presto   Grazie a voi per avermi ospitata e per avermi dato la possibilità di farmi conoscere un po’di più.

A presto.

 

Noi continueremo a seguirla e voi fate lo stesso…

Buona lettura..

Alessandra

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