Cosa pensano di noi

Da:  Alessandro Dolce

Destinazione Libri…detta così sembra quasi una meta, un punto d’arrivo, una destinazione appunto…una destinazione per un libro, per un autore, per un appassionato di libri…e invece no, Destinazione Libri è tutt’altro.

Destinazione Libri è un inizio…

Destinazione è una rampa di lancio, un trampolino…e come tale Destinazione si abbassa quasi, nel senso più bello della parola, fino a raggiungere persone sconosciute che per passione si definiscono autori…persone che davvero lo sono, autori, nel senso più puro della parola, persone che sono autori per passione e non per mestiere…

E Destinazione è l’arco che prende queste persone e le lancia verso un obiettivo, un obiettivo diverso per ognuno. Fare centro poi dipende dal vento, dalla lontananza del bersaglio, dalla qualità della freccia e da tanti altri fattori. Resta comunque il fatto che Destinazione prende le frecce dalla faretra e le lancia con tutta la sua forza, e nessuno lo fa se non è sicuro di guadagnarci qualcosa. Nessuno, tranne Destinazione che lancia i suoi autori per pura e semplice passione, per il puro gusto di veder volare una freccia e sperare che colpisca il bersaglio.

Se un giorno vedrete volare una freccia, se vedrete un bersaglio centrato, complimentatevi con l’autore…ma ricordate anche l’arco che ha avuto il coraggio di scagliare quella freccia…

E come direbbe una nota pubblicità…Destinazione Libri: persone oltre le cose.

 

Da: Stefania Chiappalupi

Destinazione libri” un meraviglioso salotto virtuale dove un autore può sentirsi veramente a casa propria. “Destinazioni libri” offre recensioni gratuite a 360 gradi che riescono a raggiungere ogni tipo di lettore, regalando visibilità e notorietà. Qui ogni autore ha il suo spazio, senza nessuna distinzione. Grazie alla simpatia e la professionalità di Alessandra Monaco e Veronica Archenti ogni autore può essere intervistato in maniera spontanea e originale. Le interviste vengono pubblicate nel blog e in diversi canali con cui il salotto virtuale collabora. Un meraviglioso trampolino di lancio per tutti gli autori esordienti. Inoltre, offre anche un comodo servizio di editing a prezzi competitivi. Un valido aiuto per chi desidera un manoscritto preciso e curato, da presentare direttamente alle migliori case editrici.

 

Da: Lorenzo Bosisio

Viviamo in un’era meravigliosa, dove esiste una moltitudine di platee dove parlare, scrivere, confrontarsi. L’avvento dei social media ha cambiato il modo di comunicare, di relazionarsi, di leggere, di scrivere. Oggi chiunque può dire ciò che vuole, può scrivere, autopubblicarsi e diventare famoso attraverso i social. Almeno questo è ciò che professano gli esperti di comunicazione e marketing sul web. Quel meraviglioso mondo è una piazza dove milioni di persone possono conoscerti, dove puoi distinguerti e far conoscere a tutti il tuo talento. Davvero è così? Io sono un autore emergente e in un certo sto seguendo i dettami di cui sopra. Mi sono autopubblicato, ho aperto un blog, ho un profilo sui social e scrivo cercando di attirare l’attenzione del pubblico con l’intento di farmi conoscere, di affermare il mio brand nella rete. Questo però non mi ha portato alcun risultato degno di nota, non ha significativamente cambiato la mia popolarità, ne’ ingrandito il piccolo gruppo di miei lettori. Voi penserete che sia solo una questione di mancanza di capacità. D’altronde sono uno scrittore, non un marketer. In effetti è così, ma ho il sospetto che il problema non sia tutto lì. Avete mai speso del tempo a guardare cosa viene pubblicato dai vostri contatti? Voi leggete i post che compaiono sulla vostra bacheca di facebook? Dedicate del tempo alle decine di email che vi arrivano ogni giorno? Io l’ho fatto e mi sono reso conto che più che un canale di comunicazione, i social sono canali di marketing dove però c’è un sovraffollamento di offerta tale che l’utente medio ha cominciato a ignorare tutto quello che vede e che non lo coinvolge. Io vedo scorrere migliaia di post al giorno, ma se va bene ne leggerò dieci e di solito sono sempre quelli delle persone a cui tengo di più o con le quali mi piace avere un rapporto, sia esso virtuale o reale. Facebook sembra un’arena in cui tutti urlano e nessuno ascolta. Che senso ha parlare, se nessuno ascolta? Che valore può darti esprimere un’opinione se non c’è un confronto? Perché raccontare una storia se nessuno la legge? Forse sono solo troppo vecchio per capire e sfruttare a fondo le potenzialità del web, ma più tempo ci passo e più mi sento fuori posto. Forse non è questo il modo giusto per me per arrivare al pubblico, forse c’è bisogno di una svolta. Forse devo solo trovare persone che sono davvero interessate a quello che scrivo. Ma queste persone saranno in ascolto, o saranno nel gruppo di quelli che urlano? Io scrivo storie. Le mie parole dovrebbero suscitare emozioni in chi le legge, ma se nessuno lo fa sono solo inchiostro su carta, o pixel neri su sfondo bianco.

Da: Manuela Chiarottino

Ho conosciuto Destinazione Libri in occasione del mio primo self “Arriveranno le farfalle”. Ero assolutamente alle prime armi ma sono stati disponibili e gentili per una intervista, inoltre all’epoca era nata con Veronica l’idea di alcuni articoli sui miei quadri di sabbia, regalandomi uno spazio che non mi aspettavo e di cui sono stata davvero felice. D’altra parte il sito si occupa principalmente di libri ma non solo, perchè offre anche interessanti articoli sull’arte, cinema, teatro e a quanto ho adocchiato pure sport e incontri con scuole e ludoteche. La mia collaborazione con loro è continuata con la recensione al romanzo You Feel “Ancora prima di incontrarti”, di cui ringrazio ancora Veronica e quest’anno con Alessandra che ha rappresentato un altro piacevole incontro, perla sua innata simpatia. E non lo dico solo perchè ha detto di aver riso al mio romanzo chick-lit… ah ah. Insomma, un gruppo al femminile attivo e pieno di iniziative, sempre disponibile verso noi autori, che promuovo a pieni voti.

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