Mostra del BELLINI DAL 7 MAGGIO AL 13 LUGLIO presso la PINACOTECA DI BRERA

BELLINIMostra Bellini, Pietà e pittura devozionale fino al 13 luglio 2014 Eventi a Milano

Il restauro della celebre Pietà di Giovanni Bellini, appartenente alla Pinacoteca di Brera, è l’occasione per ripercorrere la prima carriera del pittore veneziano, grande protagonista dell’arte rinascimentale italiana, attraverso il particolare angolo di visuale offerto dal suo modo di affrontare il tema del Cristo in pietà, che ricorre con frequenza nella produzione dell’artista e della sua efficientissima bottega.

Giovanni Bellini sviluppa in senso moderno la tradizione iconografica bizantina, richiamata in mostra dalla piccola tavola con Cristo in pietà con la Vergine dolente del Museo Horne di Firenze (prima metà del XIV secolo). Da inventari superstiti sappiamo infatti che nella città lagunare le icone di Cristo erano una presenza familiare nelle case e nei conventi ed erano dunque parte integrante delle consuetudini visive degli artisti veneziani.

Un importante codice della Biblioteca Trivulziana di Milano, l’Istrias, composizione poetica dell’umanista veneziano Raffaele Zovenzoni, che vi è ritratto in una miniatura (1474) attribuita allo stesso Giovanni Bellini, vuole documentare l’ambiente culturale veneziano nel quale si trovò ad operare il pittore. Sono presentate la Pietà marmorea della chiesa di San Gaetano a Padova, attribuita all’ambito di Donatello, e quella di Andrea Mantegna dalla cimasa del polittico padovano di San Luca (Pinacoteca di Brera), riferimenti per le più antiche realizzazioni belliniane del tema, la lunetta con la Pietà di uno dei trittici di Santa Maria della Carità a Venezia (Gallerie dell’Accademia), la Pietà dell’Accademia Carrara di Bergamo e la Pietà del Museo Correr di Venezia. Dalla National Gallery di Londra arrivano due altre versioni del soggetto, che dobbiamo a Marco Zoppo e Giorgio Schiavone.

Chiude questa rassegna di 26 sceltissime opere la cruciale Madonna del magistrato da Mar di Giovanni Bellini (Venezia, Gallerie dell’Accademia), che fonde in un unico dipinto il tema della Madonna e quello della Pietà, raffigurando in un’intensissima immagine sineddotica il Bambino sul grembo della Vergine, con un braccio abbandonato nel sonno che prefigura la futura morte salvifica. Al centro della Pietà braidense, proprio sotto la figura di Cristo, è la celebre iscrizione sul cartiglio della balaustra marmorea, che riprende un verso delle Elegie del poeta latino Properzio e con la quale il pittore si firma. In relazione al distico è proposto in mostra un manoscritto dei Carmina di Properzio, datato 1453, in prestito dalla Biblioteca Marciana di Venezia. Tra i temi dominanti che come un fil rouge unisce tutte le opere della mostra– evidente nel distico di grande commozione della Pietà di Brera – vi è il legame dell’artista con gli ambienti umanistici veneziani, attraverso i quali egli conobbe e sviluppò gradualmente la sua propensione per la rappresentazione degli affetti, della natura, del sentimento, della devozione e della commozione. La mostra sarà accompagnata da un agile catalogo, cui seguirà un volume di studi, edito da Skira, a cura di Emanuela Daffra, con saggi di Matteo Ceriana, Marco Collareta, Andrea De Marchi e Mariolina Olivari, che presenta alcune novità sulla storia della Pietà braidense di Giovanni Bellini, alla quale è dedicata anche una sezione sul restauro. È stato possibile realizzare questa mostra anche grazie al contributo di Fondazione Cariplo.

FONTE: http://www.milanotoday.it/

 

MOSTRA KLIMT A MILANO

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DAL 12 MARZO AL 13 LUGLIO 2014

La mostra “Klimt” al Palazzo Reale di Milano presenta una straordinaria collezione di oltre 100 opere provenienti in gran parte dal Museo del Belvedere di Vienna, che possiede il nucleo più consistente al mondo delle opere dell’artista austriaco.

 

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Gustav Klimt è stato una delle personalità più innovative dell’Ottocento europeo, esponente sommo dell’Art Nouveau e della Secessione Viennese, proponendo un’arte che, con i suoi sfavilli di luce e le sue preziosità cromatiche, ha lasciato un segno indelebile nella Storia dell’Arte, andando ad inserirsi in quel periodo fecondo e malinconico che ha contraddistinto il tramonto dell’Impero Asburgico. La mostra di Klimt a Milano illustra l’intero percoro artistico del maestro, dagli esordi ancora inscrivibili nella scia della tradizione aulica, al grande periodo della Secessione Viennese, di cui in mostra è esposta la ricostruzione del celeberrimo Fregio di Beethoven, fino a giungere ai lavori del periodo aureo e a quelli, più tardi, dove già si scorge l’influenza di Matisse e dei Fauves e del suo allievo Egon Schiele.

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Le linee sinuose ed eleganti dell’Art Nouveau si incontrano, nello stile di Klimt, con unaricchezza inesauribile di tematiche, che spaziano dal paesaggio al ritratto, dall’allegoria, alla meditazione sulla vita umana, dalla gioia di vivere all’angoscia esistenziale, facendone uno delle personalità più complesse, interessanti ed affascinanti della storia della pittura, cui lamostra di Milano dedica un omaggio completo e doveroso.

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Perché non accompagnare la mostra con un libro….

Noi consigliamo  “Klimt. Le donne, l’arte, gli amori” di Egarda Ferri.

L’unica biografia esistente del grande artista viennese. Il clima della Grande Vienna fin de siècle, dove l’arte, la filosofia, le scienze si intrecciano nella vita di grandi uomini come Freud, Mahler, Schoenberg, Kraus, von Hoffmanshal. Ma Klimt è al centro della bellezza, delle donne, degli amori.

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Emi

La ragazza con l’orecchiono di perla – Il mito della Golden Age – Da Vermeer a Rembrandt

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LA RAGAZZA CON L’ORECCHINO DI PERLA
Il mito della Golden Age
Da Vermeer a Rembrandt
Capolavori dal Mauritshuis

Bologna, Palazzo Fava
8 febbraio – 25 maggio 2014

Una mostra che ha i caratteri dell’eccezionalità e della irripetibilità. Bologna, nella sede di Palazzo Fava, è l’ultima tappa del selezionatissimo tour mondiale con al centro il capolavoro tra i capolavori, La ragazza con l’orecchino di perla di Johannes Vermeer.
Si possono ammirare molti altri capolavori da Rembrandt a Hals, da Steen aTer Borch e anche un secondo Vermeer. Tutto il grande Seicento olandese in un’unica mostra. In Italia. A Bologna.

Promossa dalla Fondazione Carisbo, Museo nella Città e Linea d’ombra, con il main sponsor Segafredo Zanetti.

PRENOTAZIONI MOSTRA

call center +39 0422 429999
Fax +39 0422 308272
www.lineadombra.it

CLAUDE MONET

Sei sale, sei personaggi, un grande artista. La vita e le persone che hanno segnato la vita dell’artista. La mostra percorre la vita di Monet, riassumendola in sei sale che trattano i momenti chiave della sua carriera e vita personale. Anche i profumi non sono lasciati al caso…..

Le opere di Claude Monet, figura-chiave dell’impressionismo francese, rappresentano il tema centrale della nuova mostra ospitata presso il Castello Visconteo di Pavia. La mostra è ospitata presso le scuderie dell’antica struttura del Castello Visconteo, che oggi offre anche la possibilità di accedere al cortile interno oppure visitare le aree adiacenti, fra cui il bel giardino. La mostra propone una percorso attraverso alcune delle fasi più importanti della vita del pittore, dando così la possibilità di rivivere e sperimentare anche dal punto di vista emozionale (grazie, soprattutto, all’apparato multimediale messo a disposizione) lo sviluppo artistico del grande pittore francese. Oltre alle opere esposte, sono anche presenti le lettere provenienti dal Musée des Lettres et des Manuscrits di Parigi.Le opere esposte al Castello Visconteo di Pavia provengono da tutto il mondo, sotto la supervisione di Philippe Cros, curatore della mostra: dal Columbus Museum of Art in Ohio, dal Musée d’Orsay di Parigi, dalla Art Gallery di Johannesburg, in Sud Africa, al Mnar di Bucharest o al Latvian National Museum of Art di Riga.

KANDINSKY

kandinsky--286x424Promossa e prodotta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, Palazzo Reale, il Centre Pompidou di Parigi, 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e Arthemisia Group, l’esposizione, a cura di Angela Lampe – storica dell’arte nonché curatrice e conservatrice del Centre Pompidou di Parigi – e in collaborazione per l’Italia con Ada Masoero, è una grande retrospettiva monografica che presenta oltre 80 opere fondamentali dell’arte di Kandinsky in ordine cronologico.

Folgorato dalla visione di “I covoni” di Claude Monet nella mostra degli Impressionisti a Mosca nel 1896, Kandinsky lascia la carriera universitaria per diventare pittore. Segue il classico cursus degli studi sotto la guida di grandi maestri come Anton Azbé e Franz von Stuck a Monaco e soggiorna dal 1906 al 1907 a Sèvre, vicino a Parigi (Il parco di Saint-Cloud, viale ombreggiato, Le Parc de Saint‐Cloud, allée ombragée, 1906).
Sviluppa così il suo pensiero artistico, che abbraccia numerosi campi, la pittura, la musica, il teatro nei quali cerca e difende lo spirituale nell’arte, titolo di un suo saggio fondamentale.

Il visitatore percorrerà le sezioni della mostra organizzata secondo i periodi principali della vita di Kandinsky, dagli esordi in Germania agli anni in Russia e in Francia poi. Scoprirà numerose e fondamentali opere da Città vecchia II (Alte Stadt II, 1902) a Azzurro cielo (Bleu de ciel, 1940) passando attraverso Mulino, Olanda (Mühle, Holland 1904), Nel grigio (Im Grau, 1919), Giallo-Rosso-Blu (Gelb, Rot, Blau, 1925) e Ammasso regolato (Entassement réglé, 1938).

Il percorso espositivo comincia in modo sorprendente, “immergendo” il visitatore in un ambiente che avrà “il potere di trasportarlo fuori dallo spazio e dal tempo”: una sala con pitture parietali. Ricreata nel 1977 dal pittore restauratore Jean Vidal queste pitture sono state concepite rispettando fedelmente i cinque guazzi originali, eseguiti da Kandinsky per decorare un salone ottagonale della Juryfreie Kunstausstellung, una mostra senza giuria che si svolse annualmente a Berlino tra il 1911 e il 1930. Questi cinque guazzi sono entrati nella collezione del museo, in seguito alla donazione della vedova Nina nel 1976 al Pompidou.

Emi

Monet…au coeur de la vie…..

Prorogata fino al 2 febbraio! – Mostre: “Monet au cœur de la vie” Pavia, Scuderie del Castello Visconteo – dal 14 settembre 2013 al 2 febbraio 2014

monet claudeLa presentazione ufficiale della mostra (fonte: http://scuderiepavia.com/home/)

Le Scuderie del Castello di Pavia presentano, fino al 2 febbraio 2014, un’importante mostra dedicata a uno dei massimi esponenti del movimento impressionista: Claude Monet.

“Monet au cœur de la vie è il titolo dell’esposizione, a cura di Philippe Cros, che presenta una selezione di opere provenienti da prestigiosi musei di tutto il mondo: dagli Stati Uniti d’America come il Columbus Museum of Art (Ohio) alla Francia come il Musée d’Orsay di Parigi, dal Sud Africa come la Johannesburg Art Gallery alla Romania come il Mnar di Bucarest fino alla Lettonia come The Latvian National Museum of Art di Riga e da altre importanti sedi internazionali.

Il pubblico avrà la possibilità di ammirare importanti lavori di Claude Monet e di ripercorrere le tappe principali della sua produzione artistica dalla formazione fino alla grande maturità. Un percorso espositivo innovativo ed emotivo offrirà inoltre al visitatore un’inedita modalità di avvicinamento anche alla sfera personale della vita del Maestro, consentendo al pubblico di scoprire l’”uomo” oltre che il grande artista.monet

La mostra è un viaggio nel cuore della vita di Monet, raccontato attraverso le voci di sei personaggi chiave del suo percorso umano e artistico.
Gli incontri, i successi, così come i momenti difficili sono stati ricostruiti sulla base di preziose lettere – provenienti dal Musée des Lettres e de Manuscrits di Parigi ed esposte in mostra –  in cui il pittore racconta particolari momenti e stati d’animo della sua vita.

Lungo il percorso una serie di suggestive videoinstallazioni predisporranno emotivamente il pubblico a rivivere i momenti fondamentali della vita di Monet e a comprenderne il rapporto con le opere presentate in mostra. Le parole e il racconto sono stati pensati in armonia con i video, i suoni e le opere d’artein modo da creare le condizioni più adatte a sollecitare le emozioni più profonde del visitatore verso una totale fruizione dell’opera di Monet.

La mostra prosegue anche all’esterno dello spazio espositivo nella città di Pavia alla scoperta di alcuni dei luoghi simbolo ricontestualizzati, per l’occasione, in rapporto al percorso artistico di Monet. Un percorso ideato per far rivivere alcuni luoghi pavesi molto suggestivi come l’orto botanico del 1700, oppure la bellissima Cattedrale di San Michele, o ancora la storica Biblioteca Civica Bonetta e i giardini Malaspina, e in ultimo il Ponte Vecchio sul fiume Ticino. In ciascuno di questi luoghi il visitatore potrà riprendere la lettura del racconto dei sei personaggi riproposto in un’ambientazione reale.monet 2

Per tutta la durata dell’esposizione una serie di attività didattiche e laboratori creativi permetteranno anche ai più piccoli di avvicinarsi alla pittura impressionista e alla produzione artistica del pittore francese.

Sito ufficiale della mostra: http://scuderiepavia.com/

Da non perdere, noi ci andremo!

Ale

BRAIN..IL CERVELLO

fonte: http://www.comune.milano.it

Museo di Storia Naturale di Milano
Corso Venezia, 55

Venerdì 18 ottobre 2013 – Domenica 13 aprile 2014

Arriva in Italia, direttamente dall’American Museum of Natural History di New York,
grazie all’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano,
a 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e a Codice,
una mostra che accompagna il visitatore in un affascinante viaggio attraverso
lo strumento più stupefacente che possediamo:
il cervello

La mostra è suddivisa in sette sezioni:
Introduzione, Teatro introduttivo, Il cervello sensibile, Il cervello emozionante, Il cervello pensante, Il cervello mutevole e Il cervello del futuro

ORARI
Lunedì: 9.30 – 13.30
Da martedì a domenica: 9.30 – 19.30
Giovedì: 9.30 – 22.30
INFORMAZIONI
02 54911
www.mostrabrain.it/home/ 
BIGLIETTI
Intero: € 10,00 – Ridotto: € 8,50 – Speciale famiglia: 1 adulto € 8,50 + bambino € 5,50

fonte: http://www.comune.milano.it

a noi sembra interessante…

Ale

 

RAFFAELLO A MILANO, Palazzo Marino

madonna foligno raffaello 1Dal 28 Novembre 2013 al 12 Gennaio 2014   MILANO  Palazzo Marino

 L’opera rappresenta la Vergine Maria con Gesù Bambino in gloria tra san Giovanni Battista, san Francesco d’Assisi e san Girolamo. La figura centrale della Madonna col Bambino, incorniciata da un disco arancione sostenuto da una nuvola di angeli, domina la scena. Sulla destra in basso, fra i vari santi, si nasconde la figura di Sigismondo de’ Conti, segretario di Papa Giulio II.
Sigismondo aveva commissionato l’opera all’artista marchigiano quando la sua casa era rimasta illesa dopo esser stata colpita da un fulmine. All’inizio il suo nome doveva apparire sulla targa di legno tenuta in mano dal piccolo putto, ma poi l’artista o il committente debbono aver cambiato idea.
Proprio dalla Pinacoteca dei Musei Vaticani arriva dunque l’opera, che di fatto è un pannello in legno trasferito su tela dalle imponenti dimensioni di 301 x 198 centimetri. L’appuntamento è a Palazzo Marino fino al 12 gennaio 2014. Un piccolo regalo che le istituzioni fanno ai milanesi in occasione del Natale, per far nascere negli italiani una nuova sensibilità verso la straordinaria ricchezza del patrimonio artistico rinascimentale.

fonte: http://www.arte.itmadonna foligno raffaello 2

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 02 88450150/ 02 45479017

E-MAIL INFO: comunicazione.ufficiostampa@comune.milano.it

SITO UFFICIALE: http://www.comune.milano.it

Noi aggiungiamo anche un libro..perchè magari ,si vuole arrivare con qualche notizia in più..raffaello

Noi sicuramente ci andremo…

Ale

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