Jacques Prévert Sabbie mobili

sabbie mobiliSABBIE MOBILI
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano già si è ritirato il mare
E tu
Come alga dolcemente accarezzata al vento
Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano già si è ritirato il mare
Ma nei tuoi occhi socchiusi
Due piccole onde son rimaste
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Due piccole onde per annegarmi.

[Démons et merveilles
Vents et marées
Au loin déjà la mer s’est retirée
Démons et merveilles
Vents et marées
Et toi
Comme une algue doucement carressée par le vent
Dans les sables du lit tu remues en rêvant
Démons et merveilles
Vents et marées
Au loin déjà la mer s’est retirée
Mais dans tes yeux entrouverts
Deux petites vagues sont restées
Démons et merveilles
Vents et marées

Presentazione nuovo ” Blog Dj art ”

Saluti a tutti gli amici lettori. Oggi sono contenta di poterVi annunciare la condivisione al pubblico virtuale, del nuovo Blog creato per Dj art.
Da oggi sabato 6 Settembre, la vetrina artistica che fino adesso era presente su piattaforma Facebook,si espande e concede la possibilità a tutti gli utenti telematici di farne parte. Continuerete ad ammirare la forma d’intrattenimento artistico utilizzato nello stile consueto, adottando una grafica ancor più accogliente ed esteticamente più adeguata e ricca di senso estetico. Mi auguro di poter raggiungere i vostri positivi riscontri e sarò lieta di poter ricevere anche i Vs. Commenti. Non mi resta altro che augurarvi una buona visione e serena lettura.

Cari saluti da Anna
(Ideatrice e titolare di Dj art)

 

FARSI UOMINI di MICHELA ZANARELLA

FARSI UOMINI

Farsi uomini

quando il dolore toglie

il senso delle stagioni,

quando il tempo

vincola il peso

di essere umani

alla forma di un destino.

Se si crede ad un Dio

forse l’anima ha patria

in frequenze di luce,

dove il cielo

concede l’imperfezione

che rimane del mondo.

Una foglia che cade

diventa intimità della terra,

una vita che cede

solca un addio

verso flussi d’eterno

Michela Zanarella…. ho rubato poche frasi dal suo blog personale… qualche accenno per farvi conoscere questa ragazza con un dono innato… Scrivere Poesia!    Dice  di sè: Sono nata a Cittadella in provincia di Padova, il 01-07-1980.
Ho iniziato a scrivere poesie nel 2004. Riesco con grande soddisfazione ad ottenere  già da subito buoni risultati nel campo della poesia convalidati da premi nazionali ed internazionali. Le mie poesie sono pubblicate in numerose antologie a tiratura nazionale…

continueremo a parlare di lei… a conoscerla sempre meglio…

Frammenti d’arte

Salve a Voi tutti e ben tornati , ci tengo ad esprimere la mia profonda gratitudine a tutti gli ammiratori, per l’attenzione registrata durante il battesimo della rubrica ” Destinazione parole a colori ” .

Oggi vorrei affrontare in modo differente l’argomento relativo all’arte figurativa, espandendone l’interesse verso opere d’arte in genere, sia dal carattere pittorico che scultoreo.

Al fine di poter avere una prospettiva ancora più sensibile ed ampia, sposto l’attenzione verso i particolari, proponendovi eccellenti composizioni, create nel tempo da vari Maestri d’arte più o meno noti.

Ampliando le immagini, si avrà modo di osservare maggiormente la loro minuziosità ed in tal modo otterremo una migliore visione dei dettagli e dello stile pittorico utilizzato.

Protagonisti saranno i volti, gli sguardi e le loro realistiche espressioni, la carnalità  di impugnature ferree e possenti o le esili pose di longilinee mani che ingentiliscono la tela con eleganza. Ogni stato d’animo espresso nella loro serena o sofferente forma, lascerà trapelare le loro emozioni.

Inoltre anche a carattere poetico, si riuscirà a suscitarne un’ elevata forma d’ispirazione, sia nel comporre che nell’abbinare testi adeguati al frammento artistico scelto.

Abitualmente i Maestri d’Arte, nel porre inizio ad una loro opera, scelgono quale sia il punto da focalizzare meglio, per ottenere una maggiore attenzione degli ammiratori.

Così facendo con adeguate caratteristiche pittoriche, invitano coloro che osservano, ad avere istintivamente, una maggiore forma d’attrazione e di ricordo del particolare, così creando anche una forma di memorizzazione.

Di seguito vi proporrò tasselli di vari dipinti con autori : Leonardo Da Vinci,Francesco Hayez ,William-Adolphe Bouguereau,  Michelangelo Buonarroti ed altri.

Vi lascio alle immagini da osservare ed interpretare e soprattutto da approfondire con alcuni link che vi abbinerò per accedere ad una visione dell’opera integrale.

Spero di avervi potuto nuovamente fatto piacevole compagnia ed aver anch’io a mio modo attirato, seppur per brevi momenti, la vostra attenzione.

Nel rinnovarvi l’appuntamento a fra tre settimane…ed esattamente di Giovedì è mia premura porgervi i miei più sinceri saluti. 

Anna ( Alias Dj Art )

 

 

AutoreAntonio Canova Data1788-1793 Materialemarmo bianco Dimensioni155 cm  Ubicazione	Louvre, Parigi
1- Autore Antonio Canova
Data 1788-1793
Materiale marmo bianco
Dimensioni 155 cm
Ubicazione Louvre, Parigi
Particolare della Vergine delle Rocce di Leonardo da Vinci 1483-1486
2- Particolare della Vergine delle Rocce di Leonardo da Vinci 1483-1486

 

Francesco Hayez The Kiss 1859 detail ArtistaFrancesco Hayez Anno1859 Tipoolio su tela Dimensioni110 centimetri × 88 centimetri (43 in x 35 in) Posizione	Pinacoteca di Brera , Milano
3- Francesco Hayez The Kiss 1859 detail
Artista Francesco Hayez
Anno 1859
Tipo olio su tela
Dimensioni 110 centimetri × 88 centimetri (43 in x 35 in)
Posizione Pinacoteca di Brera , Milano
The Roses of Heliogabalus, Sir Lawrence Alma-Tadema, 1888
The Roses of Heliogabalus, Sir Lawrence Alma-Tadema, 1888
(Detail) Jean-Baptiste Carpeaux - Ugolino and his Sons, 1865–67,
(Detail) Jean-Baptiste Carpeaux – Ugolino and his Sons, 1865–67,
Ragazza con un melograno, da William Bouguereau,1875 8 Dettaglio ) William-Adolphe Bouguereau
Ragazza con un melograno, da William Bouguereau,1875 ( Dettaglio ) William-Adolphe Bouguereau
David Opera d'arte Il David è una celebre scultura, realizzata in marmo da Michelangelo Buonarroti, databile tra il 1501 e l'inizio del 1504 e conservato nella Galleria dell'Accademia a Firenze. AutoreMichelangelo Buonarroti Data1501-1504 MaterialeMarmo bianco Dimensioni516 cm × 199 cm  Ubicazione	Galleria dell'Accademia, Firenze
David
Opera d’arte
Il David è una celebre scultura, realizzata in marmo da Michelangelo Buonarroti, databile tra il 1501 e l’inizio del 1504 e conservato nella Galleria dell’Accademia a Firenze.
Autore Michelangelo Buonarroti
Data 1501-1504
Materiale Marmo bianco
Dimensioni 516 cm × 199 cm
Ubicazione Galleria dell’Accademia, Firenze
Descent from the Cross -Deposition- 1435 (Detail women left) Rogier van der Weyden.
Descent from the Cross -Deposition- 1435 (Detail women left) Rogier van der Weyden.
Lotto, Lorenzo - Venere e Cupido - c. 1550
4- Lotto, Lorenzo – Venere e Cupido – c. 1550

 

Il 5 maggio

Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,
muta pensando all’ultima
ora dell’uom fatale;
né sa quando una simile
orma di piè mortale
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.
Lui folgorante in solio
vide il mio genio e tacque;
quando, con vece assidua,
cadde, risorse e giacque,
di mille voci al sònito
mista la sua non ha:
vergin di servo encomio
e di codardo oltraggio,
sorge or commosso al sùbito
sparir di tanto raggio;
e scioglie all’urna un cantico
che forse non morrà.
Dall’Alpi alle Piramidi,
dal Manzanarre al Reno,
di quel securo il fulmine
tenea dietro al baleno;
scoppiò da Scilla al Tanai,
dall’uno all’altro mar.
Fu vera gloria? Ai posteri
l’ardua sentenza: nui
chiniam la fronte al Massimo
Fattor, che volle in lui
del creator suo spirito
più vasta orma stampar.
La procellosa e trepida
gioia d’un gran disegno,
l’ansia d’un cor che indocile
serve, pensando al regno;
e il giunge, e tiene un premio
ch’era follia sperar;
tutto ei provò: la gloria
maggior dopo il periglio,
la fuga e la vittoria,
la reggia e il tristo esiglio;
due volte nella polvere,
due volte sull’altar.
Ei si nomò: due secoli,
l’un contro l’altro armato,
sommessi a lui si volsero,
come aspettando il fato;
ei fè silenzio, ed arbitro
s’assise in mezzo a lor.
E sparve, e i dì nell’ozio
chiuse in sì breve sponda,
segno d’immensa invidia
e di pietà profonda,
d’inestinguibil odio
e d’indomato amor.
Come sul capo al naufrago
l’onda s’avvolve e pesa,
l’onda su cui del misero,
alta pur dianzi e tesa,
scorrea la vista a scernere
prode remote invan;
tal su quell’alma il cumulo
delle memorie scese.
Oh quante volte ai posteri
narrar se stesso imprese,
e sull’eterne pagine
cadde la stanca man!
Oh quante volte, al tacito
morir d’un giorno inerte,
chinati i rai fulminei,
le braccia al sen conserte,
stette, e dei dì che furono
l’assalse il sovvenir!
E ripensò le mobili
tende, e i percossi valli,
e il lampo dè manipoli,
e l’onda dei cavalli,
e il concitato imperio
e il celere ubbidir.
Ahi! Forse a tanto strazio
cadde lo spirto anelo,
e disperò; ma valida
venne una man dal cielo,
e in più spirabil aere
pietosa il trasportò;
e l’avviò, pei floridi
sentier della speranza,
ai campi eterni, al premio
che i desideri avanza,
dov’è silenzio e tenebre
la gloria che passò.
Bella Immortal! Benefica
Fede ai trionfi avvezza!
Scrivi ancor questo, allegrati;
ché più superba altezza
al disonor del Gòlgota
giammai non si chinò.
Tu dalle stanche ceneri
sperdi ogni ria parola:
il Dio che atterra e suscita,
che affanna e che consola,
sulla deserta coltrice
accanto a lui posò.

ma cosa vuole dire Il Manzoni con questa Ode? Il Manzoni apprende la notizia della morte del Generale Napoleone è morto nell’esilio di Sant’Elena. Questo lo sprona a rivedere la figura dello stesso alla luce della sua morte.
Con i suoi versi poetici mette in evidenza l’ammirazione per un uomo dalla indubbia importanza come quella di Napoleone.

Metro: diciotto strofe abbinate di sei versi settenari, in cui il primo, il terzo e il quinto verso sono sdruccioli, il secondo e il quarto sono piani e rimano tra loro, mentre il sesto, tronco, rima con il corrispondente della strofa successiva.

Destinazione EstroVersi presenta: m.O.m. (Marco Ogre Malacari) il Trouvères moderno

marco

Mercoledi mattina in Casa Destinazione EstroVersi. La guardo da fuori e mi sembra sempre la stessa… qui in Via Destinazione Libri nel quartiere di Casa Fox. A parte… La sentite anche voi? Musica Havy Metal? Ma cosa stanno combinando Stella e Luen? No questa cosa non convince meglio entrare, mi sincero della situazione e mi faccio dare qualche croccantino da Luen. Ah io sono Hugo il cane meticcio di Luen

Luen: Ehi cucciolotto hai fame? Vieni qui dai, ho dei croccantini!! Stella ma la vuoi finire con questa musica? Mi spaventi il cane!!

Stella: Cosa hai detto?

Luen: Se abbassi il volume forse mi senti? Oh acciderbolina, questa donna mi farà impazzire! Argh!!

Stella: Non ti sento! Sto ascoltando DeejayFox Radio Station!

(Luen si avvicina silenziosa a Stella, si approssima all’orecchio della socia e…)

Luen: HO DETTO SE ABBASSI IL VOLUME!

Stella: Arghhh! Ma sei matta socia? Mi vuoi far diventare sorda?

Luen: Io è? La radio web a tutto volume no, vero?

Stella: Ma è una musica eccezionale! Senti che ritmo, che suono crudo, duro!

Luen: Ahhhh! Ci rinuncio!

Sono due pazze! Ma divertenti! Però il volume Stella lo ha abbassato… cane & gatto ma si vogliono bene! La mia padroncina sta preparando il tè… chi ci verrà a trovare oggi? Ecco suonano lo scoprirò presto… Un uomo, sarà sicuramente un Poeta… io mi accomodo qui sul tappeto, così son sicuro che qualche biscottino lo ricevo anche io…

 Stella: Ciao finalmente! Luen questo è m.O.m.

Luen: MOM? Mamma? Che piacere la mamma di Stella! Signora me l’aspettavo un pò diversa eh?

Stella: Ma Luen! No MOM! Ma m.O.m. ossia Marco Ogre Malacari! Scusala Marco ha sempre voglia di scherzare la socia!

Marco: Ahahahaha! Ma no dai è simpatica!

Luen:   Marco scherzavo eh?

Marco: Nessun problema Luen!

Stella:  Dai prendiamo il tè preparato dalla buontempona, e raccontaci un pò di te.

Marco: Volentieri! Mi chiamo Malacari Marco in arte “Ogre”. Sono nato a Cassano allo Jonio il 28 luglio 1982. Nella vita professionale sono un autista di mezzi pesanti e viaggio molto per lavoro. Teoricamente sono un conducente, ma preferisco definirmi un viaggiatore e molti sono i luoghi visti e vissuti. Molte le esperienze e le vicende che potrei raccontare, anche se, parlare di me mi viene difficile e, anzi, credo sia uno dei motivi per il quale mi sono messo a scrivere. Vado matto per la musica e per un pò ho anche suonato, mi piace leggere, mi piace viaggiare, mi piace contemplare il mondo e le sue bellezze.

Stella: Luen tutto bene?

Luen:  Si si, solo che sentir parlare Marco affascina! Un giorno ci parlerai delle tue esperienze vero?

Marco: Spero di riuscirci mia cara.

Stella: Marco io ti ho contattato personalmente tramite il social network, quando ho avuto modo di immergermi nella lettura di alcune tue Poesie. Ma voglio che sia tu a svelare ai nostri lettori dove si possono leggere.

Marco: Grazie Stella! Si le hai potute leggere sull’Antologia “Impronte” una collana di Poesia contemporanea edita da “Pagine” in cui ci sono sette della mie Poesie… cosa tra l’altro inusuale per me, in realtà è la mia prima pubblicazione professionale.

Stella: Quindi non hai sostenuto concorsi di Poesia?

Marco: L’unico concorso sostenuto è quello di “Poeti & Poesia” con “Memento Putrefactio Dolorii” e sono stato poi contattato per partecipare alla collana “Impronte”.

Luen: Ma allora Marco se partecipi in modo restio ai concorsi, e non tenti la pubblicazione, tu per chi scrivi e quanto scrivi?

Marco: Benché scriva fin dall’adolescenza e, ad oggi, conto tra i miei scritti più di cinquecento Poesie inedite, ho sempre scritto solo per me stesso e pochi altri. Ho avuto il piacere di collaborare in un circuito di “artisti underground” dove ogni opera scambiata tra noi, veniva interamente ricopiata a mano. Ho ricevuto in verità alcune offerte in questo periodo, per altre pubblicazioni, ma qualcosa mi ha spinto a rifiutarle, l’istinto di autopreservazione… voler tenere i miei scritti per me e pochi intimi.

Luen: Sei uno dei pochi Poeti che dichiara di scrivere per se stesso! E allora Marco Ogre di cosa parlano le tue Poesie?

Marco: Questa è una domanda che mi piace molto Luen e ti ringrazio per avermela posta. All’inizio erano più centrate su utopie politiche e rivoluzionarie, sui primi amori, poi via via ho iniziato a trattare l’incomunicabilità, i rapporti con la società visti con gli occhi di un sedicenne. Iniziai ad interessarmi all’occulto, alle religioni e ai Poeti d’epoca medievale tra cui Dante, e da qui ho iniziato a parlare di Anima, di dolore, di estraneità, ma a volte anche di violenza, crudeltà e follia. Adesso è una mistura di tutti questi temi uniti alle personali esperienze che tratto nei miei testi, Nell’estetica e nello stile, mi avvicino all’ottocento/novecento ma, a volte, non disdegno anche stili più retrò o internazionali.

Stella: Sei quindi un Trouvères moderno!

Luen: Ma Stella cosa stai dicendo? Che vuol dire?

Stella: I Troubadours e Trouvères hanno avuto origine in terra francese ed utilizzavano la lingua d’oc mentre i Trovatori e Trovieri sono nomi che indicano poeti e musicisti medievali che operarono in contesti sociali e culturali distinti tra loro per epoca, lingua e collocazione geografica e che diedero origine, con i loro componimenti, al francese moderno. L’unione delle due categorie di poeti fu l’abbandono dell’uso della lingua latina in favore dei rispettivi linguaggi del nascente volgare. Ciò giustifica anche l’identico significato da attribuire ai loro nomi. Infatti, è ormai comune convincimento che l’origine del verbo trobar (e in senso traslato dell’omologo trouver), vada individuato nel tardo latino tropare o tropum invenire, con il significato di “cercare, trovare versetti, prose ritmiche e sequenze” da interporre nei testi liturgici. Pertanto il trobar, che diede origine ai nomi di questi Poeti, consisteva nel “trovare” rime su una melodia preesistente, ovvero nell’affidare ad un testo poetico una nuova intonazione melodica. Lo stile di Marco si lega molto allo stile Trobar dell’800 ed utilizza Rimica alternata.

Luen: Insomma un cercatore! Scherzo socia! Quando e dove le scrivi Marco?

Marco: Anche questa è una cosa che è cambiata con il passare degli anni. Preferisco senza dubbio farlo quando sono in viaggio, poiché il mutare continuo dei paesaggi, dei dialetti, dei profumi, è un continuo stimolo alla mia mente, alla mia Anima e alla mia ispirazione. Quando non posso godere di questa condizione ideale, preferisco farlo nel buio della mia stanza rossa. Dallo stile prettamente amanuense, son passato al pc, ma la carta e la stilo li trovo insostituibili. Non c’è un momento preciso nella giornata, lo faccio appena posso, appena ne sento la necessità.

Stella: Cosa pensi di riuscire a comunicare con le tue Poesie?

Marco: Questo non so dirlo davvero. In realtà non cerco di lanciare nessun messaggio e nessuna morale, racconto solo ciò che vedo con gli occhi e che vivo con la testa e il cuore. Mi piace confrontarmi con chi le legge e devo dire di aver ottenuto sempre responsi diversi, perché sono pareri soggettivi.

Luen: Qual è il tuo rapporto con le Poesie e i Social Network?

Marco: Direi buono, anche se non sono molto bravo con la tecnologia, di fatto utilizzo solamente Facebook. Ho aperto un gruppo che ho chiamato “Gli Amanti Della Dea Luna” https://www.facebook.com/groups/243397395695988/ e qui pubblico le mie Poesie, i miei testi e molte delle mie raccolte. E’ un gruppo chiuso in cui ho invitato alcuni amici a cui piace leggermi.

Stella: Diciamo una specie di luogo virtuale privato in cui fai entrare poche persone. Io le ho lette, ti posso dire che hai uno stile inusuale e sono molto belle. E’ un peccato che tu voglia tenerle per te e pochi amici. Ma son contenta che tu, ti sia deciso a rilasciare un intervista proprio a noi di Destinazione EstroVersi e vorrei sapere cosa ne pensa di noi un Poeta bravo ma schivo!

Marco: Penso che iniziative del genere vadano lodate e supportate in questo mondo, dove la cultura è sempre più messa da parte e l’arte non s’insegna più nemmeno a scuola. Sicuramente direi, dovendo fare il passaparola, che questa Rubrica è molto interessante ed offre molti spunti e contenuti, ben fatta e aggiornata.

Luen: Wow grazie! Visto socia siam brave!! Marco quali sono i tuoi progetti futuri come Poeta?

Marco: Progetti in cantiere ce ne son tanti, ma quasi totalmente dedicati all’estetica delle mie raccolte. Molte sono incomplete, necessitano di una forma definita ed ho ancora molto da comunicare con le mie Poesie. Mi dedicherò anche ad altro… ho in testa soggetti per dei racconti e l’idea di scrivere un romanzo, ma per ora non credo di metterli su carta. Per ora continuerò a scrivere, come ho sempre fatto, e se giungesse, nel mentre, qualche altra proposta editoriale la prenderei seriamente in considerazione.

Stella: Spero che qualcuno leggendo l’intervista ti noti e ti renda merito Marco.

Marco: Credo che quello che state già facendo sia molto importante ragazze. Non tutti lo fanno. Questo è un dato di fatto e se siete riusciti a convincere una persona come me, schiva e restia, ci sarà un motivo no? Siete molto brave e professionali.

Stella: Grazie Marco veramente. Ma io so che Marco in realtà è un artista a tutto tondo, che si lascia affascinare da altre forme di arte come la musica vero?

Marco: Si è vero Stella, ho letto che ti piace fare la detective… Ahahahaha! Si, sono un vero patito di musica, metal/rock principalmente, ma anche sinfonica, classica, dei grandi cantautori italiani, Suono il basso come autodidatta e per un pò di tempo ho messo su una band nella quale cantavo e ovviamente scrivevo i testi. La musica ha un gran potere, simile a quello del viaggio ed è fondamentale per la mia ispirazione e il mio stile.

Luen: Bene e dopo queste ultime parole del nostro Poeta, Stella & Luen ringraziano m.O.m. di essere stato con noi in questa piacevole chiacchierata e di averci permesso di conoscerlo.

Marco: Grazie a voi!

Stella: Dal salotto di Destinazione EstroVersi, Luen  & Stella, vi salutano amici lettori e vi informano che presto parleremo ancora di Marco Ogre, nel nostro appuntamento di inviate speciali di “Un salto tra le pagine” di DeejayFox Radio Station, rimanete pertanto sintonizzati!

Luen: Stella & Luen passano e chiudono ricordandovi inoltre l’appuntamento sul Blog Destinazione Libri, Rubrica Destinazione EstroVersi e su Facebook nella Pagina Destinazione Libri, che da questo momento in poi sarà editato una volta a settimana e precisamente di mercoledì.

Stella: Ciao a tutti! Vi lasciamo con una delle Poesie di Marco Ogre Malacari e vi aspettiamo nella prossima puntata con il Blog Destinazione EstroVersi.

Al Di Sotto Del Ponte
(quel che vedemmo Noi)

“Pesanti come una pioggia di blocchi

ad uno-ad uno son andati giù

come del tempo i rintocchi

sopra al ponte ormai non ci son più.

Cosa videro i nostri occhi

e quale orrore essi ci prepararono

li trovammo a terra schiacciati come fiocchi

dopo che l’acqua scioglie ciò che sono.

Nessuno quella notte ha udito

se nell’aria un grido o un lamento

dalla bocca gli sia sfuggito

o se avevan le labbra ormai ferme

come chi sorride

anche se sa d’un guaio enorme.

Sciolti si in una macchia scarlatta

la Notte quelle Anime allatta

il ricordo è un qualcosa che tra la nebbia sfuma

e ciò che lasciano a Noi è solo un ‘volo’ di paura.

Ma credo che lì sotto essi dimorino ancora

escono al tramonto e scompaiono all’aurora

si cullano, si amano e si aggrovigliano

tutti stretti come fossero visti da lontano,

le dita di una stessa mano.

Hanno affrontato l’attimo

che dall’esser liberi separa

leggeri come l’aria

non temono che i raggi del Sole

perché anche la luce,

è comunque, un qualcosa che muore.

Ormai diversi da loro, ormai non più schiavi,

né del successo, né del lavoro, ne dei denari

un unico interminabile giorno senza ore

perché per loro, il Tempo adesso,

è una dimensione che non ha più valore…”

—————————————————————
tratta da “Estemporaneetà” 2013 – m.O.m.(Marco Ogre Malacari)

Si ricorda a tutti i Poeti e le Poetesse che vogliono un intervista sul nostro Blog di scrivere un email con oggetto “Destinazione EstroVersi Stella&Luen” a destinazionelibri@virgilio.it

 

 

 

 

Destinazione EstroVersi presenta: Declamiamoci a Mezzogiorno di Cuoco

 

Stand, tavolini, bambini che si divertono, gente che osserva… dove siamo oggi? Ma siamo a T-Able la Fiera del Design sulla cucina in quei pressi di Milano… Ma non riesco a vedere le nostre due amiche Poetesse, si parlo di Stella & Luen ma dove sono? Ehi mi vedete? Si è vero non mi presento mai… vi introduco sempre le puntate del Blog di Poesia descrivendo l’arrivo degli ospiti nel salotto di Casa Destinazione EstroVersi, in via Destinazione Libri e nel quartiere di Casa Fox ma mi rendo conto di non essermi mai presentata… sono sempre in bella mostra nel salotto… certo ora, appoggiata sul bancone della consolle di DeejayFox Radio Station, non spicco come dovrei mi rendo conto… ma ve lo svelo dopo chi sono… come dice Luen mantengo la suspance! A proposito di Stella & Luen eccole… ma tu guarda tanto da fare e loro che si sono infiltrate in uno degli stand dei cuochi e si stanno preparando il tè… ma come devo fare io con loro? Sentiamo cosa dicono…

 

Luen: Ehhhh ci voleva proprio il nostro tè. Certo che qui in Fiera trovare un angolino per farsi il tè è un impresa eh?

Stella: Eh sì! Hai proprio ragione! Il tuo stratagemma per allontanare Pierre è stato fenomenale! Utilizzare la scusa dei muffin afflosciati! Ahahaha! Poverino me lo immagino con la siringa da pasticcere a fare una manovra di rianimazione! Respira! Respira! Ahahahaha! Sei terribile Socia!

Luen: Io è? Tu non ne sai niente? Hai disseminato la siringa chissà dove! Prima che riesce a ritrovarla i muffin saranno spacciati! Ahahahaha!

Stella: Poeti oggi non ne abbiamo. Non siamo nel nostro salotto che dici vogliamo fare un pezzo tecnico?

Luen: E perché no? Di cosa vogliamo parlare?

Stella: Una cosa di cui non abbiamo parlato mai è la “Declamazione Poetica”.

Luen: Vero! Dai allora buttiamo giù qualcosa… ma la tua penna dove l’hai messa? Vabbè dai ti presto la mia. Iniziamo a buttare una scaletta.

Stella: Ok grazie! Dai facciamo un botta e risposta! Tu chiedi e io rispondo! Ok?

Luen: Perfetto! Prima domanda… Declamare vuol dire recitare?

Stella: No. Declamare, contrariamente a quel che si crede, non è assolutamente collegata alla recitazione di un attore perché anche chi legge dentro di sé senza emettere voce, in realtà sta declamando ossia sta dando espressione emotiva ai segni della parola, sta leggendo “con sentimento”. Declamare una Poesia è quel modo di esprimere nel tempo (cioè nella durata di periodi, parole e sillabe) e nel suono (cioè nell’elevazione e intensità della voce) un rilievo superiore alla necessità dell’espressione o recitazione. Declamare non è improvvisazione ma è immergersi nell’intimo della Poesia, capirne il significato, il senso, saper dosare voce e ritmo, più che recitare la paragonerei al cantare o al suonare.

Luen: Quindi Poesia Sonora e Poeta Sonoro?

Stella: Di più socia di più. La poesia sonora è una forma di espressione artistica, dove la vocalità svolge un ruolo di primo piano, insieme alle forme espressive visive, gestuali e musicali. Il Poeta Sonoro agendo nello spazio acustico e figurale attua un progetto poetico articolato e complesso, aperto alle intersezioni linguistiche, alle contaminazioni, alla percezione multisensoriale, alla dimensione articolata della performance. In questo senso si può parlare anche di Poesia Totale.

Luen: Cosa influisce nella declamazione di una Poesia Totale?

Stella: Essenzialmente ritmo e sintassi. Quando si ha un ritmo zoppicante o addirittura manchevole, anche la declamazione si trova con disappunto inceppata. La Poesia rispetto alla Prosa come peculiarità ha la musicalità (declamabilità) che non è assolutamente un fatto secondario o superfluo… o peggio frivolo, come vorrebbero le mode artificiose che chiamiamo in gergo “dell’Anti-Poesia”. La declamabilità è la condizione da cui dipende la trasmissione di emozioni e quindi l’efficacia della comunicazione verbale. In Poesia, dove il messaggio è molto più “condensato” che nella Prosa e spesso affidato a un semplice accostamento di parole, queste devono essere incastonate con molta più esattezza per raggiungere determinati effetti espressivi; si comprende allora come un ritmo sbagliato, una sospensione di capoverso poco indovinata, o un accento che si appoggi su di una parola anzichè su di un’altra, possano cambiare radicalmente il risultato. Altro problema terribile, oggi purtroppo diffusissimo, è quello di ignorare totalmente la punteggiatura e la sintassi. Anche questo contribuisce a gettare nel caos la declamabilità della poesia; se il lettore infatti si deve fermare ogni momento per fare l’analisi del periodo, addio scorrevolezza!

Luen: Ma quindi, secondo te, declamare è per eletti?

Stella: Se mi stai chiedendo se declamare è facile… ti dico subito di no. Molti Poeti neanche lo fanno, per loro scriverla è la massima forma espressiva. Trascurano il fatto che esistono le altre forme espressive, di cui ti ho parlato prima, che rendono la Poesia Totale. Ormai si afferma con l’era futuristica il virtuale, si iniziano a sperimentare le Audio Poesie (vedi la nostra Poetessa Silvia Pattarini), le Video Poesie (vedi il nostro Poeta Notturno). La declamazione unisce le due forme…  figurativa e uditiva. La Poesia Totale è il futuro Socia!

Luen: Secondo te Stella un cantante, un presentatore, uno speaker sarebbero avvantaggiati?

Stella: Perché mi stai chiedendo questo? Hai un’espressione beffarda socia… mmm mi convinci poco…

Luen: Tu rispondi!

Stella: Diciamo che un cantante deve essere necessariamente espressivo in termini figurativi e uditivi… e si sarebbe avvantaggiato. Un presentatore… dipende magari è più bravo nell’improvvisazione e quindi renderebbe meno costretto da un testo impostato. Uno speaker invece in termini uditivi certamente rende di più in termini figurativi… è da vedere.

Luen: Lo vogliamo dimostrare quello che hai detto?

Stella: Luen… io ti conosco… che hai in mente?

Luen: Tu lascia fare a me… in una Fiera come T-Able in cui si fanno esperimenti culinari… Noi faremo degli esperimenti alla “Mezzogiorno di Cuoco”!

Stella: Ma che stai dicendo? Luen io mica ti capisco! Esperimenti? Mezzogiorno di cuoco?

Luen: Stai tranquilla socia è un esperimento ad alti livelli. Ti spiego! Qui in Fiera fanno tutti esperimenti culinari… e noi faremo un esperimento di Poesia Culinaria … Mezzogiorno di Cuoco!!

Stella: Mmmm… con che è fatto sto tè?

Luen: E’ un tè normalissimo! Hai detto cantante, presentatore e speaker no? Voglio testare la tua ipotesi. Vedrai vedrai!!

Pierre: Screanzate! Tre ore per cercare la siringa da pasticcere e non era vero che i muffin erano afflosciati! Nooooo! Avete usato la mia teiera! Arghhhhh!

Luen: Scappa Stella! Scappa!!!

Stella: Via!!!

 

Sempre nei guai si mettono queste due. Ahahaha! Cari amici questa volta vi saluto io… sono troppo prese a scappare da Pierre… stavolta l’hanno combinata grossa! Come dicono sempre ? Ah si… Roger passo e chiudo ma stavolta dalla consolle di DeeJayFox Radio Station della Fiera T’Able in quei pressi di Milano! Son curiosa di sapere cosa combineranno! Cosa? Ah si avete ragione non vi ho ancora svelato chi sono… ve lo lascio scoprire in questa Poesia.

 

SENZA INFAMIA E SENZA LODE: SOLO IO.

Ormai son vecchia
e anche un po’stanca.
Non cerco credito
ma neanche debito.
Mi limito solo a parlare di me
Senza superbia e senza un perché.
Ho scritto delle storie sin dall’inizio,
conosco tutte le lingue del mondo.
Ho concluso contratti importanti,
conoscete con me musica e canti.
Conosco uomini illustri, scienziati,
dottori, avvocati, scrittori, poeti e musicanti,
ma anche meno comuni individui o sconosciuti
e della strada anche i delinquenti.
Son stata ambita, ceduta, venerata.
come una regalo a volte collezionata.
Senza amore o senza riguardo da alcuni son stata abbandonata,
e da altre mani più gentili accarezzata,
oppur da altri son stata calpestata, rubata, odiata e anche spezzata.
Sono eterna, unica, rara e rimango immortale,
a volte mi scarico ma mi posso ricaricare.
Mi sento accarezzata nelle mani di un poeta
a volte utilizzata nell’era moderna da una strega.
No, per favore, non adesso fammi finire,
non lasciarmi qui, stammi a sentire.

Lei venne lasciata li, senza un perché e da sola,
Le sue mani l’avevano abbandonata ancora.
Lei zittisce e non avendo finito si rassegna
Vabbè era solamente il delirio di una penna.

(di M.L. alias Stella Splendente – The Witch)

 

Ricordiamo a tutti gli amici Poeti e Poetesse che vogliono essere intervistati sul Blog di Destinazione EstroVersi e in Radio di inviare un email con oggetto “Destinazione EstroVersi Stella & Luen” a destinazionelibri@virgilio.it

 

 

Destinazione EstroVersi presenta: Sabrina Palermo – The Poet

 

presentazione sabrina

Domenica mattina. Caldo asfissiante. La gente è accalcata sugli spalti, sono in trepidazione, l’aria è “Emotion”, sono tutti in piedi, migliaia di occhi puntati verso un’unica direzione verso il basso… Ma cosa succede? Urla di incitamento, grida, tifo? Tre donne sono sul prato verde rasato, si stanno contendendo la palla… la giocatrice con la maglia “Luen” scivola a gamba tesa sulla palla per sottrarla all’avversaria ma non riesce, la difesa con la maglia “Stella” finta e dribbla di sinistra ma senza successo e la Centrocampista Poetessa si trova sola, con l’area libera davanti alla porta. Si ferma, scosta i capelli dalla fronte, carica la gamba e tira!! E’ Gol!!

Stella: Luen svegliati!

Luen: Ma che succede?

Stella: Come che succede? Io son qui che preparo il vassoio del tè e tu inizi a tirar calci ed agitarti… mi hai fatto pure paura! Per non parlare della coperta di pile che hai fatto cadere a terra! Me l’ha regalata Oscar e lo sai che ci tengo tanto!

Luen: Ah! Ecco che era sto caldo! Ma tu in pieno aprile mi metti la coperta in pile? Ma mi vuoi far soccombere al calore?

Stella: E io che pensavo di farti pure un piacere! Forza alzati dormigliona che il tè è pronto! E sta per arrivare la nostra Poetessa.

Luen: Vado, vado! E comunque la colpa è tua mi hai fatto una testa cosi sulla nostra ospite di oggi… ho fatto un sogno stranissimo!

Stella: Ah si? E cosa hai sognato?

Luen: Una vera partita di calcio! Con la voce di Ciotti che faceva da cronaca! E io e te insieme alla nostra ospite che soprannomini la “Centrocampista Poetessa” che ci contendevamo una palla! Che poi io di calcio non ci capisco nulla!

Stella: Noooo! Ahahahahaha! Peccato essermela persa! Dai forza che hanno suonato è già arrivata. Vado ad aprire io, tu versa il tè và…

Luen: E ti pareva… tutte le scuse sono buone per non stare in cucina eh?

Pochi minuti dopo le tre donne sono sedute nel salotto ormai familiare di Destinazione EstroVersi

Luen: Presentiamo oggi a tutti i nostri amici Sabrina Palermo.

Stella: Ciao Sabrina presentati ai nostri ospiti raccontati un po’.

Sabrina: Ciao a tutti! E grazie dell’invito Luen & Stella. Cosa dire di me? Ho 48 anni e sono nata a Catania. Attualmente vivo a Foggia e faccio la moglie e la mamma a tempo pieno. Sono una donna semplice ed estroversa che crede nei valori come l’amicizia e l’amore e che, quando vuole, diventa folle e passionale come il suo amato vulcano.

Luen: Wow che bella descrizione! Decisa e precisa! Ma dicci di più Sabrina Palermo come hai scoperto la passione della Poesia?

Sabrina: In realtà ho riscoperto questa passione negli ultimi tempi, grazie a qualcuno… passione, tra l’altro, ereditata dal nonno materno. Ho iniziato a scrivere che ero ragazzina sui diari delle amiche, poi all’improvviso ho smesso e mi son limitata a scrivere di tanto in tanto per salutare le maestre o per fare degli auguri speciali per qualche ricorrenza…. Ho ripreso a scrivere le mie rime da qualche anno grazie a qualcuno di speciale … ed in tutte le mie Poesie metto quelle emozioni che di solito nascondo agli altri. Le mie emozioni di vita vissuta, mia o di chi mi sta a cuore.

Stella: Hai un posto tuo in cui immergerti nella scrittura? Un momento preciso della giornata?

Sabrina: Non c’è un “Quando” nè un “Dove”. Spesso le scrivo di getto, senza neanche ricopiarle o salvarle. Infatti qualcuno si è arrabbiato molto per questo fatto. Ahahahaha! Le scrivevo sulla sua posta privata e l’ho costretto a spulciare 8500 messaggi x ritrovarmele!

Luen: Di cosa parlano i tuoi versi? Cosa vuoi comunicare?

Sabrina: I miei versi parlano di emozioni semplici, di vita vissuta, dove penso che qualsiasi lettore si possa identificare e chissà magari emozionarsi nel leggersi

Stella: Sabrina tu ci parli sempre di emozioni e di una persona speciale! Vuoi lasciarci uno scoop su di lei?

Luen: Stella!! Sempre a giocare all’investigatrice! E un pò di privacy dai!

Sabrina: Ahahaha! Mi fate morire! Sembrate cane e gatto! Non ho problemi a rispondere Luen! Come vi dicevo prima, le mie poesie sono le mie emozioni… i miei pensieri… le mie paure… La mia vita! Si! C’è un legame particolare ad una persona, per me davvero speciale, che mi ha spinta a riprendere a scrivere. Fa parte della mia vita da 40 anni

Stella: Ah si? E come ci è riuscita?

Sabrina: Posso dire che grazie a lui sono entrata in Facebook e ho avuto la possibilità di far leggere e conoscere le mie Poesie su un gruppo.

Luen: Quale gruppo?

Sabrina: “Emotion in The Voice”

Stella: Si mi è parso di sentirlo nominare… ma parlacene tu.

Sabrina: E’ un gruppo nato per far conoscere il talento di tanti cantanti non famosi ma altrettanto bravi (se non forse di più’) ed emozionali…

Luen: Ma che c’entra la Poesia allora? Non capisco!

Stella: C’entra, c’entra…

Sabrina: Si, c’entra Luen! Per me e tante altre persone che non sanno cantare, ha dato la possibilità di mettere “la musica in versi”.

Luen: Beh in effetti… La musica è un arte nel saper rendere melodiche le parole come fa la Poesia con la sua metrica e ritmo. Giusto Stella?

Stella: Giusto Socia. Ti ricordi il nostro articolo su “Rime si e Rime no”? Bene, Sabrina Palermo non utilizza il “briglia sciolta” e pone un ritmo regolare alle sue parole. Tra l’altro, riesce a giocare sul Verso e sullo Schema Rimico. Infatti utilizza una lunghezza spuria, ossia non utilizza sempre la stessa lunghezza del Verso, ma questa scelta la pone in luce perché invece di stonare, impreziosisce la Poesia. Come quando un cantante imprime una tonalità diversa da quella originale ad una canzone. Quello che si nota nelle sue Poesie è la costanza nella ricerca di Parole Rima perfette e non del solo Suono Rima. Tra l’altro il suo Schema Rimico è strettamente a rima baciata.

Luen: Stella ricordo solo per chi non avesse letto il nostro articolo sugli Schemi Rimici, che le parole che chiudono il verso si dicono PAROLE RIMA, mentre l’insieme delle lettere che producono la rima stessa sono definite SUONO RIMA. Infatti Sabrina rende una Parola Rima perfetta che cambia di poco dalla successiva. E per rendere chiaro il tecnicismo di Stella vi facciamo leggere una sua Poesia.

Ho scritto su dei fogli bianchi,

piccole poesie e grandi mi manchi,

mettendo in rima e fuori quel bello,

che nel mio cuore aveva l’ostello,

non so se a molto sia servito,

ma la mia vita ha impreziosito,

rendendo tutto un po’speciale

e semplicemente emozionale.

 Luen: E’ stupenda vero? Bene Sabrina siamo arrivate al termine della tua intervista. Ultime due domande. Dovendo suggerire a qualcuno la Rubrica EstroVersi cosa diresti con il passaparola?

Sabrina: Destinazione EstroVersi non ha bisogno di grandi opinioni, è una grande idea già da sè … e per una che ama mettere in versi le sue emozioni, sicuramente farei il passa parola … anzi in verità l’ho già fatto.

Luen: Bene allora l’ultima domanda Poetessa. Quali sono i tuoi futuri progetti?

Sabrina: Ti ringrazio di cuore per avermi definita Poetessa anche se non credo di poter essere definita tale. Devo fare molta strada per meritarmi quel titolo. Per i miei progetti devo ringraziare due donne che hanno avuto fiducia in me senza neanche conoscermi … spronandomi insieme al mio Pigmalione a mettere i miei versi in un libro che intendo pubblicare molto presto.

Stella: E’ vero non sei una Poetessa… sei una Centrocampista Poetessa e credo che tu di strada ne farai molta.

Sabrina: Grazie Stella e grazie Luen di questo buon tè.

Luen: Ma prego! Lo vedi il tè Stella piace a tutti non come a te che sei una caffeinomane!

Stella: Mammamia come sei polemica!

Luen: No! Sono giusta il tè è da Poeti e il caffè no! Comunque amici vi diamo appuntamento a mercoledì prossimo. Stella & Luen passano e chiudono augurandovi una buona domenica dal salotto Destinazione EstroVersi, in via Destinazione Libri nel quartiere di Casa Fox.

Stella: Ciao a tutti! Alla prossima con Destinazione EstroVersi.

 

Si ricorda a tutti i Poeti e le Poetesse che vogliono fare un intervista sul nostro Blog di scrivere un email con oggetto “Destinazione EstroVersi Stella&Luen” a destinazionelibri@virgilio.it

 

 

Destinazione EstroVersi – Poetando

LUEN: “Buongiorno Stella!”

STELLA: ” Buongiorno Luen! Ma cos’è quella faccia?”

LUEN: ” Eh…non so se quello che sto per dirti ti piacerà…”

STELLA: ” Oh Dio! Cos’è successo? Sono finiti i biscotti?”

LUEN: ” No!”

STELLA: ” Si è rotto il bollitore dell’acqua?”

LUEN: ” Tranquilla! Il bollitore della nonna è sano e salvo…”

STELLA: ” Piantala subito…”

LUEN: ” Ok…ok…L’ospite d’onore di oggi ci ha dato buca…”

STELLA: ” Oh mamma mia! Non è mica un problema…non te la prendere…”

LUEN: “Ma no…non me la prendo…Ma il Mr chi lo sente?”

STELLA: “Tranquilla cara! Ci pensa Stella tua!”

Ed ecco Stella mettersi all’opera. E dopo una buona mezz’ora, eccola uscire dalla sua stanza con il trionfo dipinto sul viso.

LUEN: “Allora?”

STELLA: “Aspetta e vedrai!”

E’ l’ora del the…suonano alla porta ed uno dopo l’altro, entrano nel nostro salotto una ventina di amici della poesia…

LUEN: “Stella, sei un mito!”

STELLA: “Allora…carissimi ospiti. Oggi non abbiamo l’ospite d’onore ma sicuramente non ci faremo mancare un po’ della nostra amata poesia. Vai Luen…spara!”

LUEN: ” Eccomi! Per questa occasione speciale…diciamo così, inattesa…io e Stella abbiamo pensato di farvi leggere alcune poesie. Di percepirle attraverso il suono delle vostre voci, di spiegare quello che avete provato…e soltanto allora dire il nome dell’autore. Cosa ne pensate?”

Un “Sì” cantato in coro non poteva che essere la risposta migliore.

STELLA: ” Sara, tieni, la prima leggila tu!”

Amore e ‘l cor gentil sono una cosa,

sì come il saggio in suo dittare pone.

E così esser l’un sanza l’altro osa

com’alma razional sanza ragione.

Fallì natura quand’è amorosa,

amor per sire e ‘l cor per sua magione,

dentro la qual dormendo si riposa

talvolta poca e tal lunga stagione.

Bieltate appare in saggia donna più,

che piace a li occhi sì, che dentro al core

e tanto dura talora in costui,

che fa svegliar lo spirito d’amore.

E simil face in donna omo valente.

LUEN: ” Coraggio Sara..dicci un po’…”

SARA: ” E’ molto bella..E’ così armonica…”

LUEN: “No Stella! Abbiamo stabilito niente di tecnico oggi…solo le emozioni che trasmettono!”

STELLA: ” Ok…ok..tranquilla. Scusami Sara…vai pure avanti!”

LUEN: “Parla di quanto l’Amore alberghi in un cuore gentile…in un’unità indissolubile…come la ragione e l’anima razionale. E di quanto, in un animo duro, attraverso l’Amore, si possano risvegliare desideri di cose piacevoli.”

LUEN: ” Condivido. Questa era di Dante Alighieri…Amor e ‘l cor gentil sono una cosa..”

STELLA: “Luca…ora tocca a te!”

Vedere un mondo in un grano di sabbia

e un universo in un fiore di campo,

possedere l’infinito sul palmo della mano

e l’eternità in un’ora

LUCA: ” Bellissima! Io questa la conosco…però taccio. Nel mondo il grande è uguale al piccolo. In entrambi possiamo ritrovare la magnificenza del creato. Il bello della vita, ciò che ci fa vivere serenamente, è l’accorgersi di questo…e goderselo!”

STELLA: “Bravo Luca! Questo ragazzo mi piace sempre di più!”

LUEN: ” Allora!? Non è mica un’agenzia matrimoniale quest!”

STELLA: ” E stavo a scherzà ! E questa era di William Blake…Gli auguri dell’innocenza…”

LUEN: ” Dai Filippo…ti va di leggerne una tu? ”

FILIPPO: ” Certo…però non so se sono capace!”

LUEN: ” Non c’è un modo giusto o uno sbagliato per leggere una poesia….Leggila lasciandoti trasportare dalla sua musicalità…”

Due amanti felici fanno un solo pane,

una sola goccia di luna nell’erba,

lascian camminando due ombre che s’uniscono,

lasciano un sole vuoto in un letto.

Di tutte le verità scelsero il giorno:

non s’uccisero con fili, ma con un aroma

e non spezzarono la pace nè le parole.

E’ la felicità una torre trasparente.

L’aria, il vino vanno coi due amanti,

gli regala la notte i suoi petali felici,

hanno diritto a tutti i garofani.

Due amanti felici non hanno fine nè morte,

nascono e muoiono più volte vivendo,

hanno l’eternità della natura.

FILIPPO: ” Che emozione! Veramente bella! Trasmette tutta la gioia che provano due persone quando si amano. La loro armonia con la natura e il loro vivere cavalcando le emozioni quotidiane…percependone la vita.”

LUEN: ” E questa era…Due amanti felici di Pablo Neruda”

STELLA: “Sì…è piaciuta molto anche a me!”

LUEN: ” Mamma mia! Come vola il tempo! Vi va un altro pezzo di torta?”

E mentre il suono delle tazze fa da sottofondo musicale…le poesie appena lette, si imprimono nell’aria…lasciando che le emozioni ad esse legate, ci circondino e ci regalino serenità.

LUEN e STELLA: ” Alla prossima! Bacio!”

[citiamo fonte poesie: http://www.isoladellapoesia.com]

 

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