Il fu Mattia Pascal

Titolo: il fu mattia pascal

Autore: Luigi Pirandello

editore: einaudi

pagine: 299

copertina: morbida

e book: disponibile

 

il fu mattia pascalIl Mattia Pascal vive a Miragno, un immaginario paese della Liguria.
Il padre, intraprendente mercante, ha la­sciato alla famiglia una discreta eredità, che presto va in fumo per i disonesti maneggi dell’amministratore, Batta Malagna.
Mattia per vendicarsi compromette la ni­pote Romilda.
Costretto a sposarla si trova a convive­re con la suocera Marianna Pescatori che lo disprezza.
La vita familiare è un inferno, umiliante il modesto impiego nella Biblioteca Boccamazza. Mattia decide allora di fuggire per tentare una vita diversa.
A Montecarlo vin­ce alla roulette un’enorme somma di denaro e per caso legge su un giornale della sua presunta morte. Ha fi­nalmente la possibilità di cambiare vita.
Col nome di Adriano Meis comincia a viaggiare, poi si stabilisce a Roma come pensionante in casa del signor Paleari.
S’in­namora della figlia di lui Adriana e vorrebbe proteggerla dalle mire del losco cognato Terenzio. A questo punto si accorge che la nuova identità fittizia non gli consen­te di sposarsi, né di denunciare Terenzio, perché Adriano Meis per l’anagrafe non esiste.
Architetta allora un finto suicidio per poter riprendere la vera identità. Tor­nato a Miragno dopo due anni nessuno lo riconosce e la moglie è ormai risposata e con una bambina. Non gli resta che chiudersi in biblioteca a scrivere la sua storia e portare ogni tanto dei fiori sulla sua tomba

 

Da leggere….

Lui è Luigi Pirandello è stato un drammaturgo, scrittore e poeta italiano, insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1934.  Date:  28 giugno 1867, Agrigento/ 10  dicembre 1936 Roma

Sposato con  Antonietta Portulano (s. 1894–1936) LibriIl fu Mattia PascalUno, nessuno e centomilaL’esclusaaltri  FilmKaosL’uomo, la bestia e la virtùCome tu mi vuoi.

 

Presto dedicheremo uno spazio a lui, Il grande Luigi Pirandello… ora solo qualche accenno….

I miserabili

i miserabiliJaen Valjean, un povero contadino, spinto dalla miseria ruba un pezzo di pane e trascorre  19 anni in carcere.Quando torna libero dopo aver conosciuto in carcere ogni sorta di abbrutimento, viene emarginato da una società chiusa e ostile.  Il  perfido poliziotto Javert non gli da tregua,ma viene aiutato dal vescovo Myriel, che lo perdona di avergli rubato due candelabri e lo induce a cambiare vita. Si fa chiamare signor Madeleine e diventa presto un ricco e stimato cittadino di Montreuil-sur-Mer. Come sindaco della cittadina si adopera in favore dei miserabili. Protegge Javert Fantine sedotta e abbandonata da uno studente e diventata prostituta per nutrire la figlioletta Cosette. Il suo intervento conferma Javert nel sospetto che Madeleine e Valjean siano la stessa persona. Un giorno un pover’uomo di nome Champmathieu è arrestato per furto e accusato di essere l’ex galeotto Valjean. Al termine di una profonda crisi di coscienza, Valjean, incapace di tollerare che un innocente rischi il carcere a vita, decide di autodenunciarsi e viene arrestato. Riesce nuovamente a fuggire. Strappa Cosette ai malvagi Thénardier, presso cui era a servizio, e si reca a Parigi con lei, che adotta come propria figlia. Prende il nome di Fauchelevent e conosce Marius de Pontmercy, figlio di un generale dell’impero, sostenitore della causa del popolo. Con lui e il monello Gavroche partecipa all’insurrezione parigina del 1832, durante la quale ha l’occasione di salvare la vita all’inflessibile Javert e allo stesso Marius.  Il matrimonio tra Cosette e Marius e la serena morte di Valjean concludono la vicenda.

Lui è Victor Hugo 1802 1885. Partecipò intensamente come uomo, come scrittore e come politico a tutti gli avvenimenti più importanti della Francia del XIX secolo. Figlio di un generale di Napoleone.  Fu la madre  ad indirizzarlo verso la letteratura. Subito ebbe un immenso successo di critica e di pubblico e tuttora è considerato il più grande romanziere francese. 

Spesso questo libro lo si legge a scuola, l’ho riletto da poco e ancora una volta lo trovo fantastico. L’intreccio delle storie e la semplicità che riesce a mantenere. Il fascino di leggere un’opera scritta da uno dei più grandi Autori dell”800.

Buona lettura

Ale

Il maestro e margherita

il maestro e margheritaAccusato di essere un antiproletario al soldo dei “nuovi borghesi”, e sottoposto a un fuoco concentrato di critiche e umiliazioni (erano gli anni cupi dello stalinismo), Bulgakov dedicò gli ultimi anni della sua vita alla stesura di questo grottesco, ferocemente satirico, metafisico, esilarante capolavoro. La riscoperta de “Il Maestro e Margherita” avvenne solo intorno al 1960, ma il successo, sia in Unione Sovietica sia in Occidente, fu immediato e sbalorditivo. Era nato uno dei miti letterari del nostro tempo.

Lui è  Michail Afanas’evič Bulgakov  Kiev15 maggio 1891 – Mosca10 marzo 1940) è stato uno scrittore e drammaturgo russo della prima metà del XX secolo. È considerato uno dei maggiori romanzieri del Novecento. Molti suoi scritti sono stati pubblicati postumi.

Ho presto questo libro per pura curiosità, chi me lo ha consigliato mi diceva che non era un “mattone”  nonostante un classico. Ero davvero scettica ma la curiosità era tanta.Aveva ragione, davvero un bel libro con tutta la magia di un grande classico.

Buona lettura

Ale