Donne Maledette di Mariagrazia de Castro

donne maledetteDonne Maledette di Mariagrazia de Castro. Oggi vi parliamo di questo libro. Quando me lo hanno proposto  ho aperto la prima pagina…. strano per me che  di solito leggo l’ultima riga di tutti i libri,  sono rimasta subito incollata a quelle pagine.

Lei è una autrice di grande umiltà, ma sua storia la conosceremo tra qualche giorno…

 

 

SINOSSI

Donne Maledette è una storia ambientata in una Parigi a cavallo tra la prima e la seconda guerra mondiale, nel contesto sociale e familiare piccolo borghese, il cui peggior vizio è l’ipocrisia.Protagoniste sono le donne. Due sorelle sventurate e sensibili, circondate da altre donne: una nonna anaffettiva, una suocera invadente e una pletora di nevrotiche ossessionate dall’apparenza. Le figure maschili fanno da sfondo e, proprio per questo, risultano marginali e indefinite. La verità che si mostra agli occhi della sorella minore è mistificata, ma l’autoinganno forse è una delle forme più insidiose di manipolazione della verità e dei fatti.Sorprendentemente (ma non troppo) nel finale sarà un’altra donna a dare forma a una nuova verità, diversa da quella di facciata e proprio per questo inaspettata.

 

 

LA NOSTRA RECENSIONEdonne maledette

Settantotto pagine, lo si tiene in una mano, in borsa nemmeno ce ne accorgiamo, se non per il pensiero di averlo li, pronto per essere letto.

Un libro che non ci si aspetta, non almeno per come inizia, non per come l’autrice riesce a tessere le fila di una storia di un tempo passato unendo gli stereotipi di ieri a quelli di oggi.

Uno stile con la mescolanza di una scrittura di ieri a quella attualissima, diretta e senza giri di parole. Non sempre esplicita, ma che ci lascia qualche secondo per crearci una nostra idea.

Le descrizioni dell’ambiante non troppo dettagliate fanno in modo di avere un’immagine della scena. Ottima la struttura dei personaggi, caratteristiche ben definite, mai portate agli eccessi ma descritte come se fossimo accanto ai protagonisti.

“papà sigillò tutti i lembi della busta con la ceralacca. Io adoravo questa operazione così certosina. Sbriciolava con le mani la cera, poi la fondeva al punto giusto – né troppo fredda ma nemmeno troppo fluida. e premeva con un timbro leggermente unto di olio, apponendo le sue iniziali sul sigilo L.d.F. ” […]

Mi ha colpito l’abilità di Mariagrazia, in poche pagine è riuscita a disegnare un romanzo forte dove non manca nessun elemento ed è riuscita ad  incollare  il lettore fino all’ultimo punto. Toni leggeri per drammatizzare aspetti caratteriali e renderli ancora più “vissuti”.

Le protagoniste sono le donne in assoluto, ma  la figura di Albert ne accentua le caratteristiche e  rimane all’angolo di quella figura maschile che non fa nulla per cambiare il meccanismo delle cose.

Mi è piaciuto! si, questo è un bel libro! Ve lo consiglio, ma vi piacerebbe ascoltare questo libro??

Si, avete capito bene, se vi piacerebbe anche ascoltarlo continuate a seguirci perchè presto ci saranno delle grandi novità.

Buona lettura,

Alessandra

 

 

 

 

 

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