Spicchi d’uovo di Dante

dante

Cosa mangiava dante?

Noi abbiamo scovato questa ricetta e ve la riproponiamo, chissà magari avete voglia di mangiare in un epoca dantesca….

Eccovi una storiella su Dante Alighieri, che d’estate soleva sedersi sopra una pietra nel centro di Firenze. Una sera un tale, a lui ignoto, nel passargli davanti gli domandò: “Qual’è il boccone più squisito?” e Dante rispose: “Un uovo”. L’anno seguente, alla stessa ora il poeta era seduto sulla medesima pietra a godere il fresco della sera e quel tale, che Dante non aveva più visto, ripassando di lì si fermò e gli domandò: “Con che?” e Dante senza esitare gli rispose: “Col sale”.
(P.S. In piazza Duomo al n° 54, alla base di un pilastro, una lapide indica il luogo dov’era il “Sasso di Dante”).
Preparazione
Mondare dei carciofi eliminando le foglie dure, poi tenerli a bagno in acqua fredda acidulata. Rassodare delle uova immergendole una alla volta in acqua bollente per 10 minuti. Sgocciolarle, raffreddarle e sgusciarle, per poi dividerle in quartini. Lessare in acqua bollente leggermente salata i carciofi, sgocciolarli, asciugarli e dividerli a spicchi per presentarli al centro di un’antipastiera conditi con una salsetta composta d’olio, succo di limone, sale, pepe.
Rifinire la portata con i quartini d’uova sode adagiati a cerchio intorno ai carciofiona.

Buona cena,

Alessandra

 

Presa dal sito: http://www.taccuinistorici.it/

 

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