Un momento del tennis

Ciao a tutti sono Luigi,  sono tornato dopo le mie vacanze. Le pagine di Destinazione Sport  iniziavano a mancarmi, ed oggi vi farò un breve ritorno al tennis, per tornare tra pochissimo tempo con un nuovo libro… con un nuovo sport…

Cenni su un monumento del tennis non giocato

Per chiudere in bellezza, come meglio non si può, serve la torta sotto la ciliegia, gli spaghetti sotto il formaggio, la pizza sotto il pomodoro…a lui ne verrebbero altre in mente perché storiche sono le sue frasi e i suoi modi di dire per raccontare questo grande sport, epico come la boxe, suo secondo amore. Non ci siete ancora arrivati cari lettori, devo fare nome, cognome, indirizzo e codice fiscale? La metà di voi ha sicuramente colto, forza amici vi regalo un indizio con il quale si spalancheranno le porte dei vostri ricordi, ecco ci siamo sto per dire, scusate scrivere, “CIRCOLETTO ROSSO”!!!!!!!!!!! leggasi RINO TOMMASI inventore del metodo ancora in uso oggi per annotare ciò che accade in un incontro di tennis, un cervello matematico però capace di digressioni etico fantastiche.

Prendo in prestito alcune sue citazioni e pagherei molto volentieri i diritti d’autore per dare maggiore enfasi al racconto di questosport e alle gesta dei campioni che si sono susseguiti negli anni sui campi di tennis di tutto il pianeta.

Sul doppio misto: “il doppio misto non ha senso vorrei che lo abolissero, ha senso soltanto quando l’uomo e la donna sono stati insieme dopo il match per concepire un bambino tennista”

Su Boris Becker (tedesco): “peccato che non sia nato a Merano”

Sulla voleè alta di rovescio di Panatta: “Veronica!”

Sui punteggi: “6-1 6-1 periodico basso, 6-4 6-4 periodico alto, 6-1 6-4 6-1 punteggio isoscele, 6-0 bicicletta, 6-0 6-0 doppio bagel (ilbagel è una focaccetta che si vende per strada a New York)

Su Rod Laver: “passeranno anni prima di vedere uno come lui…e gli anni continuano a passare”

Su Jim Courier: “giocatore di baseball prestato al tennis”

Su una partita di coppa Davis a risultato acquisito: “E’ come baciare tua sorella”

Su Davidenko: “è vestito come un impiegato del catasto”

Su un attacco scriteriato: “è andato a rete senza l’elmetto”

Su Stefan Edberg: “ha la migliore seconda voleè dopo il servizio”

Su un bel passante: “questo passante gli ha slacciato le scarpe”

Su Diego Nargiso: “ha giocato il primo set da McEnroe e gli altri due come Nargiso”

Su Andre Agassi: “il miglior giocatore nella terra di nessuno”, “si presenta con un completo che è un miscuglio tra un ciclista, un fantino del Palio di Siena e un operaio delle autostrade”

Quando un match sta per finire: “siamo in stazione”

Quando entra il fisioterapista: “ecco che entrano i meccanici della Ferrari”

Sulla differenza di età tra due avversari: “se i giovani sapessero e i vecchi potessero”

Sul dritto di Nadal: “un gancio sinistro!”

Su Serena Williams: Tysoncina

Su un colpo difficile: “Colpo di difficoltà 11 nella scala Mercalli

Su chi serve sul 5-4 per chi risponde sotto 0-30: “è sul cornicione”

Su un tennista quasi sconfitto che armeggia nella sua borsa durante il cambio campo: “sta scegliendo il bagnoschiuma”

Su un incontro sospeso per pioggia: “Giove pluvio ha deciso che non si deve giocare”

Rino Tommasi è sicuramente uno dei migliori commentatori di sport paragonabile

alla prossima puntata di “Destinazione Sport” rubrica a cura di   Luigi

 

TENNIS 2

Secondo appuntamento per il Tennis, e con questo chiuderemo questo argomento… ma se volete altre informazioni o curiosità… contattatemi.. destinazionelibri@virgilio.it…   Luigi

 

tornei tennisTornei principali e associazioni sportive del tennis

Attualmente i tornei dei circuiti professionisti sono prevalentemente gestiti dalle associazioni dei giocatori professionisti ossia Association of Tennis Professionals (ATP) e delle colleghe ossia Women’s Tennis Association (WTA) e dalla federazione internazionale di tennis, International Tennis Federation (ITF), che gestisce direttamente la Coppa Davis, la Fed Cup, il Torneo Olimpico di tennis, i tornei del cosiddetto Grande Slam e le competizioni giovanili internazionali.

Per i tennisti l’importanza dei tornei corrisponde, dopo i tornei del Grande Slam (Wimbledon, Roland Garros, Australian Open, US Open) e le Olimpiadi, a categorie definite come di seguito:

ATP World Tour Finals, ATP World Tour Masters 1000, ATP World Tour 500 series, ATP World Tour 250 series, ATP Challenger Tour, ITF Men’s Circuit.

Per le tenniste le categorie, dopo i tornei del Grande Slam, sono così definite:

Tornei WTA International, Tornei WTA Premier

 

tennis donnaMigliori interpreti donne del tennis

Martina Navratilova, indubbiamente la tennista più forte di sempre, “la regina”della racchetta. Billie Jean King, tennista sostenitrice della lotta contro il sessismo nello sport e nella società. Indimenticabile la “Battaglia dei sessi” del 1973, nella quale sconfisse Bobby Riggs, vincitore del singolare a Wimbledon, numero 1 al mondo negli anni 1941, 1946 e 1947. Chris Evert, la pioniera del rovescio a due mani indiscussa rivale della Navratilova.

Margaret Court, tennista secondo l’International Tennis Hall of Fame, “Per la forza assoluta di prestazioni e conseguimenti non è mai esistita una tennista sua pari”. Pam Shiver, probabilmente la migliore doppista di sempre.

Steffi Graf, la numero uno del vecchio continente dotata del miglior dritto in assoluto tanto da essere soprannominata Fräulein Forehand (miss dritto). Jana Novotna, la migliore nel serve & volley stile di gioco rarissimo nelle donne.

Arantxa Sánchez Vicario, una delle migliori interpreti della terra battuta, tenace e combattiva, epiche le sfide con la Sabatini e la Seles. Tra le altre meritano una citazione la Devenport, la Zvereva, la Hingis e la Cawley.

 

uomini tennisMigliori interpreti uomini del tennis

Jimmy Connors, mancino, era famoso per il rovescio a due mani, e per la straordinaria risposta al servizio. Il suo stile era basato su un gioco tutto di anticipo, con colpi piatti pesantissimi e senza rotazione, e discese a rete per chiudere i punti già praticamente vinti da fondo. Tale stile di gioco tipicamente femminile, è dovuto al fatto che Connors ebbe come insegnanti la nonna e la madre, inoltre il gioco d’anticipo, che sfrutta l’energia impressa alla palla dall’avversario, gli ha permesso di giocare ad alti livelli fino a 40 anni.

Ivan Lendl, era in grado di colpire il dritto con inedita potenza. Più penetrante di quello carico di “top spin”, più solido del dritto piatto, il colpo di Ivan ibridava lo stile classico degli attaccanti con quello moderno dei regolaristi, producendo un palleggio pressante anche da posizioni molto arretrate sul campo.

John McEnroe, nessuno ha creato tanto interesse attorno al tennis quanto lui. In parte grazie al suo carattere irascibile e alle celebri sfuriate contro arbitri, avversari, e giudici di linea. Ma soprattutto grazie al suo gioco personalissimo e micidiale fatto di serve & volley servizi vincenti e tocchi magistrali, tra i primi a passare alla racchetta in grafite abbandonando quelle in legno.

Pete Sampras, è stato un campione che ha dovuto il suo successo al gioco aggressivo, potente, e al grande talento nel tocco della palla. E’ stato l’ultimo grande interprete dello stile serve & volley puro, batteva con grande potenza e scendeva subito a rete per chiudere il colpo con una volée. Il suo servizio viaggiava spesso oltre i 215 km orari, tanto che fu soprannominato “Pistol Pete” e il suo diritto piatto aveva pochi eguali, per potenza e precisione.

Bjorn Borg, impose standard tecnico-atletici ancora sconosciuti ai suoi avversari del tempo. In una stagione del tennis in cui, tranne pochissime eccezioni, i tennisti utilizzavano ancora racchette dal telaio di legno, Borg incluso, lo svedese fu il primo a colpire la palla con il colpo diritto costantemente dal basso verso l’alto, conferendole il cosiddetto effetto in top-spin mediante rotazione del polso.

Guillermo Vilas, L’argentino amava giocare da fondo campo scendendo molto raramente a rete e privilegiava i colpi di rimbalzo. Giocatore mancino, abilissimo sulla terra rossa, si differenziava tuttavia dalla maggior parte dei regolaristi per il suo uso del rovescio ad una sola mano, contrariamente alla maggior parte dei giocatori di fondo campo.

Andre Agassi, mostrava l’attitudine a seguire la palla soltanto con gli occhi, senza muovere il capo, segno di eccezionali riflessi e fondamento per la sua arma più devastante, la risposta d’anticipo, ossia nel colpire la palla in fase ascendente, sfruttando una maggiore energia cinetica del rimbalzo e un minor utilizzo di tempo nel ribattere la palla, il risultato è un colpo di velocità e imprevedibilità impressionanti che, la maggior parte delle volte lascia fermo il giocatore togliendogli il tempo. Memorabili i suoi passanti in un’epoca fatta di giocatori dallo stile serve & volley.

Ilie Nastase, giocatore destro dotato di forza fisica, venne definito giocatore a tutto campo. Si caratterizzò per lo straordinario talento tecnico e per la grande fantasia di gioco.

Boris Becker, il suo stile di gioco era caratterizzato da una notevole potenza fisica in particolare, la velocità del servizio gli valse il soprannome di “Boom Boom Becker”. Alla forza muscolare univa un tipo di gioco estremamente dinamico e spettacolare, con frequenti cambi di ritmo e discese sotto rete, senza dimenticare le spiccate doti acrobatiche, famosi i suoi “tuffi”.

Stefan Edberg, si distaccò dai canoni dominanti e divenne l’ultimo rappresentante in ordine di tempo del puro ed elegante gioco d’attacco. Dal punto di vista tecnico, Edberg beneficiò della decisiva intuizione del suo primo maestro, Percy Rosberg, che lo indusse a lasciare il tradizionale rovescio bimane per un classico colpo a una mano, che Edberg sapeva indistintamente portare con un leggero top-spin, piatto o in back, e che assecondava assai meglio la sua indole di attaccante. Il rovescio diventò il suo marchio di fabbrica sviluppandosi forse nella più perfetta volée rovescia della storia del tennis e nella più efficace volée bassa, ma ciò che risaltava era la semplicità e la bellezza del gesto. Direi che si nota in questo profilo la mia predilezione per il giocatore svedese.

 

Ecco cosa leggere…..

tennis libro

Il TENNIS

Ciao A tutti,  mi presento, sono Luigi e sono un appassionato di Sport. Come sono finito a Destinazione Libri? Facendo da ospite in una puntata in radio, dove si parlava di uno dei pilastri del calcio…Da lì, Alessandra e Veronica mi chiedono se volevo occuparmi di una loro rubrica… dedicata allo sport.. quindi.. eccomi qui..

Oggi inizio a parlarvi del Tennis, ho pensato di dividere questo pezzo in due parti.. così riuscirete a seguirmi fino alla fine…

 

tennis 1Origini, nascita, prime espressioni e nomenclature del tennis.

La storia del tennis (pallacorda) ha avuto inizio nel periodo greco romano come attività sportiva e nel medioevo come oggetto di racconti in alcune opere letterarie. Il tennis fin da subito, come del resto anche oggi, è stato strettamente legato agli alti strati della nobiltà europea tanto da chiamarsi royal(reale) tennis e diventare così sport praticato a corte. La palla veniva colpita direttamente dalla mano, prima nuda e successivamente usando dei guanti. Solo tra il 1500 e il 1600 sono apparse le prima racchette e con esse è nata la prima corporazione dei professionisti di pallacorda con lo svolgimento dei primi tornei soprattutto in Inghilterra e poi in Francia.

Perché questo sport si chiama tennis? La parola tennis non ha significato ma nasce da un errore di pronuncia dei tennisti inglesi nel gridare l’avvertimento tenez!(tenete) prima di lanciare la palla, da qui ne deriva l’assonanza “tennis”. Per uno strano gioco del caso, però, in Inghilterra è improprio chiamare il tennis…tennis. Questo nome è infatti ancora riservato alla pallacorda. Il nome corretto è lawn-tennis, anche se ovviamente tutti, inglesi compresi, per comodità hanno abbreviato a “tennis”.

La data di nascita ufficiale del tennis è 23 febbraio 1874, giorno in cui il maggiore inglese Walter Clopton Wingfield presentò il brevetto alla Camera dei Mestieri di Londra. Wingfield prese in prestito parole ed espressioni francesi per la nomenclatura del suo gioco: deuce (usato per indicare il 40 pari), deriva da à deux le jeu, che significa “a entrambi il gioco”. Love (usato nei punteggi per chiamare lo zero), deriva da l’oeuf, che significa “uovo” e che simboleggia la forma dello zero.

L’inusuale convenzione di segnare i punteggi con 15, 30 e 40 ha sempre suscitato la curiosità degli esperti. Una teoria annuncia che si tratti dei quarti d’ora segnati per prendere il tempo (il 40 deriva da un accorciamento); un’altra invece sostiene che la traduzione francese (quinze, trente et quarante) sia orecchiabile e che quindi il punteggio fosse una sorta di ritornello. Un’altra ancora avanza l’ipotesi che i punteggi si riferiscano ai soldi che venivano scommessi durante le vecchie partite di pallacorda (15 soldi per il primo punto, altri 15 per il secondo e altri 10 per il terzo).

 


Regole etennis regole modalità di gioco del tennis

Il tennis è praticato da due giocatori contrapposti o da due coppie di giocatori utilizzando una racchetta ciascuno ed una pallina su un campo di gioco rettangolare diviso a metà da una rete. Il campo può essere in terra battuta, erba, cemento o materiale sintetico, all’aperto o al coperto.

Lo scopo del gioco è di mandare la palla nel campo opposto, in zone delimitate da righe in base al tipo d’incontro ossia singolo o doppio, per far punto facendo toccare una volta a terra la palla nel campo avverso in modo che l’avversario non possa rispondere. Il punto si assegna anche quando l’antagonista non riesce a far passare la palla sopra la rete o manda la pallina fuori dalle righe (errore gratuito o non forzato), quando l’avversario non riesce a prendere la battuta oppure sbaglia due volte il servizio (doppio fallo). La palla viene colpita della racchetta, mai staccata dalla mano, al volo o dopo solamente un rimbalzo.

Gli incontri si suddividono in partite (in inglese set). In base ai tipi di torneo gli incontri sono al meglio di 3 o 5 set. Un set è costituito da 6 o più giochi (in inglese game). Dal 1976 se i giocatori sono sul punteggio di 6-6, quando il regolamento del torneo lo prevede, si disputa un game decisivo (in inglese tie-break) per conseguire la vittoria sul 7-6, eccetto in genere che nel quinto set dove vince chi supera di due game

l’avversario. In particolare, sono solo cinque i tornei che utilizzano il sistema dei 3 set al meglio di 5 e sono i tornei del Grande Slam e la Coppa Davis e di questi solo lo U.S. Open prevede il tie-break al quinto set.

I punti in ogni gioco vengono assegnati nella successione di 15, 30, 40, la vittoria corrisponde ad una successione di quattro punti conquistati. Se i giocatori si trovano sul punteggio di 40 – 40, consegue la vittoria del game chi si aggiudica due punti consecutivamente. Nel tie-break, invece, vengono assegnati punti nella normale successione numerica (1, 2, 3, 4, …) e si aggiudica il tie-break chi per primo realizza 7 punti, con uno scarto minimo di due punti (ad esempio 7-5, 8-6, ecc.).

Per vincere un game così come per vincere un set un giocatore deve superare l’avversario sempre di almeno 2 punti, quindi il risultato di un set può essere 7-6 (tie-break), 7-5, 6-4, 6-3, 6-2, 6-1 o 6-0. Nel doppio questa regola è stata sostituita dal killer point (punto decisivo), il punto vincente in situazione di parità.

colpi di tennisTipologia di colpi del tennis

Nel tennis i colpi base sono dritto, rovescio, il servizio o battuta e la voleè o colpo al volo.

Il dritto è di norma il fondamentale più semplice da eseguire ma avendo un movimento molto ampio può essere ostico quando si deve colpire una pallina carica di effetto oppure quando la pallina rimbalza non troppo distante dalla rete. Esiste il dritto lungo linea, incrociato, anomalo, stretto, anticipato, ritardato (top spin).

Il rovescio invece è il fondamentale più rognoso infatti ci sono due modi di affrontare il colpo, ad una mano e a due mani. Chi ha adottato o preferisce la tecnica ad una mano ha notevoli vantaggi nel gioco di volo e nei recuperi in corsa, in quanto non si è costretti a staccare la mano d’appoggio dall’impugnatura, nell’esecuzione del rovescio tagliato (back spin) e della palla corta o smorzata (drop shot) potendo imprimere alla pallina un effetto o un taglio maggiore.

Di contro chi utilizza le due mani riesce ad imprimere più forza al tiro con una maggiore precisione e soprattutto con più anticipo in quanto si esegue un movimento corto e veloce garantendosi notevoli vantaggi di risposta al servizio e nell’esecuzione di un passante.

Il servizio o battuta è il fondamentale più decisivo per le sorti dell’incontro, molto spesso la debolezza di un giocatore ha inizio proprio dell’inefficacia del proprio turno di battuta. Per una buona esecuzione serve un’alzata di pallina perpendicolare il terreno portando il peso del corpo in avanti verso la pallina stessa facendo leva con la spalla. Un servizio vincente è detto ace se l’avversario non riesce a colpire la pallina, ace sporco se l’avversario riesce solo a toccare o sfiorare la pallina. Se la pallina colpisce la rete e rimbalza nell’area corretta non si commette fallo (let) e si ripete la battuta. Si commette fallo e si cede un punto all’avversario se con i piedi si tocca la linea di fondo durante l’esecuzione.

La voleè o colpo di volo è usato di solito insieme alla schiacciata (smash) e al colpo di semi volo (demì voleè) per chiudere uno scambio perché si prende in controtempo o di sorpresa l’avversario impedendoli di raggiungere la pallina. Di norma un colpo di volo segue un colpo di attacco molto profondo o molto angolato in modo che l’avversario non abbia il tempo o lo spazio sufficiente per mettere in piedi un passante sia lungo linea che incrociato o un pallonetto (lob)

Per tutti questi colpi l’ingrediente decisivo e lo stato mentale di chi esegue tali gesti tecnici, occorre un elevato livello di concentrazione e di controllo dei movimenti. Durante un incontro questi fattori vengono facilmente meno considerando che si gioca in primis contro un avversario ma anche e soprattutto contro se stessi non avendo aiuti esterni o compagni di squadra. Per questo motivo molti professionisti hanno al seguito uno psicologo che aiuta l’autostima, l’autocontrollo e la capacità di ripresa.

 

Cosa leggere?  Cinque sezioni documentano la storia e l’evoluzione del gioco: dagli antenati ai pionieri tra Ottocento e Novecento, dagli artefici immolibro tennisrtali dell’aureo tennis moderno ai protagonisti del jet tennis, fino ai campioni di oggi.
La narrazione è accompagna da un ricco corredo fotografico, con un montaggio delle immagini capace di proiettare il lettore nel bel mezzo di un appassionante match.

 

 

 

 

 

Alla prossima…

Luigi.

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