ANTONIO JUNIOR RUGGIERO

Buongiorno a tutti! Oggi facciamo 4 chiacchiere con Antonio Junior Ruggiero il cui romanzo Controvuoto ha popolato le nostre pagine qual15841019_10212021335557037_184600439_nche giorno fa. Uno scrittore molto simpatico, solare e disponibile che ti permette di entrare subito in sintonia con il suo entusiasmo. Ma il resto leggetelo voi…

Buongiorno Antonio, bentornato tra le pagine di Destinazione Libri.
È sempre un piacere.

 Rompiamo il ghiaccio, cosa fai nella vita di tutti i giorni? Hai voglia di raccontarci qualche cosa di te?

Faccio tante cose, ma l’aspetto più importante è che sono un marito e un papà. Lavoro come giornalista ma a volte penso che la mia occupazione principale sia sopravvivere alla metropolitana di Roma.

 Quanti libri hai pubblicato?

Controvuoto è l’ultimo di una lunga serie cominciata con Controvuoto.

Di cosa parla il tuo libro?

Di chi, come me, a volte si sente un po’ fragile e prova a capirne il perché. Tutto comincia con la mia paura di volare e con un attacco di panico avuto il giorno del mio trentesimo compleanno su un aereo diretto a Budapest. Da lì ho sviluppato il racconto della mia esperienza di analisi per superare questa difficoltà. L’obiettivo è stato dimostrare a tutti che non bisogna mai vergognarsi delle proprie debolezze. Ho immaginato che con le mie parole e con la mia capacità di scherzare su tutto, di prendermi in giro, avrei potuto far sentire meno solo chi pensa di doversi vergognare dei propri problemi. Dalle risposte dei lettori penso di esserci riuscito. Il mio libro parla di tanti temi legati al concetto di paura: fobie, bullismo, razzismo; ma ci tengo a sottolineare che non si tratta di un manuale di auto-aiuto, di un testo religioso e soprattutto io non somministro consigli medici. La mia è una testimonianza, a volte buffa e divertente, di come si possono fare i conti con se stessi.

 Qual è stata la parte che più ti ha emozionato?

Rileggo sempre con piacere le pagine dedicate a un episodio reale in cui i protagonisti sono due bambini Rom. Credo che lì si capisca bene quanto la tolleranza e l’integrazione culturale siano tanto essenziali quanto complicati per ognuno di noi. Si tratta di un capitolo in cui ho capito molte cose sul momento, scrivendo, è stata una rivelazione anche per me.

 La scelta dei personaggi come è nata?

Raccontando la mia esperienza personale e quella di alcune persone vicine a me è stato facile. Al momento, nessuno dei citati mi ha tolto il saluto, è già un successo.

  Ti trovi alla fine del tuo libro,  metti il tuo ultimo punto: che sensazione provi?

Ansia perché la parte facile è finita.

 Il rapporto con i  lettori per un autore è importante, com’è il tuo?

Fondamentale, ogni volta che penso di non voler più promuovere il mio libro c’è sempre qualcuno che mi manda un messaggio o mi contatta su Facebook dicendomi che gli sono stato utile, anche solo perché quello che ho scritto gli ha dato conforto in un momento difficile. Questo mi spinge ad andare avanti.

 Che rapporto hai con i social?

Cerco di utilizzarli al meglio senza farmene ossessionare. Mi rendo conto che non è facile perché ormai tutto passa da lì. Faccio lo sforzo di non trasformare il cellulare in un prolungamento del mio corpo.

Antonio tu leggi esordienti?

Sì, certo, sarei ipocrita a non farlo. Nel caso di Controvuoto, poi, il libro è anche gratis…

 Scriveresti un genere completamente opposto da quello che hai scritto?

Provare non costa nulla.

 Un libro che non leggeresti mai… cosa deve avere o cosa manca?

Sono una persona molto curiosa e alla fine mi appassiono a tutto. Io credo che i libri possano essere tutti utili a modo loro se ci si avvicina con spirito critico e apertura mentale.

 Blog letterari, ce ne sono tanti, sono seguiti secondo te? Cosa pensi di questi?

Sono fondamentali per gli autori che come me non hanno migliaia di euro da spendere in promozione, quindi grazie, grazie, grazie.

 Quanto è difficile far conoscere i propri libri?

Moltissimo, soprattutto se sei un esordiente. I social aiutano moltissimo ma, se c’è una formula perfetta, io non l’ho ancora trovata.

 La domanda che non ti abbiamo fatto e che ti aspettavi? falla e rispondi pure

Io sono nato e cresciuto nella stessa città di Marzullo, Avellino, e faccio il suo stesso mestiere, quindi questa domanda la conosco bene e mi avvalgo della facoltà di non rispondere.

 Cosa ti piacerebbe rimanga al lettore di questo libro?

La voglia di leggere un altro libro scritto da me perché gli sono stato utile.

 Antonio scriverai ancora?

Work in progress.

 Quanto è importante la copertina per il tuo libro?

Il bello di un e-book è che puoi averne anche più di una con estrema facilità, questo aiuta nella comunicazione.

 Ti ringraziamo Antonio,  per essere stato   con noi, per averci dato la possibilità di parlare ancora di te!

Grazie a voi e viva Destinazione Libri!

ANNALAURA

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