CONCORSO “targato” PATRIZIO PACIONI

Carissimi lettori e autori, oggi vi proponiamo questa interessante intervista rivolta ad un nostro ormai caro amico, Patrizio Pacioni, conpat30nov2016 il quale abbiamo spesso il piacere di sentirci e di aggiornarci sulle sue fantastiche novità! Ecco, a proposito di questo, qui di seguito troverete tutte le dritte per partecipare al Concorso che il nostro Patrizio ha indetto 🙂

CIAO PATRIZIO, ECCOCI QUA ANCORA IN TUA PIACEVOLE COMPAGNIA! COME STAI PRIMA DI TUTTO?!

Va tutto alla grande, grazie. Il che, tradotto dal mio vocabolario, equivale a dire che sto attraversando un periodo di grande creatività e (conseguentemente) di intenso lavoro.

 

ABBIAMO SCOPERTO IL TUO FANTASTICO CONCORSO LETTERARIO “LE OMBRE DI MONTESELVA”, EBBENE DI COSA SI TRATTA ESATTAMENTE?

Nelle intenzioni mie dei miei compagni di avventura (la Casa Editrice Serena e lo studio fotografico Ph G.O.) è un qualcosa di assolutamente originale e innovativo non solo per l’Italia. Si tratta di un concorso tematico, riservato alla scrittura giallo-noir-thriller-gotica (fin qui niente di nuovo) nel quale (ecco dov’è la mandrakata!) ai partecipanti vengono idealmente consegnate le chiavi di Monteselva, la città da me creata nella quale sono ambientate le indagini del commissario Cardona e altre storie. Oltre a ciò, gli scrittori iscritti avranno addirittura la possibilità di manovrare i personaggi da me descritti e utilizzati nei romanzi e nei racconti finora pubblicati o, ove ritenuto utile, di crearne di nuovi.

 

LA PARTECIPAZIONE E’ GRATUITA?

Assolutamente gratuita. Anzi, visto che me lo hai chiesto, ti prego di voler mettere questo non secondario dettaglio il più possibile in evidenza. Sotto l’incalzare di una crisi economica profonda e incarognita come quella in cui si sta dibattendo mezzo mondo, infatti, anche nei concorsi letterari o pseudo tali, lo scopo ultimo degli organizzatori non è tanto quello di scoprire e promuovere bravi scrittori e buona scrittura, quanto un altro, assai meno nobile: fare cassetta, raccattando più soldi che si possa, attraverso l’incameramento di una quota di partecipazione.

 

CHI PUO’ PARTECIPARE?

Chiunque. Ovviamente per i più giovani ci sarà una procedura più attenta alla salvaguardia della privacy, così come prescritto dalle vigenti norme.

 

QUAL È LA PROCEDURA DA SEGUIRE PER ISCRIVERSI?

A questo proposito, a chi manifesti via email la propria volontà di partecipazione (con una semplice mail indirizzata alla casella di posta elettronica lapennadigitale@libero.it), verranno inviate tutte le istruzioni operative e la modulistica da produrre. Oltre a ciò, l’iscritto al concorso riceverà, sempre per posta elettronica, un utile “kit” contenente, oltre alla indispensabile piantina di Monteselva, anche le caratteristiche principali di protagonisti stabili e occasionali della grande Saga da me creata. Nel corso di tutto il tempo disponibile (ricordo che la scadenza per la presentazione degli elaborati è fissata al 30 settembre p.v.) sarà possibile per gli autori interloquire direttamente con me per ogni chiarimento / delucidazione / approfondimento che sarà reputato funzionale alla migliore riuscita della propria narrazione.

 

PERCHÈ NASCE IL CONCORSO “LE OMBRE DI MONTESELVA”?

Il 22 dicembre, con una grande “festa” informatica, è (ri)nato il mio sito. Un grande magazine dedicato, in stretta integrazione con il blog http://cardona.patriziopacioni.com/ che è intitolato niente meno che al commissario Cardona, non solo alla diffusione di ogni notizia legata alla mia attività e produzione artistica, ma anche alla letteratura, al teatro e a ogni altra forma di espressione artistica, all’informazione, al confronto civile e alla solidarietà. Si è trattata di un’autentica resurrezione dopo che l’iniziativa principale, una delle più antiche della Rete italiana, era stata devastata da un attacco di hacker. L’unica differenza tra il “prima” e il “dopo” è che dal glorioso www.patriziopacioni.it si è passato a un più “internazionale” www.patriziopacioni.com. Bene, ciò premesso, l’ideazione e il lancio del concorso “Le ombre di Monteselva” rappresenta il modo migliore, a parere mio e dei miei più stretti collaboratori, per un rilancio in grande scala di tutto il portale “Pacioni”.

 

QUALI SONO LE TUE ASPETTATIVE A RIGUARDO?

Un buon numero di partecipanti, ovviamente, che consenta di far conoscere al maggior numero possibile di persone appassionate di lettura e di scrittura, i tortuosi meandri di quella che io chiamo “la Città Oscura”. Dopo di che, ma non secondariamente, un’elevata qualità di struttura narrativa e di struttura nelle storie che arriveranno. Per ultimo… idee stimolanti, che si inseriscano come sangue nuovo e vigoroso nelle vene e nelle arterie di una città che, come tutte quelle costruite dalla fantasia di un Autore, rassomiglia molto da vicino a un giovane organismo in continua e tumultuosa crescita.

 

PARLACI DELLA LOCATION CHE AVETE MESSO A DISPOSIZIONE.. SAI NOI DI DESTINAZIONE LIBRI SIAMO DAVVERO CURIOSI 

Riporto quanto scritto sulla prima pagina di “In cauda venenum”, titolo della coppia di romanzi brevi, pubblicati nella scorsa estate dalla Casa Editrice Serena, che costituisce la mia ultima fatica letteraria:

« … da lì ci si affacciava sulla parte sud-est della città, la più moderna, con il grande centro commerciale “Aurora Boreale” e l’Ospedale San Martino che si stagliava imponente sullo sfondo. Voltandosi leggermente a sinistra, invece, poteva seguire con lo sguardo il corso del fiume Traglio che, serpeggiando tra i campi di grano e i frutteti, s’inurbava lentamente, scendendo a lambire prima il popolare quartiere Castello, poi il pretenzioso complesso residenziale “Le Rose”.

Si spostò dalla parte opposta della grande terrazza che occupava per intero la sommità del di quello che gli abitanti chiamavano il “Palazzo delle Antenne”, il più alto della città.

Eccola, laggiù a nord, la parte più degradata di Monteselva, con la zona industriale attorcigliata come un serpente grigio e repellente attorno al vecchio stadio. La prolungata crisi economica, incarognendosi contro una serie di attività già non floride in tempi normali,  l’aveva trasformata in un cimitero di fabbriche vuote e capannoni dismessi, favorendo il tumultuoso prosperare di altri tipi di commerci e di traffici: quello della carne umana  e di ogni tipo di merci e sostanze proibite.

In viale dell’Industria, che s’intersecava alla parte settentrionale di Monteselva come una scheggia conficcata nella carne viva, si poteva trovare, di notte, ampia soddisfazione a ogni pulsione che fosse quantificabile in denaro.

E, in un paio di traverse defilate, dove l’ombra di alberi rachitici e  ormai rinsecchiti si faceva ancora più oscura, fioriva il commercio di armi dai numeri di matricola rigorosamente abrasi.

Lo sguardo si spostò allora sul centro della città, sulle cupole e i campanili delle molte chiese (più vecchie che antiche) nelle quali, ormai da tempo, si era rinunciato a  contendere alle forze del male quella città che ad altro non sembrava destinata se non alla dannazione eterna.

Il Duomo, al centro esatto della città. Poco più in là l’ampia cupola e l’aguzzo campanile di San Cosma. Un po’ più fuori la pieve di Santa Maria alla Fonte, l’unica a essere lì prima che  Monteselva diventasse città.

I vetri e le sguaiate cromature del nuovo Palazzo Comunale ammiccavano vicino allo scuro notturno del sacrificato giardino pubblico. Il resto case basse, stradine poco più larghe di vicoli, eccezione fatta per via Garibaldi (che i locali chiamavano pomposamente il Corso) e per le vie immediatamente adiacenti , dove erano concentrati gli uffici, le banche e le vetrine più decenti.»

 

E ADESSO LA DOMANDA DA UN MILIONE DI DOLLARI: COSA SI VINCE?

Certamente… non un milione di dollari! Ribadita l’assenza di qualsiasi onere a carico dei partecipanti, oltre alle canoniche coppe e medaglie gli scrittori selezionati vinceranno “visibilità”, vale a dire qualcosa di molto più prezioso di qualche decina di euro. I racconti ritenuti migliori saranno infatti pubblicati per le stampe della partner Casa Editrice Serena, completi delle biografie dei rispettivi autori. Tutti gli altri, invece, saranno inseriti nella sezione “Biblioteca di Monteselva”, sempre completi di biografia dell’autore, in grande evidenza. Tornando ai premi materiali nulla vieta che, se nel corso del concorso si acquisiranno sponsor, qualcosa si possa fare per incrementare anche questo tipo di riconoscimenti. Il tutto nella massima (anzi direi totale) trasparenza che da sempre contraddistingue le iniziative di www.patriziopacioni.com.

 

BENE, NOI TI RINGRAZIAMO PER AVERCI SPIEGATO NEL DETTAGLIO QUESTA BRILLANTE INIZIATIVA, TI FACCIAMO UN GROSSISSIMO IN BOCCA AL LUPO SPERANDO DI POTERCI AL PIU’ PRESTO OCCUPARE DI ALTRI TUOI ROMANZI!!!

Annalaura

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