Marta Giacobbe

  • martaOggi vi presentiamo una autrice giovane, dal tono romantico ma dalle idee chiare. il  suo libro, Intro è appena uscito e  sta riscuotendo molti pareri favorevoli dai lettori. Un’autrice pura, umile, con delle grandi qualità. Un’autrice che scrive la cosa più bella, l’amore e lo fa con disinvoltura.   Ve la facciamo conoscere

 

  • Ciao Marta, ben arrivata tra le pagine di Destinazione Libri. Che ne dici di

Un caffè virtuale insieme?

Buongiorno a tutti i vostri appassionati lettori e grazie di avermi ospitata nel vostro blog dandomi l’opportunità di parlare di me e del mio libro.

  • Rompiamo il ghiaccio, cosa fai nella vita di tutti i giorni? Hai voglia di

raccontarci qualche cosa di te? 

Certo, mi fa molto piacere. Sono un’assistente sociale, ma solo sulla carta perché purtroppo non ho mai avuto il piacere di lavorare in questo settore, quindi sono in cerca di lavoro e nel frattempo mi diletto a scrivere recensioni per il mio blog e la mia pagina facebook.

  • Quanti libri hai pubblicato?

 Per il momento soltanto uno, ma ho un po’ di appunti messi da parte per scriverne altri.

  • Di cosa parla il tuo libro?

 Il mio libro parla di Lia, una ventenne che decide di fare un viaggio per cercare di dimenticare definitivamente un amore da cui non è mai riuscita a separarsi, durante questo viaggio però incontrerà qualcuno che, senza saperlo, la cambierà rendendola più consapevole di sé stessa e di tutto ciò che si porta dentro.

  • Quanto sei presente tu nel tuo romanzo?

 Pur non essendo una storia autobiografica, sono presente al 100% in questo romanzo. Ci sono in ogni personaggio, in ogni parola, in ogni singola emozione descritta e in ogni parte del racconto. Secondo il mio punto di vista ogni scrittore mette una parte di se stesso nel proprio libro, è qualcosa che non si può evitare.

  • Qual ‘è stata la parte più difficile quando hai scritto il libro?

 Credo che la parte più difficile da inventare, più che da scrivere, sia stata trovare una motivazione all’atteggiamento improvvisamente cinico di Andrea, uno dei personaggi della storia.

  • La scelta dei personaggi come è nata?

Inizialmente avevo immaginato il romanzo in modo diverso, ossia completamente incentrato solo su Lia, col tempo la storia si è evoluta naturalmente insieme a me ed è venuto fuori Andrea, ossia un personaggio in grado di movimentare un po’ la storia che altrimenti sarebbe apparsa troppo monotona e priva di eventi.

  • Ti trovi alla fine del tuo libro,  metti il tuo ultimo punto: che sensazione provi?

 Quando ho terminato il mio romanzo mi sono sentita libera, come se qualcosa che avevo solo dentro di me, nella mia mente, fosse finalmente anche al di fuori di me. E’ una sensazione indescrivibile quella di vedere conclusa una cosa astratta che lentamente prende forma, diventa tangibile, non più solo ideale.

  • Il rapporto con i  lettori per un autore è importante, com’è il tuo?

Da lettrice, prima che scrittrice, credo che il rapporto con i lettori non sia solo importante ma fondamentale. Io ho iniziato a scrivere per me stessa, ma quando ho intravisto la reale possibilità che il mio romanzo venisse pubblicato mi sono resa conto che la cosa più importante era riuscire a far si che chi leggesse potesse ritrovarsi nelle mie parole. Solo se interagisci con i lettori puoi capire se ci sei riuscito, solo così puoi capire cosa a loro piace e cosa no.

  • Che rapporto hai con i social?

Fino a non molto tempo fa li usavo poco, dopo l’uscita del mio libro sto cercando di essere più attiva sui social proprio per essere maggiormente a contatto con i lettori e farmi conoscere di più.

  • Marta tu leggi esordienti?

Si leggo esordienti da un po’ di tempo, da quando mi sono avvicinata al mondo delle recensioni e credo che tutti debbano far un po’ di spazio nella propria biblioteca personale a questi nuovi autori. Potrebbero essere piacevolmente sorpresi come lo sono stata io.

  • Scriveresti un genere completamente opposto da quello che hai scritto?

Assolutamente si, non bisogna porsi dei limiti nella scrittura ma soprattutto non bisogna porre limiti alla fantasia.

  • Un libro che non leggeresti mai… cosa deve avere o cosa manca?

Quando mi sono avvicinata alla lettura ho iniziato con i classici, poi ho iniziato a leggere autori contemporanei passando da un genere all’altro, quindi cerco di essere aperta a tutto, ma credo che non leggerei mai un libro che abbia una storia che coinvolga poco emotivamente. Oltre alla storia anche la scrittura deve sapermi trascinare nel racconto, altrimenti per me quel libro manca della sua magia.

  • Blog letterari, ce ne sono tanti, sono seguiti secondo te? Cosa pensi di questi?

Io ne seguo alcuni e mi piacciono tanto, perché danno molti spunti di lettura. Da ciò che vedo sono abbastanza seguiti, e infatti sono rimasta piacevolmente sorpresa di scoprire che ci sono molte persone appassionate di lettura

  • Quanto è difficile far conoscere i propri libri?

Moltissimo, per uno scrittore esordiente la pubblicità è come il K2 per uno scalatore. Non è facile farsi spazio tra i titoli di scrittori famosi, né tanto meno riuscire ad incuriosire a sufficienza alcuni lettori che cercano i cognomi degli autori come garanzia del prodotto da acquistare. I social network aiutano molto, ma bisogna inventarsi di tutto per portare il proprio libro a una visibilità tale da essere riconosciuto.

  • La domanda che non ti abbiamo fatto e che ti aspettavi? falla e rispondi pure

La domanda che mi porrei è: qual è la parte che ti ha coinvolto emotivamente di più nella stesura del romanzo? La risposta che darei è la parte finale. Nell’epilogo infatti la protagonista torna in un certo senso sui propri passi, ritorna a casa per concludere il suo viaggio interiore e senza saperlo avrà un confronto con la persona amata, un confronto molto intenso che ho scritto di getto ma che mi ha emozionata molto.

  • Cosa ti piacerebbe rimanga al lettore di questo libro?

Le emozioni. La cosa che più mi importa è che al lettore arrivino le sensazioni dei personaggi e l’emozione che io stessa ho provato nello scrivere la storia. Spero che il lettore possa ritrovarsi nelle mie parole e che possa trarre un qualcosa di positivo dal mio racconto.

  • Marta, scriverai ancora?

Si, ho già delle idee per altri libri che ho iniziato a scrivere, ma per ora sono solo delle bozze.

  • Quanto è importante la copertina per il tuo libro?

Quando scelgo un libro da leggere oltre alla trama, guardo prima di tutto titolo e copertina, se non mi prendono subito sono capace di non acquistare il libro, quindi credo che ricoprano un ruolo fondamentale nella stesura del libro, sono come la cornice di un quadro, completano l’opera e in qualche modo devono legare col racconto, devono richiamare e racchiudere il senso della storia

Ti ringraziamo Marta   per essere stata   con noi, per averci dato la  possibilità di parlare di te, di voi  e presto ti rivedremo protagonista sempre  in queste pagine, per parlare del tuo libro

 

 

 

ARTE & VINO di Alessandro Reale

arte e vino

LA SINOSSI

Si tratta di un saggio atipico, in quanto non contiene principalmente elementi nozionistici, bensì una rielaborazione personale frutto della mia conoscenza, del mio vissuto e dell’esercizio della mia immaginativa. Racconta di sette particolari e
fantasiose associazioni tra un vino e un’opera d’arte. Cosa hanno in comune il dolce e costoso “Sauternes” e l’enigmatico quadro “La persistenza della memoria” di Salvador Dalì, il ligure “Vermentino” e l’architettura sociale di Hannes Meyer  della Bauhaus, lo speziato “Syrah” siciliano e la poetica di  Renato Guttuso e George Lilanga?
Molto. Nei sette capitoli che compongono il mio libro, il lettore potrà scoprire il perché di queste ed altre associazioni, basate su elementi fondanti, e pretesto per raccontare di arte, vino, storia,cinema d’autore, letteratura e musica, che sono tutte sfaccettature
del complesso concetto di cultura. Il tutto espresso con una narrazione precisa ma godibile, variegata e multidisciplinare, che può suscitare da subito interesse nel lettore.

 

LA NOSTRA RECENSIONE

Alessandro Reale unisce due culture, quella  scrittura a quella del vino, sua grandissima passione.

Il libro scorre tra vini, storie, colture vinicole e racconti. Un libro che non si legge tutto in un sorso, ma lo si assapora, come se fosse un buon bicchiere di rosso, ma che prima deve ossigenare.  Dal colore intenso, questo libro entra nelle storie, diverse che poi si fondono, quando entrano nelle nostre corde. Una scrittura attenta, ricca di dettagli e di profumi. Nessuna parte viene lasciata al caso, tutto viene mescolato e intriso nelle righe.

Forse, troppo tecnico in alcuni punti, ma il libro si legge con trasporto e voglia di scoprire storie e abbinamenti.

A me è piaciuto.

Buona lettura

Alessandra

L’erede di Thaira, di Linda Bertasi

l'erede di tahiraSe amate il paranormal- fantasy, se volete leggere un libro che vi appassione dalla prima all’ultima pagina, questo fa per voi.

Cura del personaggio e ambientazione non lasciano spazio ad incertezze.

 

SINOSSI

Viserbella 1561. Una donna, accusata di praticare la stregoneria, sta per essere condotta sul rogo. Prima di morire consegna alla figlia un prezioso diario e il suo ciondolo a forma di stella a sette punte.

Viserbella 2013. Arianna è in vacanza e, passeggiando sulla spiaggia, trova un misterioso volume incustodito. Subito, lo riporta nella libreria indicata sulla copertina, ma non farà più ritorno a casa.

Catapultata in una dimensione parallela con la mente spoglia di ricordi, tenterà di sopravvivere e di recuperare la memoria aiutata da un gruppo di ragazzi che sembrano conoscerla molto bene.

Nel suo passato si annida la magia, la superstizione e il dramma. Tutto un mondo sta per esserle svelato e un gravoso fardello la investirà, perché lei è l’Erede e deve compiere una missione.

Tra cristalli e Libri delle Ombre, incantesimi e leggende che affondano le loro radici nell’Antico Egitto, l’atavica lotta tra Bene e Male domina le pagine di un romanzo dove niente è come sembra, il tempo è una corsa a ostacoli e i nemici si nascondono nell’ombra.   Prefazione di Monique Scisi 

Buona lettura

Alessandra

FINO IN FONDO ALESSANDRO ORFEO

SINOSSI

La vita di Ivan, giovane ragazzo milanese, scorwww.mondadoristore.itre tra la monotonia di un lavoro con il padre e l’organizzazione delle nozze con Eleonora, la sua futura sposa. Eleonora però, a causa di una forte dipendenza dall’eroina, non arriverà mai all’altare. La sua morte porterà Ivan a fuggire da tutto ciò che prima era la sua vita, e a mettere in discussione ogni insegnamento e ogni certezza che fino a quel momento aveva. In sella alla sua motocicletta, il ragazzo raggiungerà Madesimo, un piccolo paese sperduto tra le Alpi lombarde. Qui incontrerà Joel, misterioso barista che si rivelerà una guida importante per la vita di Ivan. Grazie a Joel affronterà un viaggio dentro se stesso per ritrovarsi e cominciare a vivere veramente. Un romanzo di grande impatto emotivo, che lascia al lettore un senso di serenità.

LA NOSTRA RECENSIONE

Un racconto duro e toccante quello di “Ivan”. L’amore e il saper davvero amare domina il cuore del romanzo, non vi è ostacolo alcuno che impedisca il dedicarsi anima e corpo ad un’altra persona, ad un altro essere umano… neanche la dipendenza alla droga.

Sarà un funerale a determinare per sempre la vita di questo coraggioso ragazzo: una moto, un viaggio e un albergo a Madesimo, dove ad attenderlo ci saranno due “angeli”, Joel e Giulia.

La storia è avvincente perché ricca di stati d’animo e interessante per come reagisce Ivan all’ambiente circostante. Si dedica alla scrittura così tanto da riuscire a finire il romanzo della sua esistenza. Gli ingredienti utilizzati sono tanto coraggio, fede, fiducia per le proprie capacità e il saper ascoltare consigli saggi di un’estraneo che sembra di conoscere da una vita!

Lo stile di scrittura mi piace molto e non è mai risultato pesante nonostante i temi duri e toccanti che affronta.

Non svelo altro e vi auguro buona lettura!

Annalaura

Seta, di Alessandro Baricco

seta

Oggi ho trovato questo questo libro in uno degli scaffali di una libreria. Si è fatto notare subito, un volume curato in ogni dettaglio.

Non ho mai letto la storia, sicuramente questa edizione illustrata sarà mia.

 

La Francia, i viaggi per mare, il profumo dei gelsi a Lavilledieu, i treni a vapore, la voce di Hélène. Hervé Joncour continuò a raccontare la sua vita, come mai, nella sua vita, aveva fatto. “Questo non è un romanzo. E neppure un racconto. Questa è una storia. Inizia con un uomo che attraversa il mondo, e finisce con un lago che se ne sta lì, in una giornata di vento. L’uomo si chiama Hervé Joncour. Il lago non si sa.” Il testo del romanzo è qui ripubblicato insieme alla trama di immagini che, per certi aspetti, lo reinventano.

 

Buona lettura

Alessandra

QUALCUNO COME TE di Angela G. Di Maio

Qualcuno come te

Due voci, due protagonisti, un centro commerciale, carattere corsivo, tanti paragrafi, nessun capitolo.

Angela G. Di Maio, ci porta in sole 40 pagine in due mondi, in due menti diverse che si sono sempre cercate e nel momento che si sono incontrate, hanno fatto nascere quel qualcosa che tutti dovrebbero provare almeno una volta nella vita.

Lei, Leah, con un lavoro particolare che la porterà ad incontrare lui, Nathan.

“Sostavo in quel punto quando lo vidi arrivare nella mia direzione: ….”

Passione, sentimento, attrazione, amore, gelosia, paura, sofferenza e richerca di un perchè. Come un uomo e una donna si cercano, si trovano e poi…

Quella fermate del tram, quei biscotti, la descrizione dei luoghi, dei profumi e dei sapori permette di entrare dentro al romanzo, di immaginare perfettamente tutto e di voler vivere alcuni momenti.

Vi siete mai chiesti, leggendo, cosa pensasse l’altro personaggio? Ecco la particolarità di Angela, qui saprete cosa pensano entrambi vivendo quella stessa situazione.

Breve romanzo che lascia il lettore con una sensazione piacevole e senza alcuna domanda. Inizia e finisce descrivendo tutto nel migliore dei modi. Non c’è bisogno di un continuo, è così, esiste.

Bella la copertina!

Veronica

BONJOUR VALENTINA NIZARDO

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Quattro amiche, quattro vite, quattro cuori, quattro umori. Dal Belgio alla Sicilia, dall’Honduras al Galles e da Londra alla Turchia: un rincorrersi, uno scoprirsi, un crescere insieme pur rimanendo sempre indissolubilmente un mistero per le altre, per se stesse e, soprattutto, per gli altri. Eppure unite sprigionano una luce così brillante che quasi puoi toccarla. La scrittrice gallese impenetrabile e cinica, la sognatrice genovese incapace di amare davvero per paura di ogni respiro che il suo corpo può emanare, la dirompente e dissacrante milanese e la indefinibile londinese, immolata alla mamma e a niente e nessun altro.

Quattro anni prima ad Anversa, quattro anni dopo ognuna a casa sua, per ritrovarsi, a fasi alterne, a stare insieme, mangiare, ridere, parlare, star zitte e ancora splendere e parlare per raccontarsi, per aprirsi, per tacersi e lasciare che le altre capiscano e non si permettano di dare consigli, mai, ovviamente, richiesti. Quattro donne e un unico motivo che le unisca: l’affetto improbabile che lega chi, all’improvviso, ti piomba nella vita a ciel sereno per non andarsene mai più, come un “bonjour” detto appena svegli che ti cambia, radiosamente, la giornata.

LA NOSTRA RECENSIONE

Libro affascinante. Si evince il suo carattere prettamente femminile senza però risultare sdolcinato ed eccessivamente “rosa”. Quattro donne, Agata, Andy, Charly e Lucy che danno vita ad una serie di situazioni, paure, stati d’animo, emozioni, legami capaci di tenerti sospeso fino all’ultimo rigo.

Quello che davvero mi ha colpita è la veridicità di alcune situazioni che viviamo spesso in prima persona, come la decisione di trasferirci in altra città solo per seguire un amore che poi puntualmente finisce. Qui è proprio Agata a farlo, esattamente recandosi a Milano. Subentrerà un’altra tipica situazione che ci caratterizza come lo shopping curativo!

Un altro personaggio che mi ha colpito è quello di Charly con il suo modo di distrarsi per ammirare tutto ciò che la circonda senza badare al resto. Mi ricorda un po’ me!

E’ curioso come la scrittrice non voglia farti sfuggire alcun particolare, descrivendo dettagliatamente ogni tratto della loro personalità.

Ciò che ti fa sorridere maggiormente quando finisci di leggere questo romanzo, è la reale consapevolezza che le belle notizie all’improvviso bussano alla tua porta… proprio quando credi che ormai il tuo destino sia un altro. Non aggiungo altro e vi invito a leggerlo subito!

Buona lettura

Annalaura

SARA NUCERA

Riproponiamo oggi la giovanissima scrittrice SARA NUCERA, che ci ha tenuti compagnia con il suo originale romanzo la scorsa settimana!

 Buongiorno Sara, bentornata tra le pagine di Desimage1tinazione Libri. 

Buongiorno a voi, è un piacere per me essere di nuovo con voi per parlare del mio libro.

 Rompiamo il ghiaccio, cosa fai nella vita di tutti i giorni? 

Sono una studentessa, sto per laurearmi in lettere moderne presso l’università La Sapienza di Roma, la mia giornata è impegnata al 70% dallo studio anche se non nego che sto già scrivendo un nuovo romanzo.

 Quanti libri hai pubblicato?

Per il momento ho pubblicato un solo libro : I due volti di una vita che è uscito ufficialmente il 30/6/2016 e devo ammettere che per il momento sta avendo un discreto successo. 

 Di cosa parla il tuo libro?

Il tema principale del libro tratta della vita da un punto di vista adolescenziale, mi spiego meglio, ho voluto parlare del “mondo” di un’adolescente pa13508951_270754169949013_7535568415109786270_nssando dal particolare al generale, ho voluto narrare di come gli adolescenti trasformino in drammi tutti i problemi che per un adulto potrebbero essere insignificanti, come ad esempio la perdita di un amore, ma non mi sono fermata a questo, ho voluto narrare del suicidio adolescenziale, dei problemi di peso e di come questo porti ad un continuo non-dialogo con le persone che ci vogliono bene come i genitori, l’autolesionismo e ciò che spinge una mente vulnerabile ad affrontare delle scelte estreme. La scelta di mettere questi temi importanti in chiave romanzata non è stata un caso, volevo raccontare temi profondi trasformandoli in una lettura leggera e scorrevole, è stato un pò un gioco di contrasti e credo che sia questa la vera essenza del libro. 

 Qual è stata la parte che più ti ha emozionato?

La parte che più mi ha emozionato scrivere è stato il finale, il momento in cui tutti i pezzi del puzzle sono perfettamente incastrati, aver dato un senso alla storia non casuale ma perfettamente calcolato, mi sono messa nei panni del lettore che spero si emozioni quanto mi sono emozionata io. 

 La scelta dei personaggi come è nata?

La scelta dei personaggi è stata abbastanza facile, seguendo uno schema semplice ogni storia che si rispetti ha bisogno di due protagonisti, essendo una donna, il protagonista femminile è stato più semplice da realizzare e ovviamente da raccontare. Immedesimarsi nei protagonisti maschili, al contrario è stato un pò più difficile avevo paura che risultassero effeminati, poco virili e invece il risultato è stato una sorpresa anche per me. Una volta immaginati i due protagonisti, il resto è venuto da se. Ovviamente ogni personaggio rappresenta uno stato d’animo, un aspetto di quegli stati adolescenziali di cui ho parlato prima. 

  Ti trovi alla fine del tuo libro,  metti il tuo ultimo punto: che sensazione provi?

Beh, questa è una domanda difficile, mettere un punto è stato in realtà molto difficile, la sensazione che il proprio lavoro fosse terminato è stata bella e allo stesso tempo strana, come se avessi lasciato una situazione in sospeso tanto che credo di averla trasmessa ai miei lettori, visto che molti mi chiedono un sequel. 

 Il rapporto con i  lettori per un autore è importante, com’è il tuo?

Per me il rapporto con i lettori è molto importante, alla fine io sono una ragazza comune che ci tiene a rimanere tale, cerco di essere presente e di rispondere a tutte le loro domande, ed anche di organizzare degli eventi letterari che possano permettere un dialogo fra me e loro. 

 Che rapporto hai con i social?

Allora, i social mi servono per mantenermi in contatto con i miei lettori perciò ho creato sia una pagina facebook sia una pagina instagram dove vi scrivo aggiornamenti, pubblico recensioni del libro e foto dove posso interagire con loro. 

Sara tu leggi esordienti?

Essendo un esordiente amo leggere i libri di chi come me, sta entrando per la prima volta in questo mondo e, ad oggi posso dire che ci sono libri di autori esordienti che meritano molto di più di quelli pubblicati e pubblicizzati da grandi case editrici.

 Scriveresti un genere completamente opposto da quello che hai scritto?

Certo, sono molto aperta, credo che un autore non dovrebbe essere catalogato dal genere dei suoi romanzi ma dallo stile della sua scrittura, il mio nuovo romanzo sarà un genere del tutto diverso da quello di I due volti di una vita. Credo che spaziare a livello creativo sia una buona medicina per l’anima. 

 Un libro che non leggeresti mai… cosa deve avere o cosa manca?

Allora, non sono una fan dei romanzi rosa, dei racconti smielati che si limitano ad una semplice storia d’amore: si incontrano, hanno delle complicazioni, si innamorano e fine. Un libro per me deve avere un significato nascosto un qualcosa che va oltre la semplice storia scritta. Un’altro genere che mi rifiuto categoricamente di leggere è il romanzo erotico che, senza offesa, lo trovo inutile e banale e soprattutto “sporca” la scrittura in se per se. 

 Blog letterari, ce ne sono tanti, sono seguiti secondo te? Cosa pensi di questi?

In  realtà non mi interessa se sono seguiti o meno, è vero che ce ne sono tanti ma è anche vero che il blog letterario è un modo per i lettori di esprimere i loro giudizi ed è bello al giorno d’oggi vedere che non si è legati soltanto alla tecnologia per cose futili ma che si usa internet per parlare di libri, perciò sono totalmente favorevole ai blog letterari, non importa se siano seguiti da una o milioni di persone. 

 Quanto è difficile far conoscere i propri libri?

Purtroppo, al giorno d’oggi far conoscere i propri libri è davvero difficile, non sempre si è supportati abbastanza dalle case editrici che non ti permettono di pubblicizzare al meglio il proprio lavoro, per non parlare delle auto-pubblicazioni dove l’impresa sembra ancora più difficile. 

 La domanda che non ti abbiamo fatto e che ti aspettavi? falla e rispondi pure

Vediamo, una domanda che forse mi aspettavo è se speravo che il mio libro poteva trasformarsi in un progetto cinematografico e la risposta è abbastanza semplice, ovvio che mi piacerebbe ma soltanto per trasmettere il mio messaggio in più vie possibili e ovviamente in caso avvenga spero che non cambino molto, sarebbe davvero un colpo al cuore. 

 Cosa ti piacerebbe rimanga al lettore di questo libro?

Ciò che vorrei che rimanesse al lettore del mio libro è uno stato d’animo, non importa quale, mi piace pensare che i miei lettori si immergono nella storia tanto da sentirla come propria, tanto da provare le sensazioni della protagonista (Alice) questo mi piacerebbe rimanesse al lettore. 

 Sara scriverai ancora?

Certo, come ho già detto sto lavorando ad un nuovo romanzo. 

 Quanto è importante la copertina per il tuo libro?

Per me è molto importante e non solo perchè è la prima cosa che un lettore vede ma anche perchè, come tutto il libro è emblematica e viene compresa solo dopo aver letto il libro, come ho già detto ogni minimo dettaglio si basa su un disegno ben articolato e in questo è compresa la copertina. 

 Ti ringraziamo Sara,    per essere stata   con noi, per averci dato la possibilità di parlare ancora di te!

ringrazio io voi per avermi fatto parlare del mio libro, è una cosa che mi riempie ogni volta di gioia.  

Annalaura

Verito Anoressia: spiragli di luce di Veronika Dellantonio


Disturbi del comportamento alimentare: tutti sanno che esistono, alcuni sanno cosa sono ma pochi se ne preoccupano veramente. 

È da qui che nasce il confine tra soggettività corporea e mentale, socialità e cultura. 

Verito di Veronika Dellantonio, un libro diverso, un insieme di eventi passati, presenti e futuri, poesie, ricette di vita, frasi di canzoni e parole cancellate. Ecco cosa vedrà il lettore aprendo la prima pagina e arrivando all’ultima senza mai fermarsi. 

Veronika ci permette di entrare nel suo mondo, quel mondo caratterizzato da quella che alcuni amano chiamare “ANA”, che i medici chiamano “malattia” e che lei definisce “l’altra me”.

Ho letto questo libro tre volte e ogni volta un’emozione diversa veniva fuori da quelle brevi frasi e da quella punteggiatura che ti permette di fermarti a pensare. “Sappiamo perché stiamo bene o male, ce lo chiediamo mai davvero?” 

Un insieme di paure: la paura di rimanere soli, di perdere l’amore, di guarire e trovare li davanti a te qualcos’altro ad aspettarti ma anche la consapevolezza, la voglia e il coraggio di VIVERE affrontando “gli altri”, quelli che pensano di sapere, che danno consigli, che commentano ma che in realtà conoscono solo il nome: ANORESSIA. 

“La vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare..”
Buona lettura

Veronica 

Intro, di Marta Giacobbe

intro-marta-giacobbeCari lettori,

eccoci qui a presentare un libro appena uscito.

Lei è Marta Giacobbe, nuova autrice che si affaccia sul panorama editoriale. Una sinossi interessante e dalle giuste note emotive. Viene voglia di leggerlo. Noi lo stiamo facendo in queste ore.

Presto la sua intervista e la nostra recensione.

 

 

SINOSSI

Lia è una giovane universitaria, con la passione per la fotografia e la natura, piena d’amore e con la propensione a voler sempre controllare tutto, anche i sentimenti. La sua vita scorre tranquilla tra un impegno e l’altro in una città lontana dalla sua famiglia e dalla sua casa d’infanzia, ma un giorno accade qualcosa che la riporterà indietro nel tempo costringendola ad affrontare ciò da cui si era allontanata quasi scappando: un amore finito e che non è riuscita a dimenticare.

Quel ritorno alla realtà così improvviso, spingerà Lia ad intraprendere un viaggio senza meta ma non prima di aver messo nero su bianco tutto quello che non era mai riuscita a dire, non prima di aver scritto una lettera piena d’amore da lasciar andare insieme ai ricordi, per potersi finalmente liberare.

È così che tutto ha inizio con una lettera spedita e un viaggio senza destinazione per poter riordinare i pensieri e mettere ogni cosa al suo posto, ma Lia non sa che proprio durante quel viaggio, qualcos’altro di inatteso la sta aspettando: un incontro che la cambierà facendole provare emozioni sconosciute; senza saperlo, Lia, conoscerà qualcuno che la aiuterà nel suo percorso di rinascita, spingendola a superare i suoi limiti e le sue paure, rendendola più forte e più consapevole di ciò che si porta dentro.

Le cose non sempre vanno come vorremmo, ma noi non possiamo fare altro che accettarlo ed andare avanti; l’amore provato, che sia ricambiato o meno, è pur sempre amore e non ha bisogno di dover essere spiegato o razionalizzato, ciò che conta è amare, nient’altro: questo è ciò che Lia capirà nel suo viaggio, ma sarà davvero in grado di lasciar andare il suo passato per vivere un nuovo amore?

Buona lettura

Alessandra