Marta Giacobbe

  • martaOggi vi presentiamo una autrice giovane, dal tono romantico ma dalle idee chiare. il  suo libro, Intro è appena uscito e  sta riscuotendo molti pareri favorevoli dai lettori. Un’autrice pura, umile, con delle grandi qualità. Un’autrice che scrive la cosa più bella, l’amore e lo fa con disinvoltura.   Ve la facciamo conoscere

 

  • Ciao Marta, ben arrivata tra le pagine di Destinazione Libri. Che ne dici di

Un caffè virtuale insieme?

Buongiorno a tutti i vostri appassionati lettori e grazie di avermi ospitata nel vostro blog dandomi l’opportunità di parlare di me e del mio libro.

  • Rompiamo il ghiaccio, cosa fai nella vita di tutti i giorni? Hai voglia di

raccontarci qualche cosa di te? 

Certo, mi fa molto piacere. Sono un’assistente sociale, ma solo sulla carta perché purtroppo non ho mai avuto il piacere di lavorare in questo settore, quindi sono in cerca di lavoro e nel frattempo mi diletto a scrivere recensioni per il mio blog e la mia pagina facebook.

  • Quanti libri hai pubblicato?

 Per il momento soltanto uno, ma ho un po’ di appunti messi da parte per scriverne altri.

  • Di cosa parla il tuo libro?

 Il mio libro parla di Lia, una ventenne che decide di fare un viaggio per cercare di dimenticare definitivamente un amore da cui non è mai riuscita a separarsi, durante questo viaggio però incontrerà qualcuno che, senza saperlo, la cambierà rendendola più consapevole di sé stessa e di tutto ciò che si porta dentro.

  • Quanto sei presente tu nel tuo romanzo?

 Pur non essendo una storia autobiografica, sono presente al 100% in questo romanzo. Ci sono in ogni personaggio, in ogni parola, in ogni singola emozione descritta e in ogni parte del racconto. Secondo il mio punto di vista ogni scrittore mette una parte di se stesso nel proprio libro, è qualcosa che non si può evitare.

  • Qual ‘è stata la parte più difficile quando hai scritto il libro?

 Credo che la parte più difficile da inventare, più che da scrivere, sia stata trovare una motivazione all’atteggiamento improvvisamente cinico di Andrea, uno dei personaggi della storia.

  • La scelta dei personaggi come è nata?

Inizialmente avevo immaginato il romanzo in modo diverso, ossia completamente incentrato solo su Lia, col tempo la storia si è evoluta naturalmente insieme a me ed è venuto fuori Andrea, ossia un personaggio in grado di movimentare un po’ la storia che altrimenti sarebbe apparsa troppo monotona e priva di eventi.

  • Ti trovi alla fine del tuo libro,  metti il tuo ultimo punto: che sensazione provi?

 Quando ho terminato il mio romanzo mi sono sentita libera, come se qualcosa che avevo solo dentro di me, nella mia mente, fosse finalmente anche al di fuori di me. E’ una sensazione indescrivibile quella di vedere conclusa una cosa astratta che lentamente prende forma, diventa tangibile, non più solo ideale.

  • Il rapporto con i  lettori per un autore è importante, com’è il tuo?

Da lettrice, prima che scrittrice, credo che il rapporto con i lettori non sia solo importante ma fondamentale. Io ho iniziato a scrivere per me stessa, ma quando ho intravisto la reale possibilità che il mio romanzo venisse pubblicato mi sono resa conto che la cosa più importante era riuscire a far si che chi leggesse potesse ritrovarsi nelle mie parole. Solo se interagisci con i lettori puoi capire se ci sei riuscito, solo così puoi capire cosa a loro piace e cosa no.

  • Che rapporto hai con i social?

Fino a non molto tempo fa li usavo poco, dopo l’uscita del mio libro sto cercando di essere più attiva sui social proprio per essere maggiormente a contatto con i lettori e farmi conoscere di più.

  • Marta tu leggi esordienti?

Si leggo esordienti da un po’ di tempo, da quando mi sono avvicinata al mondo delle recensioni e credo che tutti debbano far un po’ di spazio nella propria biblioteca personale a questi nuovi autori. Potrebbero essere piacevolmente sorpresi come lo sono stata io.

  • Scriveresti un genere completamente opposto da quello che hai scritto?

Assolutamente si, non bisogna porsi dei limiti nella scrittura ma soprattutto non bisogna porre limiti alla fantasia.

  • Un libro che non leggeresti mai… cosa deve avere o cosa manca?

Quando mi sono avvicinata alla lettura ho iniziato con i classici, poi ho iniziato a leggere autori contemporanei passando da un genere all’altro, quindi cerco di essere aperta a tutto, ma credo che non leggerei mai un libro che abbia una storia che coinvolga poco emotivamente. Oltre alla storia anche la scrittura deve sapermi trascinare nel racconto, altrimenti per me quel libro manca della sua magia.

  • Blog letterari, ce ne sono tanti, sono seguiti secondo te? Cosa pensi di questi?

Io ne seguo alcuni e mi piacciono tanto, perché danno molti spunti di lettura. Da ciò che vedo sono abbastanza seguiti, e infatti sono rimasta piacevolmente sorpresa di scoprire che ci sono molte persone appassionate di lettura

  • Quanto è difficile far conoscere i propri libri?

Moltissimo, per uno scrittore esordiente la pubblicità è come il K2 per uno scalatore. Non è facile farsi spazio tra i titoli di scrittori famosi, né tanto meno riuscire ad incuriosire a sufficienza alcuni lettori che cercano i cognomi degli autori come garanzia del prodotto da acquistare. I social network aiutano molto, ma bisogna inventarsi di tutto per portare il proprio libro a una visibilità tale da essere riconosciuto.

  • La domanda che non ti abbiamo fatto e che ti aspettavi? falla e rispondi pure

La domanda che mi porrei è: qual è la parte che ti ha coinvolto emotivamente di più nella stesura del romanzo? La risposta che darei è la parte finale. Nell’epilogo infatti la protagonista torna in un certo senso sui propri passi, ritorna a casa per concludere il suo viaggio interiore e senza saperlo avrà un confronto con la persona amata, un confronto molto intenso che ho scritto di getto ma che mi ha emozionata molto.

  • Cosa ti piacerebbe rimanga al lettore di questo libro?

Le emozioni. La cosa che più mi importa è che al lettore arrivino le sensazioni dei personaggi e l’emozione che io stessa ho provato nello scrivere la storia. Spero che il lettore possa ritrovarsi nelle mie parole e che possa trarre un qualcosa di positivo dal mio racconto.

  • Marta, scriverai ancora?

Si, ho già delle idee per altri libri che ho iniziato a scrivere, ma per ora sono solo delle bozze.

  • Quanto è importante la copertina per il tuo libro?

Quando scelgo un libro da leggere oltre alla trama, guardo prima di tutto titolo e copertina, se non mi prendono subito sono capace di non acquistare il libro, quindi credo che ricoprano un ruolo fondamentale nella stesura del libro, sono come la cornice di un quadro, completano l’opera e in qualche modo devono legare col racconto, devono richiamare e racchiudere il senso della storia

Ti ringraziamo Marta   per essere stata   con noi, per averci dato la  possibilità di parlare di te, di voi  e presto ti rivedremo protagonista sempre  in queste pagine, per parlare del tuo libro

 

 

 

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