Intervista a Veronika Dellantonio

Bentornati tra le nostre pagine.. oggi con noi Veronika Dellantonio.

Ciao veronika, benvenuta, iniziamo subito con la domanda che fa più paura:11169467_10207793919110023_7488397917716621134_n

Chi è Veronika? Veronika è una ragazza semplice e difficile al tempo stesso. Acqua e sapone senza tanti sfronzoli. Caratterialmente mi vedo un po’ come un gatto… mi piace la libertà e so star bene anche con me stessa (a distanza di tempo e lavoro), ma amo anche la buona compagnia dei pochi Amici fidati.

Il tuo libro “Verito. Anoressia: spiragli di luce” di cosa parla? Principalmente parlo di ciò che significa a livello emozionale vivere all’interno di un disturbo del comportamento alimentare, non è una vera e propria biografia ma alterno flashback con racconti e poesie… Tutto ciò mixato un po’ con temi che possono riguardare chiunque nel proprio vivere quotidiano.

Perché hai deciso di scriverlo? Ti è stato d’aiuto? Io ho sempre scritto per me e basta, poi un giorno un’Anima a me affine nonché Amica mi ha spronata nello scrivere un vero e proprio libro, dicendo che a suo giudizio sarebbe potuto essere utile a molte persone. Lì per lì mi son detta: “vabeh, intanto io scrivo…”, poi è nata dentro di me una spia che ha cominciato a crederci davvero, che potevo farlo, che poteva servire… a me personalmente è servito moltissimo, ho cercato di sviscerare i luoghi comuni che spesso le persone, non conoscendo questo tipo di disturbi, si trovano a martellargli in testa e pungergli la lingua, sia nei confronti di chi ne è affetto che dei cari che ci sono vicini (soprattutto i genitori). Molte persone mi hanno ringraziata e mi hanno chiesto scusa per i loro comportamenti. Io non cercavo le scuse, volevo solo fare luce. Per quel poco che son riuscita a fare, credo sia servito.

Tratti un disturbo oggi molto frequente, ci sono diverse definizioni di Disturbi del Comportamento Alimentare ma se dovessi spiegarlo ad un bambino cosa diresti? Hai presente i funghetti rossi a pallini bianchi? Ecco, i nostri occhi purtroppo finiscono col vedere ogni alimento come potenzialmente tossico.

Hai iniziato il tuo percorso alcuni anni fa e ancora lo stai continuando, come ti senti adesso? Ho passato diverse fasi di alti e bassi… ad oggi, avendo cambiato anche la mia equipe di cura, sento di stare meglio sotto ogni punto di vista e di essere sulla buona strada!

A chi consiglieresti la lettura del tuo libro? A chiunque volesse capire un po’ di più ciò che sta sotto a questo male. E, perché no, anche per riflettere su alcuni princìpi che appartengono a tutti, come il Tempo.

Che cosa vuoi dire a chi soffre di Disturbi del Comportamento Alimentare? Che non esiste fine senza inizio. C’è sempre un nuovo giorno, una nuova possibilità. Che cadere non significa perdere, ma che anche dalle cadute si può prendere la spinta per ripartire più forti. Siamo come fenici. Abbiamo tutto il potenziale per rinascere, più splendenti che mai. Sta tutto dentro di noi, semplice. Lo stato vitale alto conferisce resilienza, non ci si può ne deve abbattere e mai mai mai, e dico mai, mollare! Lotta dura senza paura!!

Qual è il messaggio che vuoi dare attraverso questo libro? Secondo me il messaggio è sempre diverso, dipende da chi lo accoglie. A qualcuno può giungere un messaggio di comprensione, ad altri un attacco, ad altri ancora quel famoso “spiraglio di luce”. A me piace la libertà anche in questo… il libro l’ho scritto, ma senza aspettative!

Il tuo ultimo capito si intitola “fine”, cosa hai provato quando hai messo l’ultimo punto? Pensiero mentale: “E ora? …Si ricomincia!”

I tuoi progetti futuri? Hai in programma un nuovo libro? Degli eventi? A me piace scrivere, ma prendo ciò che l’Universo mi porta. Io continuo a scrivere, annoto sul telefono gli appunti e poi li riscrivo, aggiorno un album sul mio profilo facebook con diversi dei miei pensieri, ma senza appunto nessun tipo d’aspettativa. Scrivo e basta, perché mi fa stare bene. Per me è la liberazione dell’Anima. Altri libri, e che ne so!! Posso solo dire: “vabeh, intanto io scrivo…” 🙂 Work in progress ci sta che verrà aperto qui da noi, in collaborazione con un’Associazione DCA di Trento, uno sportello d’ascolto di cui spero di far parte… ma vedremo se mi vogliono!! 🙂

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Veronika, senti di dover ringraziare qualcuno? Me stessa e la mia gioia di vivere in primis. Il mio gatto che la sera mi ispirava nella scrittura sotto il piumone, la mia famiglia che può anche essere “piccola e disastrata” a volte, ma mi ha sempre amata come ha potuto. E poi tutte le Anime che incontro ogni giorno, anche per le più piccole cose. Ciascuno dà una nota diversa allo spartito delle mie giornate, mi sembra di cambiare sempre musica, non mi stufo mai!

Veronika, hai scelto di farti conoscere attraverso le nostre pagine, perché questa scelta? Per me è un’opportunità e di questo vi ringrazio! Siete appassionati di scrittura ed è un fattore comune, siete un gruppo serio e non è così facile incontrare qualcuno davvero interessato a collaborare! Grazie ancora!

La domanda che non ti abbiamo fatto e che ti aspettavi? “Secondo te dai DCA si può guarire?” OH YES! 🙂

Grazie Veronika per averci dedicato del tempo e per aver fatto scoprire più da vicino e da altri punti di vista i Disturbi del Comportamento Alimentare.

A breve leggerete la recensione del suo libro.

Veronica

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2 thoughts on “Intervista a Veronika Dellantonio

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