SARA NUCERA

Riproponiamo oggi la giovanissima scrittrice SARA NUCERA, che ci ha tenuti compagnia con il suo originale romanzo la scorsa settimana!

 Buongiorno Sara, bentornata tra le pagine di Desimage1tinazione Libri. 

Buongiorno a voi, è un piacere per me essere di nuovo con voi per parlare del mio libro.

 Rompiamo il ghiaccio, cosa fai nella vita di tutti i giorni? 

Sono una studentessa, sto per laurearmi in lettere moderne presso l’università La Sapienza di Roma, la mia giornata è impegnata al 70% dallo studio anche se non nego che sto già scrivendo un nuovo romanzo.

 Quanti libri hai pubblicato?

Per il momento ho pubblicato un solo libro : I due volti di una vita che è uscito ufficialmente il 30/6/2016 e devo ammettere che per il momento sta avendo un discreto successo. 

 Di cosa parla il tuo libro?

Il tema principale del libro tratta della vita da un punto di vista adolescenziale, mi spiego meglio, ho voluto parlare del “mondo” di un’adolescente pa13508951_270754169949013_7535568415109786270_nssando dal particolare al generale, ho voluto narrare di come gli adolescenti trasformino in drammi tutti i problemi che per un adulto potrebbero essere insignificanti, come ad esempio la perdita di un amore, ma non mi sono fermata a questo, ho voluto narrare del suicidio adolescenziale, dei problemi di peso e di come questo porti ad un continuo non-dialogo con le persone che ci vogliono bene come i genitori, l’autolesionismo e ciò che spinge una mente vulnerabile ad affrontare delle scelte estreme. La scelta di mettere questi temi importanti in chiave romanzata non è stata un caso, volevo raccontare temi profondi trasformandoli in una lettura leggera e scorrevole, è stato un pò un gioco di contrasti e credo che sia questa la vera essenza del libro. 

 Qual è stata la parte che più ti ha emozionato?

La parte che più mi ha emozionato scrivere è stato il finale, il momento in cui tutti i pezzi del puzzle sono perfettamente incastrati, aver dato un senso alla storia non casuale ma perfettamente calcolato, mi sono messa nei panni del lettore che spero si emozioni quanto mi sono emozionata io. 

 La scelta dei personaggi come è nata?

La scelta dei personaggi è stata abbastanza facile, seguendo uno schema semplice ogni storia che si rispetti ha bisogno di due protagonisti, essendo una donna, il protagonista femminile è stato più semplice da realizzare e ovviamente da raccontare. Immedesimarsi nei protagonisti maschili, al contrario è stato un pò più difficile avevo paura che risultassero effeminati, poco virili e invece il risultato è stato una sorpresa anche per me. Una volta immaginati i due protagonisti, il resto è venuto da se. Ovviamente ogni personaggio rappresenta uno stato d’animo, un aspetto di quegli stati adolescenziali di cui ho parlato prima. 

  Ti trovi alla fine del tuo libro,  metti il tuo ultimo punto: che sensazione provi?

Beh, questa è una domanda difficile, mettere un punto è stato in realtà molto difficile, la sensazione che il proprio lavoro fosse terminato è stata bella e allo stesso tempo strana, come se avessi lasciato una situazione in sospeso tanto che credo di averla trasmessa ai miei lettori, visto che molti mi chiedono un sequel. 

 Il rapporto con i  lettori per un autore è importante, com’è il tuo?

Per me il rapporto con i lettori è molto importante, alla fine io sono una ragazza comune che ci tiene a rimanere tale, cerco di essere presente e di rispondere a tutte le loro domande, ed anche di organizzare degli eventi letterari che possano permettere un dialogo fra me e loro. 

 Che rapporto hai con i social?

Allora, i social mi servono per mantenermi in contatto con i miei lettori perciò ho creato sia una pagina facebook sia una pagina instagram dove vi scrivo aggiornamenti, pubblico recensioni del libro e foto dove posso interagire con loro. 

Sara tu leggi esordienti?

Essendo un esordiente amo leggere i libri di chi come me, sta entrando per la prima volta in questo mondo e, ad oggi posso dire che ci sono libri di autori esordienti che meritano molto di più di quelli pubblicati e pubblicizzati da grandi case editrici.

 Scriveresti un genere completamente opposto da quello che hai scritto?

Certo, sono molto aperta, credo che un autore non dovrebbe essere catalogato dal genere dei suoi romanzi ma dallo stile della sua scrittura, il mio nuovo romanzo sarà un genere del tutto diverso da quello di I due volti di una vita. Credo che spaziare a livello creativo sia una buona medicina per l’anima. 

 Un libro che non leggeresti mai… cosa deve avere o cosa manca?

Allora, non sono una fan dei romanzi rosa, dei racconti smielati che si limitano ad una semplice storia d’amore: si incontrano, hanno delle complicazioni, si innamorano e fine. Un libro per me deve avere un significato nascosto un qualcosa che va oltre la semplice storia scritta. Un’altro genere che mi rifiuto categoricamente di leggere è il romanzo erotico che, senza offesa, lo trovo inutile e banale e soprattutto “sporca” la scrittura in se per se. 

 Blog letterari, ce ne sono tanti, sono seguiti secondo te? Cosa pensi di questi?

In  realtà non mi interessa se sono seguiti o meno, è vero che ce ne sono tanti ma è anche vero che il blog letterario è un modo per i lettori di esprimere i loro giudizi ed è bello al giorno d’oggi vedere che non si è legati soltanto alla tecnologia per cose futili ma che si usa internet per parlare di libri, perciò sono totalmente favorevole ai blog letterari, non importa se siano seguiti da una o milioni di persone. 

 Quanto è difficile far conoscere i propri libri?

Purtroppo, al giorno d’oggi far conoscere i propri libri è davvero difficile, non sempre si è supportati abbastanza dalle case editrici che non ti permettono di pubblicizzare al meglio il proprio lavoro, per non parlare delle auto-pubblicazioni dove l’impresa sembra ancora più difficile. 

 La domanda che non ti abbiamo fatto e che ti aspettavi? falla e rispondi pure

Vediamo, una domanda che forse mi aspettavo è se speravo che il mio libro poteva trasformarsi in un progetto cinematografico e la risposta è abbastanza semplice, ovvio che mi piacerebbe ma soltanto per trasmettere il mio messaggio in più vie possibili e ovviamente in caso avvenga spero che non cambino molto, sarebbe davvero un colpo al cuore. 

 Cosa ti piacerebbe rimanga al lettore di questo libro?

Ciò che vorrei che rimanesse al lettore del mio libro è uno stato d’animo, non importa quale, mi piace pensare che i miei lettori si immergono nella storia tanto da sentirla come propria, tanto da provare le sensazioni della protagonista (Alice) questo mi piacerebbe rimanesse al lettore. 

 Sara scriverai ancora?

Certo, come ho già detto sto lavorando ad un nuovo romanzo. 

 Quanto è importante la copertina per il tuo libro?

Per me è molto importante e non solo perchè è la prima cosa che un lettore vede ma anche perchè, come tutto il libro è emblematica e viene compresa solo dopo aver letto il libro, come ho già detto ogni minimo dettaglio si basa su un disegno ben articolato e in questo è compresa la copertina. 

 Ti ringraziamo Sara,    per essere stata   con noi, per averci dato la possibilità di parlare ancora di te!

ringrazio io voi per avermi fatto parlare del mio libro, è una cosa che mi riempie ogni volta di gioia.  

Annalaura

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