La donna di ghiaccio

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Quando un ragazzo scopre il cadavere di una donna sotto una spessa lastra di ghiaccio in un parco di Londra, la detective Erika Foster viene subito incaricata dell’indagine sull’omicidio. La vittima, giovane, ricca e molto conosciuta negli ambienti della Londra bene, sembrava condurre una vita perfetta. Ma quando Erika comincia a scavare più a fondo tra le pieghe nascoste della sua esistenza, trova degli strani punti di collegamento tra quell’omicidio e l’uccisione di tre prostitute, assassinate secondo un macabro e preciso rituale. Ma chi era veramente la ragazza nel ghiaccio? Quali segreti nascondeva? Il ritratto che ne dà la famiglia corrisponde alla verità? Erika ha l’impressione che tutti gli elementi a cui si aggrappa nel corso delle ricerche le scivolino via dalle dita, ma è cocciuta, determinata e disposta a qualunque cosa pur di arrivare a capire che cosa si cela dietro quella morte violenta…

 

Buona lettura

Alessandra

Amici che rubano le bici di Ivan Saladino

amici che rubano le biciOggi vi propongo questo libro: Amici che rubano le bici; lui è Ivan Saladino, un autore poliedrico, immerso nel mondo della comunicazione.

Lo sto leggendo in questi giorni e presto ci sarà la nostra recensione, intanto iniziate a sbirciare, i fine settimana lontani dalla città si fanno padrone e qualche buon libro da portare con sé è sempre una cosa giusta.

 

Edo e Leo sono due persone molto diverse tra loro ma legate da una profonda amicizia. Il primo è un autore televisivo che ha perso gran parte dell’amore verso il proprio lavoro. Ormai il mondo dello spettacolo lo indigna, eppure non riesce a staccarsi dal piccolo orticello di potere che si è creato. Da poco ha rotto con Laura, l’unica donna della sua vita con la quale abbia accarezzato la possibilità di farsi una famiglia. La colpa della rottura è solo di Edo, non amava Laura e probabilmente non era la persona giusta. Ciò nonostante è combattuto tra il tornare da lei o il perdersi in un mare di sesso.
Leo ha avuto una vita difficile, la madre ha dovuto abbandonarlo quando era ancora un bambino. Nella vita non ha mai avuto una donna, sembra bloccato alla sua infanzia. La sua caratteristica principale è la preponderanza fisica, è enorme sia in altezza che in larghezza. Incute timore solo alla vista, eppure non è capace di gesti  violenti. Al centro di tutto c’è Laura, una donna contesa che scatenerà le anime dei due amici fino al colpo di scena finale.

 

Buona lettura

Alessandra

Da dove la vita è perfetta

silvia avalloneC’è un quartiere vicino alla città ma lontano dal centro, con molte strade e nessuna via d’uscita. C’è una ragazzina di nome Adele, che non si aspettava nulla dalla vita, e invece la vita le regala una decisione irreparabile. C’è Manuel, che per un pezzetto di mondo placcato oro è disposto a tutto ma sembra nato per perdere. Ci sono Dora e Fabio, che si amano quasi da sempre ma quel “quasi” è una frattura divaricata dal desiderio di un figlio. E poi c’è Zeno, che dei desideri ha già imparato a fare a meno, e ha solo diciassette anni. Questa è la loro storia, d’amore e di abbandono, di genitori visti dai figli, che poi è l’unico modo di guardarli. Un intreccio di attese, scelte e rinunce che si sfiorano e illuminano il senso più profondo dell’essere madri, padri e figli. Eternamente in lotta, eternamente in cerca di un luogo sicuro dove basta stare fermi per essere altrove.Silvia Avallone ha parole come sentieri allungati oltre un orizzonte che davamo per scontato. Fa deflagrare la potenza di fuoco dell’età in cui tutto accade, la forza del destino che insegue chi vorrebbe solo essere diverso. Apre finestre, prende i dettagli della memoria e ne fa mosaici. Sedetevi con lei su una panchina e guardate lontano, per scoprire che un posto da dove la vita è perfetta, forse, esiste.

I suoi libri mi sono piaciuti, li ho divorati, li ho riletti in alcune parti. Ho trovato subito interessante il modo di scrivere di questa autrice. Sono molto molto curiosa di leggerlo.

Qualcuno di voi lo ha già fatto?

Buona lettura

Alessandra

L’orrore numero 91

l'orrore numero 91Ci sono orrori che vagano liberi per la città. Da qualche parte, una porta è stata aperta. Sottoterra scienziati lavorano e fanno ricerche su segreti indicibili. Segreti come l’orrore numero 91. Da qualche altra parte un libro infetta l’anima di un uomo ossessionandolo, qualcun altro commette un errore che pagherà sulla sua pelle e una singolare catena darà un significato inaspettato a leggende metropolitane. Ci sono orrori, grandi e piccoli, che vi inquieteranno. Non esiste causa senza conseguenza, ma non sempre le domande hanno risposte.

Il viaggio d’amore del tonno di Ilaria Grazzo e Seby Conigliaro

il viaggio d'amore del tonnoLA SINOSSI

Ho sempre associato in vita mia la fame e l’appetito con i sentimenti, perché ho vissuto sempre i sentimenti con positività, pertanto non è mai successo che quando io mi ritrovassi innamorata, non avessi fame.

Del resto, l’accostamento fame e amore è, a rigor di logica, se di logica si può parlare in riferimento ai sentimenti, anche abbastanza verosimile per il semplice fatto che entrambi sono finalizzati, in qualche modo, alla nostra sopravvivenza, in primo luogo, e alla perpetuazione stessa della specie.

Il buon cibo è accostabile, per questo, ai buoni sentimenti, perché entrambi nutrono ed entrambi ci fortificano, nel corpo parimenti a come avviene poi per l’anima.

«Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che viene dalla bocca di Dio», è ciò che troviamo scritto proprio nella Bibbia, e dalla bocca di Dio proviene solo amore, per cui si evince che amore e cibo sono un connubio indispensabile a preservarci nell’anima e nel corpo.

 

LA NOSTRA RECENSIONE:

Gli autori di questo libro sono due: Ilaria, medico di professione con la vocazione della scrittura, dei libri; Sebastiano chef, amante della scrittura.

Si incontrano questi due personaggi così diversi, e come un pentolino a bagnomaria che fa fondere il più intenso cioccolato, loro rendono fluide le loro idee, le mescolano, le assaporano, le correggono forse, e quando tutto è in equilibrio, prende forma il loro libro: Il viaggio d’amore del tonno.

Un libro diverso, questo lo si percepisce subito, dalla copertina, dal titolo. Se ne ha la percezione anche quando lo si inizia a leggere. Una storia che si radica in una parte del nostro territorio, la Sicilia. Territorio ricco di tradizioni, di cultura. L’arte culinaria prende piede in questo libro nella stessa misura in cui la prende la storia, quella di Agata e Michele. Tutto ha inizio con loro, tutto inizia con una Carbonara di Tonno.Gli eventi si svolgono accompagnati di un piatto, le loro caratteristiche si completano e si richiamano.

La storia è una di quelle storie che si legge con uno sguardo a ieri e uno sguardo ad oggi, ci si interroga sui valori, ci si interroga su quanto oggi si corre veloci alla ricerca, alle prese con un qualche cose che crediamo ci renda felici, ma che invece quel qualcosa lo abbiamo sotto le nostre mani. E’ un romanzo curato sotto ogni punto di vista. Non ci sono parti lente, il libro ha un suo tempo. E’ interessante la struttura, un linguaggio perfetto, che richiama la grande passione dell’autrice alla scrittura.

La penna diventa un mezzo per tirare fuori sogni e ricordi trasferendoli in un questo romanzo che ha i sapori genuini, sa parlare di sentimenti.

Una copertina interessante, un progetto grafico che cattura sicuramente l’attenzione e merita di saperne di più. il viaggio d'amore del tonno

Un libro di 123 pagine, che possiamo scegliere se tenere in cucina, nell’angolo ricettari, o se vogliamo tenere nella libreria con i libri più interessanti.  La scelta è solo quella.Da leggere, da provare. Le ricette sono facili, golose e spiegate molto molto bene.

Da leggere.  Io lo consiglio.

Buona lettura

Alessandra

Vertigine di Mara di Noia

vertigine

SINOSSI

Miriam ha un secondo nome – Francesca – e una seconda vita – Francesco – che conosce a ventitré anni. Si regge in bilico fra gli eventi reali – un matrimonio, i figli, la fine degli studi e il lavoro in radio – e un mondo fatto di sensazioni e sentimenti che non vuole o non sa concretizzare. Tutto è cadenzato dal Tiaso, un appuntamento “che è molto più di un tè” con le amiche di sempre, dove dai tempi del liceo le difficoltà e i piaceri della vita quotidiana si raccontano e si risolvono in un’atmosfera magica e sospesa. Camilla cucina per tutte delizie vegane a base di amore e universale amicizia; Sveva porta per il mondo la passione per l’arte e la bellezza; Veronica cura le persone, le amiche e ha una famiglia difficile. Accanto a loro i compagni e i mariti, con i drammi e i malesseri del nostro tempo. Francesco è intensamente altro. Sposato con una donna lontana, è un artista affascinante che sfugge agli schemi e accarezza le corde più profonde di Miriam senza mai dichiararsi davvero. Le loro vite scorrono parallele, a volte intrecciate, a volte distanti, sempre legate da un filo invisibile che non si esaurisce. Fino al punto in cui il caso sembra poter rovesciare gli equilibri e aprire la porta al cambiamento. Ma il loro è il racconto di ciò che si avverte e non accade, in un bilico di irresistibile incanto e magnifica, spaventosa vertigine.

LA NOSTRA RECENSIONE

“Non abbiamo mai potuto definire il nostro essere noi, semplicemente eravamo, vivevamo senza farci domande, perché a ogni tentativo – <<Cosa siamo tu e io?>> – la domanda spariva dalla mente insieme alla risposta.”

Questa è una delle frasi che si trovano nelle prime pagine di questo libro: Vertigine.

E’ proprio il caso di dirlo, il proverbio: nella botte piccola c’è il vino buono  prende corpo in questo libro di Mara di Noia.  Centoquindici pagine intense, delicate ma che stravolgono il lettore.

Uno stile quello di Mara che mi ha colpito subito, sia dal nome dei capitoli, che può sembrare banale, ma invece rendono armonico e perfetto il libro. 4 amiche, una libreria e una storia d’amore. Una storia come tante direte voi. Vi sbagliate rispondo io. Io che ho letto questo libro in pochissimo tempo, che  ogni tanto dovevo tornare indietro per riassaporarne delle parti.

L’autrice con la sua spontaneità riesce a far vibrare quelle corde più nascoste di noi, ci riporta a galla quelle emozioni che qualche volta soffochiamo.  I personaggi sono costruiti bene, nessuno eccede, ma tutti hanno la loro forma e il loro spazio nella storia. Sono tutti fondamentali, come delle catenelle, che possono avere spazio per fluttuare e spostarsi nella storia, ma ritornano sempre al proprio posto.

Quando ho preso questo libro mi incuriosiva il titolo. Vertigine. Mi sono chiesta perché questo titolo e solo alla fine, solo all’ultimo punto ho capito che non ci poteva essere titolo più appropriato.Quando si leggono queste pagine la sensazione che si prova  è quella di una vertigine costante, per poi rimanere senza fiato, completamente in apnea nell’ultima pagina.

L’autrice in questo volume ci mette tutta la sua passione e le sue conoscenze, i suoi studi, i suoi valori. Traspaiono tutti, ma in modo elegante, in modo da entrare ancora più in fondo alla lettura.  Bello il formato, interessante l’impaginazione, e carino il ricettario che trovate in allegato. Ricette vegane e non fatevi spaventare dal nome, perchè io che sono onnivora e golosissima ne ho provate alcune e sono davvero da leccarsi i baffi.

Io questo libro vi consiglio di prenderlo, perché certe emozioni bisogna viverle.

Buona lettura

Alessandra

 

 

 

 

Editorromanzi.it di Stefania Crepaldi

Lei è Stefania Crepaldi, questo il suo blog,

www.editorromanzi.it

 

Questa la sua pagina fb

https://www.facebook.com/EditorRomanzi

 

Vi consiglio di seguirla, ci siamo incontrate a Tempo di libri, abbiamo parlato e riso per un po’. E’ scattato subito quel feeling che serve per impostare nuove collaborazioni.

E’ bello conoscere e incontrare persone che ti aprono nuovi spazi, ma che di base intendono il mondo dei libri come lo intendi tu.

 

Ve la consiglio.

Alessandra

 

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