Il peso specifico dell’amore

il-peso-specifico-dellamoreOggi ritorna Luciana cari lettori. Chi ci segue da sempre la conosce, chi invece oggi leggerà per la prima volta la sua recensione, ne rimarrà affascinato.

Lei è così, incanta con le sue parole, ed io sono felicissima di averla.

Alessandra

 

LA SINOSSI

“Un giorno l’amore finisce e basta. E lo fa così, un mercoledì sera, senza preavviso. Sei lì che guardi “Chi l’ha visto”, con il pigiama di pile e i calzini antiscivolo, e lo osservi, e ti sembra di vederlo per la prima volta, che mangia fissando lo schermo, una forchettata di pasta dopo l’altra, e ti rendi conto che non ce la fai più. Ma nemmeno un po’. E che non puoi resistere un altro minuto seduta su quel divano con il pigiama di pile e i calzini antiscivolo. Cioè, per carità, gli vuoi un bene dell’anima, e se avesse bisogno di un rene glielo daresti senza batter ciglio, ma ecco, è lì il problema: preferiresti dargli un rene che non un’altra parte di te… E questo perché? Perché, ripeto, un giorno finisce e basta. E questo non te lo dicono nei film, o nei libri, perché succede appena finiscono i titoli di coda. Perché la verità è che Richard Gere non ha mai smesso di rinfacciare a Julia Roberts di battere sul Sunset Boulevard, e Julia Roberts si è stufata dopo dieci minuti di stare su quella cazzo di panchina al freddo di Notting Hill insieme a Hugh Grant, e sempre Richard Gere non ha mai perdonato a Susan Sarandon di avergli fatto rinunciare alle lezioni di danza con Jennifer Lopez! È così che va la vita, non c’è mai un lieto fine, c’è solo una fine.” È con questa amara consapevolezza che Francesca cerca di fare i conti lavorando come una matta, perché il lavoro è l’unica parte della sua vita che riesce a tenere sotto controllo e che non la delude mai.

 

LA NOSTRA RECENSIONE

“Non è tutto sempre come sembra”

“A volte fai finta di nulla, per il bene di chi ti sta accanto, ma prima o poi il dolore comincia a consumarti da dentro, come un tarlo che si fa avanti piano piano e ti arriva fino al cervello. E ti fa impazzire”

Un compagno da sogno dedito solo alla tua felicità…

Un lavoro appagante, fagocitante, con l’eterno miraggio di una promozione a portata di mano, sfiorata con le dita tese…

Un’amica che non si rassegna a cambiare la sua vita per proteggersi dall’ex che la perseguita….

Una mamma fragile come un uccellino caduto dal nido, nelle mani di una zia arcigna che la tiene ‘sotto controllo’ a suon di pillole, per proteggerla, lei dice….

E quel senso di colpa…incessante, incalzante, per non essere una brava figlia, per non accontentarsi di una vita da sogno ma che lascia l’amaro in bocca …..

E segreti…anche quando tutto sembra chiaro.

Francesca si racconta … e racconta.

Sembra un fiume in piena che è sul punto di travolgere gli argini.

Francesca non dorme… di notte cucina dolci che non mangerà, prova e riprova per raggiungere la perfezione…

Perfezione e controllo, come nel suo lavoro, ma non tutto si può controllare, non tutto può essere perfetto, e anche Francesca non è una macchina e il punto di rottura arriva, perché alla fine arriva per tutti.

 “Possibile che non ci sia il modo di far funzionare le cose e che si debba sempre fare i giocolieri fra amore, lavoro, amici e famiglia? O forse sono io che sono difettosa.”

Ma Francesca non è difettosa, e come tutti arriva al punto in cui bisogna cominciare ad ascoltare il proprio cuore, bisogna cominciare a capire cosa ci fa bene e cosa ci fa male, e soprattutto bisogna scegliere, prendere delle decisioni … anche drastiche se è il caso.

 

Sono riuscita di nuovo a superare il mio scetticismo su tutto ciò che esula dai miei generi preferiti, ho ascoltato di nuovo un consiglio, e non mi sono pentita.

L’ho letto come un fiume in piena, come Francesca si racconta.

La vita di Francesca, sminuzzata sino all’ultima briciola, porta a profonde riflessioni, sulla qualità della vita che vogliamo e sulla capacità di scegliere e di decidere se ci sono rami da recidere o da curare, dopo aver posto se stessi tra le priorità.

Questo libro l’ho sentito molto vicino per alcuni aspetti, anche se devo essere sincera mi sono trovata in difficoltà perché non volevo essere scontata e non volevo farlo apparire un libro “leggero” visto che sicuramente non lo è.

Allora mi sono lasciata trasportare dal primo pensiero che mi veniva in mente tanto che, a differenza degli altri, non ho preso appunti e questa recensione l’ho scritta di getto, senza elaborate revisioni,

Lo consiglio soprattutto a chi ha una gran confusione, perché a volte basta davvero poco per chiarire i dubbi, basterebbe solo ascoltarsi un po’ di più.

 

Leggilo, so che ti piacerà…ho pensato a te quando l’ho cominciato a leggere…

Mi è stato consigliato da una persona speciale…

che ringrazio di cuore per avermi aperto nuovi orizzonti letterari e che mi troverà sempre attenta ad accogliere idee e consigli.

 

Lucy

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